15/09/14

Lanciarsi col parapend...Dioooo!

E' fine maggio e inizia a far caldo, il sole scalda il mondo coi suoi raggi fotonici e fa presagire un'estate bollente. Col senno di poi, sti raggi del pene, verrebbe da prenderli a cinquine dirette in faccia dato c'hanno messo tutti a pigreco mezzi nei mesi successivi, ma tant'è. 
Tempo fa vi dissi che avevo un amico parapendiista, parapendaiolo, parapendolo, chissà come si dice, e che quest'amico m'avrebbe fatto fare un volo assieme a lui. Vi dissi anche che avevo voglia di farlo perché io e l'aria, o meglio io e l'altezza, anzi no, io e... beh non so bene cosa sia, ma insomma un po' di rapporto disagiato con questo qualcosa di strano ce l'ho, e quindi dovevo farlo, dovevo volare!

Tu chiamalo, se vuoi, disagio...
''Prendiamo due macchine.'' mi fa lui, ''La tua la lasciamo giù all'atterraggio e saliamo al posto di lancio con la mia, poi una volta atterrati prendiamo la tua, raggiungiamo la mia, e ce ne torniamo a casa, ok?''.
''Ok!'' faccio io, guardando in su, tra la boscaglia, pensando che vabè, non sembra nemmeno poi così alto il posto.

E' fine maggio, scendiamo dall'auto dopo venti minuti di tornanti, mi avvicino allo strapiombo da cui faremo il nostro saltino. Ok, siamo un po' alti, li mortacci... Presto sarò in aria, prestò volerò, presto mi schianterò e morirò. Anzi no, là sotto c'è la casa dell'ex morosa, sai che figura rovinarle il tetto e piombarle in salotto? 
L'amico monta il parapendio, è un tripudio di fili colorati che io ancora un po' solo a districare le cuffiette per la musica penso sia stato Satana in persona a defecare quella cacata demoniaca di un ingarbugliamento. Lui però pare abbastanza sciolto nello sciogliere, e metti l'imbrago, e allaccia lì, e infila il caschetto, e preparati che tra un po' si parte, insomma siamo pronti.

''Allora tu adesso corri fisso in avanti, quando senti che tira il parapendio tu corri corri corri ancora più forte che altrimenti torniamo indietro e non ci stacchiamo da terra, ok?''
''Ehh... okkei''.
''Pronto?''
''Roger That!'', e intanto penso pure a Roger, chissà se mai lo vedrò o se oggi m'accoppo. 

Corriamo, sono quattro passi sì e no, e... sto volando! Porco mondo, gli alberi sotto ai miei piedi sfilano via che è una meraviglia, sto volando sto volando borca troja sto volando! urlo con accento sovietico caricandomi come Ivan Drago, io spera vela non si spiezzi in due.
L'aria tira, gonfia la vela, si sente che è  il vento con la sua forza a tenerci su e a portarci, tant'è che mi chiedo se stiamo sicuri o se ci schianteremo contro un muro di roccia alla prima folata storta. Comunque sì, è, una, figata!

Tiro fuori il telefono pregando non cada, voglio immortalare il momento. ''Cos'è il bip?'' chiedo sentendo dei bip provenire da uno strumentino che ha indosso. 
''Praticamente bippa più o meno rapidamente a seconda di quanto in fretta prendiamo o perdiamo quota.
''Bip bip bip bip bip bip!''
''O cazz...'' rispondo mentre volo sempre più suuu...

E' fine maggio, e dopo una mezz'ora di volo, atterriamo a valle nel punto prestabilito. Sono abbastanza gasato, come una gazzosa (potevo risparmiarmela, lo so) un pochino nauseato anche, e questo non l'avevo calcolato, ma sfruttiamo bene l'immagine della gazzosa: sono soprattutto gasato. Lui piega la vela, io mi sgranchisco le gambe e guardo lassù, da dove tutto è partito.
''Ok, ora entriamo in macchina e torniamo verso la mia.'' dice lui.
''Ok ok...'' 
Metto una mano in tasca, metto una mano nell'altra, lui mi fissa, intuisce che qualquadra non cosa e mette le sue mani nelle sue, io lo guardo, lui mi guarda, gli uccellini cantano, il vento soffia, io metto le mani ovunque ci sia un buco (si suona male) che possa contenere ciò che sto cercando ma niente, lui sta per mettere le mani attorno al mio collo... 
Le chiavi!!! Le ho lasciate in macchina sua, in cima al monte...

E' fine maggio e io fino a mezz'ora prima pensavo solo che mi sarei buttato giù da una montagna e che sarei morto, ora penso invece che la possibilità più concreta di morte sia il parapendaiolo infuriato. E' che delle chiavi, prima di decollare, cioè figuratevi se me ne poteva assolutamente fregare mezzo cazzo di qualcosa. Stavo per volare! Ora comunque le prospettive sono:
A farsela a piedi.
B chiamare tutta la rubrica ad ogni contatto ''amico da Cogollo che possa portarci su''
C chiamare la tua ex che abita lì a un tiro di schioppo
D chiamare il padre

Finisce che le provo tutte tranne la C, che proprio non mi va di darle la soddisfazione di mostrarle quanti neuroni avariati e difettosi io possieda. E quindi arriva padre, armato di vaffanculi che si tiene per lui, che quando l'ho chiamato ha fatto un mezzo infarto credendo che gli stessero per dire ''Siamo i soccorsi, suo figlio è stato trovato impalato a un albero, venga a raccoglierlo per favore.''. Insomma padre arriva e ci riporta all'auto, poi se ne va.

E' fine maggio e voi potreste pensare che la mia storia già abbastanza disagio mentale sia finita qui e bona. Potreste pensare che una piccola distrazione, ogni tanto, può capitare a tutti. La realtà è che a me capita, ma capita pure un'altra volta, e di seguito. L'amico infatti dice che vuole fare un lancio da solo, che il tempo non è ottimo, ma che vuole provare. Quindi riapre la vela e mi passa il ''porta parapendio'', mi dice di portarlo giù e di aspettarlo all'atterraggio. 
Decido furbamente di fargli un video mentre decolla, e sposto un po' più in là, come direbbe la Carrà, il porta parapendio, e aspetto (a mio favore posso dire che causa vari disguidi c'ha messo una buona mezz'ora a prepararsi per il lancio) che parta. Una volta volato via prendo la sua auto e torno giù.

''Dai, andata. Bella giornata infine.'' dice lui piegando la vela.
''Vero! Da rifare!'' faccio io.
''Ok, passami la borsa...''
''Ehm...'' sbianco.
''... che metto via il parapenDiooo.'' finisce lui.

E' fine maggio, e io per la terza volta sto salendo i tornanti per arrivare in cima al monte, perché sì, mi sono dimenticato del suo stradiavolo di un porta parapendio nella zona di lancio, perché sì, se mi chiamo cervello bacato, insomma, un motivo ci sarà, no?!