leoni, gladiatori, senatori e popolino.
Sangue e vino caldo, piscio, gloria e grida forti,
schiavi idolatrati a massacrarsi dagli spalti.
Ma ieri... ero a Dublino, al Trinity College!
Corso di scrittura, solo, senza un'amicizia.
Questa è la notizia, si invertono i ruoli,
Marianne che mi consola perché sa dei miei dolori.
Poi scappo di casa, è un grido sordo e dice basta.
Bastiano ne ha abbastanza di quei bulli senza testa.
Solo nella stanza, un libro che lo chiama,
La storia infinita che lo salva e gli da forza.
Oh guarda, volo a Tokyo, ma quella del futuro!
Per dieci nascituri puoi anche uccidere qualcuno.
Parti controllati, benedetti, santificati,
madri killer che premiate dallo Stato fanno stragi.
Lo so, ti stai perdendo in questi versi sconosciuti.
Ma è bello abbandonarsi mentre leggi a mille voci.
Perché è una fuga dentro, coi libri, pagine piene
di mondi alternativi che distruggono barriere.
Dai prova a starmi dietro, qui nell'orda insieme al gruppo.
Cerchiamo di avanzare senza romperci le ossa
per questo vento, che soffia fuori, e intanto scuote dentro,
pianeta nuovo da esplorare, ma sempre controvento.
O meglio più reale? Magari andiamo al mare?
Ti porto in Puglia tra gli ulivi e i campi spaccati dal sole.
Senti qui, non c'è nessuno, ma pensa te che strano,
la malavita non si nota e fotte e frega piano piano.
Allora su saliamo, fuga in montagna, otto montagne.
Bruno ti aspetta come sempre e senza far domande.
Lui che perde il padre, tuo padre invece il figlio,
poteva andare meglio, orgoglio re di ogni tuo sbaglio.
Cambiamo continente? Facciamo un salto a Derry?
C'è un gruppo di perdenti che ti accoglie a braccia aperte.
Ma attento che c'è un ombra che qui striscia da millenni,
si mangia le paura, si nutre dei tuoi sogni.
Non so se l'hai sentita poi la storia delle donne.
Starebbero facendo tipo una rivoluzione.
Quei loro corpi strani adesso non li puoi più sfiorare
perché ti fulminano, ma sul serio, con un tocco delle mani.
Torno in Italia e come Daria, vorrei solo un poco d'aria,
obiettori di coscienza e tu hai già perso ogni speranza.
Tu ci provi ad esser brava, donna libera, madre forte,
che la sorte ti ha scalfita e ti ha dato un'altra vita.
E io di vite ne ho una sola, ma ne ho già sfiorate molte.
Un libro è coscienza curiosa che ti fa mille domande.
E lo so, c'è chi non legge e pensa che non serva a niente,
ma sbaglia strada e poi si perde quell'entrata alla sua mente.
Poi mi chiedi perché farlo se c'è il film comodo in streaming?
Perché metterci un mese interno se in due ore già ci arrivi?
Perché ci vuole tempo e fatica per conoscere se stessi,
è quel gioco lento a scacchi, non la sfida di riflessi.
Bruno ti aspetta come sempre e senza far domande.
Lui che perde il padre, tuo padre invece il figlio,
poteva andare meglio, orgoglio re di ogni tuo sbaglio.
Cambiamo continente? Facciamo un salto a Derry?
C'è un gruppo di perdenti che ti accoglie a braccia aperte.
Ma attento che c'è un ombra che qui striscia da millenni,
si mangia le paura, si nutre dei tuoi sogni.
Non so se l'hai sentita poi la storia delle donne.
Starebbero facendo tipo una rivoluzione.
Quei loro corpi strani adesso non li puoi più sfiorare
perché ti fulminano, ma sul serio, con un tocco delle mani.
Torno in Italia e come Daria, vorrei solo un poco d'aria,
obiettori di coscienza e tu hai già perso ogni speranza.
Tu ci provi ad esser brava, donna libera, madre forte,
che la sorte ti ha scalfita e ti ha dato un'altra vita.
E io di vite ne ho una sola, ma ne ho già sfiorate molte.
Un libro è coscienza curiosa che ti fa mille domande.
E lo so, c'è chi non legge e pensa che non serva a niente,
ma sbaglia strada e poi si perde quell'entrata alla sua mente.
Poi mi chiedi perché farlo se c'è il film comodo in streaming?
Perché metterci un mese interno se in due ore già ci arrivi?
Perché ci vuole tempo e fatica per conoscere se stessi,
è quel gioco lento a scacchi, non la sfida di riflessi.
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