18/02/16

Scrittura collettiva? Pronti, partenza... via!

Come vi anticipavo la scorsa settimana oggi si gioca a raccontare un'unica storia tutti insieme. Qui di seguito troverete le regole che DOVETE leggere per poter partecipare, e ovviamente l'incipit della storia che andrete a sviluppare sotto ai commenti. Se volete un esempio pratico del tutto, Qui trovate l'esperimento (incasinato) di un anno fa .

Regole
  • Tutti possono partecipare, sia blogger che non blogger. Per i secondi è sufficiente utilizzare l'account G+ o il commento anonimo (in questo caso è obbligatorio firmarsi)
  • Per aggiungere un contributo al racconto iniziate il commento con la scritta RACCONTO
  • Tutti gli altri commenti sono permessi e non concorreranno al continuo della storia
  • Avete la possibilità di continuare il racconto con un massimo di 2 interventi a testa e di max 5 righe ciascuno (famo 10 se ci sono dialoghi)
  • Se postate il continuo di un pezzo e un minuto dopo qualcuno pubblica il continuo del medesimo pezzo verrà ritenuto valido soltanto il primo dei due. Il secondo sarà cancellato non appena mi è possibile. Nel caso, quindi, ne troviate per mia svista, non considerateli
  • Divertitevi e scrivete liberamente, tutto è permesso, ma cercate di mantenere una coerenza (almeno per i tempi verbali, dai sù) con l'obiettivo di avere una storia... godibile?
  • Tempo per giocare fino a domenica 21 lunedì 22. Martedì uscirà il racconto unificato e finito
  • Condividete, che più siamo, meglio è!

E ora iniziamo da...

Era mattino presto e c'erano già 40 gradi all'ombra. Elio guardava le gambe affusolate della signora a bordo vasca, spalmata sul lettino e ben ricoperta di olio abbronzante. Che gran femmina quella! E che coraggio a starsene volontariamente lì, sotto al bollore mortale! 
Lo pensava sudando tutta la birra della sera prima, mentre sistemava gli ombrelloni che ancora stavano in piedi e ripuliva lo schifo lasciato dai balordi. Ogni notte qualcuno scavalcava il muretto e approfittava della piscina (se così si poteva chiamare...) per affossare di un altro po' l'atroce livello di qualità del Coco Bongo, 3 stelle, due appiccicate in entrata con scotch e sputo. Che schifo di vita era la sua. Che prospettiva triste per il futuro. Non poteva permettersi nemmeno di vestire decentemente la sua bambina, eppure era lì a cucinarsi la pellaccia facendo tutti i lavori più infami per il signor Bongo. Ma proprio indugiando ancora una volta sul poco svago che le curve della signorotta gli regalavano, ecco una banconota da 500 euro sventolargli sotto al naso.
''Ehi, tu.'' disse la donna indicandolo. ''Vuoi fare un lavoretto extra per me? Ti va di guadagnarti questi in modo facile facile?''
Elio strubuzzò gli occhi mentre la sua testa già diceva sì prima che la bocca articolasse qualcosa di sensato.