27/11/23

L'osservazione del pilone

Il pilone zurbzicone,
l'erba frizzillèra,
il sole oleosmatico e poi io, io, io:
che non colgo neanche un tarfuglio!


Quello che avete appena letto è un mio tentativo di poesia metasemantica.

E che roba è?

Il linguaggio metasemantico è un'espressione artistica e letteraria che crea linguaggio seguendo un processo piuttosto particolare.

Anziché partire dai concetti per poi associare loro suoni e segni grafici, fa il contrario: prima vengono i suoni e poi si attende che il patrimonio d’esperienze interiori di chi legge o ascolta, magari il suo subconscio, dia significati, valori emotivi, profondità e bellezze.

Se volete saperne di più, ci ho scritto un bell'articolo (ma bello davero davero!) su Punto e a Copy, il mio sito dedicato al mondo della comunicazione. Lo trovate qui.

23 commenti:

  1. Sfondi una porta quasi aperta con me, a casa parliamo solitamente invertendo sillabe (rispondi tu al tefelono!) poi ci capita con gli altri fuori e ci guardano strano (te credo!!).. insomma, inventare termini è abbastanza ..diffuso, ormai.. ahah..

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    1. Fa bene al cervello!
      Certo detto da uno col mio nickname non è proprio garanzia di affidabilità...

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  2. La trovo alquanto originale, così fuori dagli schemi! Mi piace !

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  3. La poesia non è il mio campo, ma di primo acchito mi è venuto in mente Aldo Palazzeschi; poi magari sto dicendo una baggianata, ma tant'è.

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    1. Nemmeno il mio a dir la verità. Mi piace fare qualche prova ogni tanto, tutto qui :)
      Di Palazzeschi per esempio non avevo letto nulla, quindi puoi capire quanto poco ne sappia...

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  4. Sì, anch'io rivedo lo sperimentalismo letterario dei futuristi, c'è Marinetti e c'è Palazzeschi col suo Perelà e il verbo avere con l'accento al posto dell'acca, i neologismi onomatopeici ed altro ancora: epoca formidabile!

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  5. ...E avanguardie coi controcogliotteri... Ad avercene oggi personaggi così.

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    1. Martinetti l'ho adorato, ma come scrivevo sopra Palazzeschi è proprio una bella lacuna. Recupererò ;)

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  6. Figura di disturbo anche fra i futuristi, dal quale movimento fu espulso per le posizioni anti-interventiste, mi sembra di ricordare. Ma nel Perelà c'è tutto ciò che deve avere un romanzo d'avanguardia: pena-rete-lama, pena - rete. lama . . .

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  7. Ma com'è che il mio commento sia definito come un commento di Facebook?

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    1. Ciao Katherine! Ho due diversi box commenti. Il primo è per chi vuole commentare usando il profilo Facebook, il secondo per chi vuole usare quello di Google / blogger :) Si possono usare entrambi.

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    2. Ah ma io non ho scelto. E' capitato per caso. Per questo volevo capire cosa avessi combinato! :)

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  8. Eheh, le parole che ti sfrizzolano per come suonano.
    Davide, avete reso molto bene idea e sensazioni ovvero l'onomatopea. :)
    Del resto non è una novità e tutti noi conosciamo ed usiamo varie parole onomatopeiche.

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    1. Vero. È un gioco tra i più divertenti e spontanei. Da bambini lo facciamo sempre. Poi pian piano ce ne scordiamo come di tutti gli altri giochi.

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  9. I bimbi poi, sono maestri: ecco una biscida (a metà fra biscia e viscida); e poi : tutti attenti al fermaforo quando si attraversa la strada.
    Dopo i bambini , come fantasia del neologismo, ci metto i napoletani:
    o' tramm' a muro (L' ascensore); o' tale e quale (Lo specchio).

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    1. I bambini sono sicuramente i più elastici e spontanei. Ma i napoletani hanno un vero piglio di genialità 😆

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  10. Spesso capita anche a me... senza pretese artistiche ma col solo desiderio di divertirmi e non prendermi troppo sul serio. Quando le mie figlie erano piccole portavano sulla testa una codina a zampillo che io chiamavo... pirpinzillo. Poi tante altre cose che lì per lì non mi vengono in mente. Un salutone a te.

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    1. Ciao Fabio! Eh sì, il discorso creatività/ bambini è venuto fuori anche in altri commenti. Forse dovremmo ricordarci che il linguaggio può essere anche divertente e che giocarci assieme è sano :)

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  11. Ogni tanto scrivo anche io poesie, ma di questo tipo non ne ho ancora scritte. Bella prova :)

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    1. Pure io pochissime eh. Trovo molto più divertente leggerle. Ti consiglio, in caso, Gnòsi delle fanfole di Fosco Maraini. Raccolta meravigliosa!

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  12. Congratulazioni per questo tuo impegno, molto interessante!ora leggo l'articolo

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