25/03/15

Tre anni di blog in assoluta tranquillità!

Cervello: Tap tap tap... prova prova. Li vuoi quei kiwi li vuoi quei kiwi. Minchia è difficile pure da scrivere. Buongiorno e benvenuti. Oggi ho deciso di raccontarvi, per onorare il mio terzo compleanno, questi anni di blog rubandovi solo tre minuti esatti. Una roba rapida, veloce, indolore. 
Ebbene, iniziò tutto il 25 marzo 2012, in un triste pomeriggio in cui aprii questo posto pubblicando un racconto a puntate che
Bacato: che avrebbe fracassato i coglioni a tutti. Motivo per cui eccomi qui, a metterci un po' di figa, puttanate, cazzi culi merda scurregge e sudore di ascelle.. Sì sì, avete capito. Tutta sta merda vi è piaciuta subito a differenza del resto, pure a chi storce il naso e ha la memoria corta, e così il blog è cresciuto alzando views come si alza il cazzo di un vecchio impasticcato di pilloline blu.
Cervello: Ma.. è una cosa seria questa. Potresti per una volta... tacere?
Bacato: Sicuro. Vai pure scusami.
Cervello: Dicevo allora dunque che, sì, esatto, ho abbandonato quel ''romanzo'' a puntate e ho scritto tutt'altro. Poi mi sono riavvicinato alla scrittura con racconti vari, partecipando per esempio alla round robin online di Due Minuti a Mezzanotte che
Bacato: che due coglioni! Lo sanno anche i muri. E il capitolo che hai scritto tu non l'ha capito nessuno, a parte l'ideatore del progetto. Essù, finiscila. Il primo anno è continuato coi tuoi patetici tentativi di scrittura con roba mica a male e altra agghiacciante e fortunatamente coi miei gloriosi post che ritieni di dubbio gusto. 
Cervello: ... posso?
Bacato: Fai fai. Casa tua, regole tue. Ci mancherebbe.
Cervello: Il secondo anno ho... anzi, abbiamo aperto il blog a nuovi ospiti con le interviste bacate, andate piuttosto bene e che presto riprenderò, che consistevano in
Bacato: tue domande barbose sul senso della vita eccetera eccetera e io che gli facevo tirar fuori quante volte al giorno si facevano le seghe e se erano ancora verginelli o pure no. Roba interessante. Poi ci siamo messi sotto col cinema, improvvisandoci recensionisti, recensionatori, receptionist, rece...
Cervello: Recensori! Si dice così, ed è andata abbastanza bene. Oggi sei insopportabile comunque. E poi con in mente altri progetti abbiamo deciso, dopo due anni, di levare questo cazzo di anonimato.
Bacato: L'inizio del terzo anno ha mostrato a tutta la gente che ci conosceva che siamo dei disturbati mentali.
Cervello: Tu lo sei, casomai.
Bacato: Sì, certo ma... ti rendi conto che stai parlando con te stesso, vero? Coooomunque... sto in fissa coi numeri e quindi visite raddoppiate: da 50mila del primo anno e oltre 100mila del secondo, siamo arrivati a superare le 200mila con la velocità e la potenza di un peto! Troppo fichi! 
Cervello: Motivo per cui abbiamo provato a inventarci, dopo il buon contest #EstetikaMente, con cui chi voleva ci rifaceva il banner gareggiando per i due premi finali, il gioco #LaNottedeiDesideri, che ha riscosso un discreto successo.
Bacato: Un discreto cosa? No qui mò devo togliermi un sassolino dalla scarp
Cervello: no stai zitto per carità. Dicevo, che ha riscosso un discret
#RaccontoVolante è un po' ovunque!
Bacato: un discreto cazzo di turbe mentali! No Cerv, adesso stai zitto due secondi. Che porca puttana. Ci dicevano progetto figo, geniale, davvero bello, e poi chi poteva davvero fare la differenza con la viralità, a parte le belle parole e pacche virtuali sulla spalla, non l'ha condiviso manco per sbaglio, mentre chi fortunatamente evitava di leccare il culo ha condiviso e ne ha parlato più di me e te messi assieme, compresa Silvia, quella dolce stella che ne ha curato persino l'header. Quanto ti amo Silvia! Che poi c'era pure chi Oh figata ma me la rispieghi che non ho capito o ancora Oh figata, ma ho letto fino a metà, neanche, me la spieghi tu che ma Signore Gesù ma siete scemi?! Fortunatamente tutti questi simpatici personaggi appena citati hanno fatto finta di non vedere il #RaccontoVolante...
Cervello: Ooookkei okkei, calma zen però, calma zen... insomma... mi sono divertito scrivendo molti più racconti, uno dei quali è pure finito in un libro vero di carta, e scoprendo che pure molti di voi in realtà hanno voglia di aprire blog, pagine facebook o simili per condividere e scrivere i propri pensieri. Questo mi ha davvero colpito!
Bacato: Vero. E io me ne stavo imbarazzato di gioia quando invece vi beccavo a dirmi faccia a faccia Oh, Davide, fighissima la roba che hai scritto, ti leggo sempre, mi piace come scrivi, sei forte, dai andiamo di là a scopare che te la do ecc ecc e sì, io ero troppo felice a
Cervello: ma che cazzo stai dicendo? 
Bacato: Si scherzava, stai calmo. C'hai il pepe nel culo oggi?
Cervello: Sivabbè e poi l'ultimo, tornando al discorso, cioè il #RaccontoVolante. Quanti ne ho visti di racconti in
Bacato: posso parlare?
Cervello: No. Dicevo, quanti ne ho visti dei vostri racconti in giro per tutta Italia, condivisi con entusiasmo e
Bacato: ti prego, posso dire la mia?
Cervello: No te devi stà zitt'! E sì, ecco, grazie per la partecipazione e la gioia che ci mettete, dimostrata da quell'album che sono riuscito a creare raccogliendo tutti i vostri bigliettini con l'hashtag del proget
Bacato: maddai la gente non sa nemmeno che cazzo siano gli hashtag!!! Insomma, condividono culi palestrati, aperitivi, primi piani a bocca a papera riempiendo tutto di #Fottuti #Hashtag #del #cazzo, ma non ne capiscono l'utilità. Ovviamente voi donzelle potete spogliarvi quanto vi pare, vi darò #tutti i #like che #volete.
Il senso dell'hashtag però è che nei social, cliccando sopra la parola preceduta da #, vi si apriranno tutti i post delle persone che hanno scritto il medesimo hashtag. Quindi, a cosa serve l'hashtag #RaccontoVolante? Eeesatto!  #Sticazzi di #Likeforlike e #follow4follow!
Cervello: ... non so proprio bene come continuare. E' che lui ci tiene molto a
Bacato: io? E tu no scusa?
Cervello: Sì, hai ragione. Noi ci teniamo molto a quest'ultimo progetto. E nulla, accolgo lo sfogo del mio compare, certo, ma non posso non ringraziare l'entusiasmo visto fin'ora, specie sul twitter. Discorso hashtag a parte allora, un grazie enorme, anche da parte sua. Altro da dire?
Bacato: Tre anni, cazzo! Tre fottuti anni! Io mi sono divertito. E presto arriverà... vabè lo dico: il secondo EstetikaMente, le nuove Interviste Bacate, altro cinema, l'ebook La distilleria è aperta, dato che da qualche giorno il pc è di nuovo funzionante, e 
Cervello: molti ma molti più racconti (fateci l'abitudine), forse un po' meno cazzi miei, nuovi ospiti a Open Minded e molta più demenza.
Bacato: Yeah! Quindi grazie, stelline care. Vi si ama, anche se vi odio!
Cervello: Sì ecco, lasciatelo perdere se potete. E tanti auguri a noi, e tantissimi grazie a voi, fedelissimi cervelli da tre anni a questa parte! Ci rivedremo presto, con la speranza che l'altro non faccia un infarto.
Bacato: Sì sì ammazzati bravo! 
Cervello: Ti odio!