09/08/16

Il ritorno dal Salentu e la mia carriera da Jekobusters

E quanto si stava bene nellu Salentu che ve lo dico a fare? Lu sule lu mare lu ientu, spiagge mozza fiato, casetta affittata con airbnb a un prezzo ridicolo, gelato con la panna, brioches col gelato, burrata, granita al caffè con la panna, le pittule con la nutella ahhhh! E poi il ritorno alla quotidianità, dopo un viaggio di ben 2505km e un'estate che non è ancora finita ma che per me, purtroppo, s'è incasinata di impegni. Ma di questo, ve ne parlerò di sicuro più avanti. Anche se a voi, poi, che ve ne potrà mai fregare non lo so proprio, ma comunque... due parole per riambientarci qui!

Sì lo so. Non molto furbo riprendere a bloggare proprio con l'avvicinarsi di Ferragosto, che tutti sono in ferie, ma tant'è. Dovrò pur passare il tempo libero in qualche modo, no?

Per consolarci in questa triste, grigia e semi deserta città di Vicenza, io e la mia bella ci siamo fiondati al cinema a vedere Ghostbusters, quello nuovo con le femmine, che non è che sia brutto perché ci sono le femmine, ci mancherebbe altro, ma è brutto proprio perché è brutto di suo. Battutine, troppe, che sono molto molto sciocche, e una trama che non porta a nulla di originale. Tutto per "regalarci" un film stupidino con gli effetti speziali che ci piacciono tanto e che si lascia guardare un po' a cervello spento, perfetto per non pensare al mare, le spiagge mozza fiato, la casetta, il gelato con... ok, finiamola. 

La cosa divertente (in un certo modo legata al film) però, è successa proprio al ritorno a casa, mentre io me ne stavo al piano di sotto sparapanzato sul divano e la giovane Claudia si accingeva a raggiungere camera sua, di sopra, per prendere delle cose.  
La premessa doverosa, prima che continui, è questo scambio di battute avvenuto poco prima che qualche ora prima cominciasse il film di cui vi stavo parlando poco prima (abili giuochi di parole oggi)
-Ma Davide. Non ho paura dei fantasmi stanotte, vero? Non fa paura sto film, vero?
-Certo che no mia dolce pasticciuina. Ghostbuster è un film comico che gioca solo lontanamente col brivido e il terrore che possono causare il paranormale e le entità ultraterrene.
-Ok.
E insomma, sono lì bello rilassato con l'abbiocco che sta scendendo quando sento un Ahhhhhhhhhh!!!! Aiutooooo! provenire proprio dall'ugola di usignolo della morosa. Corro su di sopra. Vuoi vedere che questa ha visto un fantasma? Giungo alla soglia della sua stanza e lei è lì, rannicchiata sull'uscio, che mi indica con orrore un... Un geco! C'è un geco oddio!

Un geco? Penso Wow, che carino. Sono belli i gechi! Poi le mi dice Davide prendilo, devi togliermelo dalla camera! E allora penso Beh, i gechi, in effetti, a guardarli bene, a doverli prendere soprattutto, fanno pure un po' schifo, eh!
E così inizia la mia carriera da jekobusters, che se qualcuno me l'avesse detto una settimana prima gli avrei risposto Mastàzzitto e magnati una brioches col gelato, tiè! 

Tento quindi l'approccio con un asciugamano, per afferrarlo senza toccarlo direttamente. Che sarà anche vero che da piccolo prendevo le lucertole a mani nude, ma questo coso è grosso e viscidoso e non mi fa per niente voglia di rivivere l'amata infanzia. Visto il fallimento, data la sorprendente agilità del geco nell'arrampicarsi sulle pareti, optiamo dopo diversi minuti per sigillare la camera con asciugamani e aglio, manco fosse un vampiro, e di ritentare il giorno dopo, che erano le due del mattino mentre questo accadeva.

Alla fine della fiera il vostro cervello novello jekobusters prova varie tecniche di cattura (compresa quella della scatola e del foglio), ma il tempo corre e la pazienza è poca, e dopo tre giorni si va con l'utilizzo massivo di spray anti zanzare e chiusura ermetica per 24h dell'area interessata. Niente. Al ritorno lui è lì, e io mi ritrovo con non altra soluzione che aspirarlo col tubo dell'aspirapolvere e bonanotte. Da vero jekobusters mi pare anche sensato e ciao, ciao animalisti. Facciamo finta che avrò più fortuna nella prossima vita!
Impugno l'arma, accendo i motori, tento di aspirarlo inseguendolo per i muri. Lui salta. Vi giuro. L'ho visto saltare da una parete all'altra. Boh! E poi eccolo, passo falso bello! E' caduto a terra. Basterebbe poco a prenderlo ma mi fa un po' di pena, lì, tutto piccolo e impaurito. Ritento con la scatola e il foglio e... miracolo! L'ho preso! Ho catturato il mio primo pokemon!!! La storia poi finisce che lo libero fuori, sul tetto (ero al quinto piano, mica in campagna, e chissà come cazzo c'è arrivato quel coso lì!) e tutti vissero felici e contenti. 

E per un po', non si è pensato alla Puglia. Già. Ecco. E ora ci rimane agosto, il caldo, lo studio e una certezza: la trama della mia vicenda col geco è molto meglio del remake dei Ghostbusters.
Voi invece come ve la state passando cervelli? Ditemeloooo!