27/09/13

Rush: la Formula 1 che non ti fa appisolare sul divano.

Se penso alla Formula 1 penso a me sul divano che dormo dopo due giri e a qualcuno che mi sveglia dicendo ''Oh, sono quasi all'ultimo giro, dai!'' facendomi trasalire mentre mi pulisco la bava dal cuscino. Una settantina di giri di pennichella, ecco. 
Se penso a Rush invece, il film sulla Formula 1, penso a me che uscito dal cinema sorridevo per la soddisfazione.
I veri veri Lauda e Hunt.

Rush è un bel film, davvero. Uno di quelli che ti godi a pieno e che a fine visione tiri la bestemmia per incorniciare ben bene l'intimo rapporto che s'era instaurato tra te e il cinematografò(cit.).
Non vi ammorberò con la trama perché quella a grandi linee già lo sapete. Fine anni 60 e inizio 70, ci sono l'inglese James Hunt, ovvero Thor dio del fulmine, e l'austriaco Niki Lauda, che no, non è un dio e non fa parte nemmeno dello S.h.i.e.l.d. Pooraccio! Stringendo stringendo si andrà a conoscere la rivalità che c'è stata tra i due, osservando da vicino a momenti alterni sia l'uno che l'altro ed empatizzando con entrambi nonostante i caratteri agli antipodi. 

Thor Hunt e Topo Lauda.
Ecco, questo brodino era la trama. Ora, come è possibile che una semplice rivalità in uno sport come la Formula 1 risulti interessante e non vi faccia addormentare? Merito sicuramente del ritmo del film, e delle numerosissime (quasi la totalità invero) scene ''fuori'' dalla pista di gara. Perché prima che piloti, i due donzelli, sono persone. E giacché due persone che fanno i piloti di Formula 1 devono avere qualche rotella fuori posto per scegliere di fare lo sport che fanno, le loro sono vite che inevitabilmente ti prendono e ti coinvolgono. Sentiremo quindi ciò che sentivano mentre preparavano le gare, capiremo perché correvano e quali erano i loro sogni e obiettivi, ci incolleremo alla poltrona quando saremo vicini alla sofferenza così come alla gioia che queste gare hanno loro portato.
E quando si arriva alla conclusione, in cui chiaramente i veri James e Niki ci vengono mostrati (o rimostrati, se come me non siete nati appena ieri e queste cose le avete vissute), si sorride nel vederli lì, nella loro reale rivalità e complicità, e si è pure un po' tristi nel guardare l'ormai anziano Niki, che ripensa a quel suo grande ''amico'' che era stato James.

Rush è un bel film e mi ha sorpreso. Quindi ve lo consiglio assolutamente, specie se questo è uno sport che vi va di traverso nel culo. Non c'è da pentirsene, i promise!