19/01/15

Exodus: Ramsexy aveva ragione.

Io e Vale usciamo dalla sala. Ho sempre il sorrisino stampato quando esco dal cinema, pure quando il film fa cacare al cazzo. Non è questo il caso per fortuna.
''Allora?'' le faccio, ''Come ti pareva?''
''Beh dai, non male ma un po' un'americanata, no?''
''Tu stai cercando sooolo guai! Sì, e non c'erano i due sacerdoti che facevano le magie!''
''Vero! Ehh il Principe d'Egitto era figo.''
''Beh, meglio Il principe d'Egitto! Deehh ma Ramses il pelato ti piaceva però!''
''Sì vabè, che figoo! Comunque, sai... mi fa pensare che, sto Dio...''
''Sto Dio?''
''Insomma. Dio si schiera, però voglio dire, li ha creati tutti lui, ha creato l'intera umanità, e perché allora decide di stare solo dalla parte degli ebrei a discapito di tutte le altre popolazioni? E le vuole pure annientare!''
''Beh, gli ebrei credono in lui e vengono torturati e uccisi e...''
''Sì ma che senso ha?''
''Ha dato all'uomo il libero arbitrio. Sì in effetti se gli lasci libertà di scelta non è che puoi prendertela a male.'' 
''Appunto. E poi Ramses che dice...''
''Ramsesxy vorrai dire!''
''Ahah sì esatto, che figoooo. Comunque, Ramsexy che dice Quale fanatico crede in un Dio massacratore di bambini? Cazzo ha ragione!''
''Già, mi sono trovato d'accordo pure io.''
Ridley Scott è proprio un bravo regazzo quando si tratta di mettere in scena lo sfarzo del popolo egizio. E poi i panorami mozzafiato, le ambientazioni perfette e curate, la fotografia pulita e profonda che sicuramente in 3d potrebbe rendere ancora meglio... insomma, una meraviglia per gli occhi questo film, nulla da dire. Però, il resto?
Niente di incredibilmente innovativo a dir la verità, ma forse non è che ci sia molto di cui aspettarsi da una storia del genere. La vicenda di Mosè in effetti la conosciamo tutti, e lo splendido Il principe d'Egitto firmato Dreamworks non è nemmeno così lontano nel tempo da essere dimenticato. Anzi, è proprio a Il principe d'Egitto che ho pensato guardando il film, canticchiando nella testa la canzoncina ''Tu stai cercando soooolo guai!'' di quando l'uomo di Dio affronta i due sacerdoti di Ramses a colpi di magie e trucchi. Non potevo fare a meno di paragonare i due, nonostante la loro rappresentazione non possa essere più diversa.

Il punto è che a fronte di uno spettacolo visivo eccezionale ho trovato davvero debole la narrazione, aspettandomi molto di meglio proprio perché quel che sarebbe dovuto accadere lo conoscevo già. Si va via molto lentamente in alcuni punti, in altri, al contrario, rapidamente, e i collegamenti di troppe parti sembrano non esserci affatto, quasi mancassero scene all'appello, forse tagliate, chi lo sa. I personaggi poi, sono un altro punto debole davvero imbarazzante. Il principe d'Egitto e Ramses, che sono i due protagonisti assoluti, non vengono approfonditi quanto meriterebbero, ma accennati, tratteggiati appena, dando punti interessantissimi che però ti lasciano l'amaro in bocca visto lo spreco. Perché il Mosè schizzato male che vede Dio è davvero splendido, e notare i suoi occhi da pazzo fanatico quando minaccia il fratello è uno dei momenti più strani di tutta la pellicola, pensando appunto che qui si sta parlando di un'opera che esalta Dio stesso e la sua potenza. Dall'altro lato invece, troviamo Ramses, il dio in terra, che si ritrova inadatto, insicuro e ferito nell'orgoglio, ma è talmente preso da sé che con testardaggine continua per la sua strada finché non perde ciò che ha di più caro. Fighi tutti e due allora, per carità, ma... di più, scaviamo di più nell'animo del principe e del faraone. E infine tutti gli altri, che sono niente più che comparse nonostante i nomi importanti che prestano il loro volto, come Aaron Paul, Ben Kingsley, John Turturro e Sigourney Weaver, messi lì giusto per fare presenza.

Se si accenna alla potenza visiva comunque non si può non parlare delle piaghe d'Egitto, rese superbamente e con un pizzico di plausibilità scientifica che di certo non guasta, e quindi di Dio, che è rappresentato non solo come l'arbusto in fiamme che non brucia, ma anche come un bambino, immagine davvero emblematica. Sì perché si evidenzia quanto il Signore sia capriccioso e vanitoso, pieno di rabbia, incomprensibile, contraddittorio nelle sue stesse parole e scelte, proprio come un bambino appunto, e non per ultimi anche violento e sadico, tant'è che quando uccide ogni primogenito maschio del popolo egizio, Ramses distrutto dal dolore chiede a Mosè, così come ci chiediamo anche noi che guardiamo, Quale fanatico crede in un Dio massacratore di bambini?
Una bella critica che può essere estesa alle religioni in generale, ai suoi credenti, e alle contraddizioni che i vari credo si portano appresso.  Il film è comunque promosso, quindi andate con Dio!