02/05/17

Bevi Cosmic Latte!

Ce la vedrei proprio bene come campagna di sensibilizzazione contro il consumo di Latte+. Roba da far chiudere il Korova milkbar e mandare in malora l'ultraviolenza dei drughi di Arancia Meccanica.
Meno droga più gusto: Bevi Cosmic Latte!
E Alex sì che s'incazzerebbe di brutto. Ma ok, molti di voi non conoscono il capolavoro Kubrickiano, quindi vediamo di dare un senso a queste poche e già confuse righe.

Il fatto è che Latte+Cosmic Latte hanno un paio di cose in comune.

La prima, è che costituiscono una bevanda assolutamente inesistente. La seconda invece, è che prendendoli in esame il lattosio è una componente di cui non frega niente a nessuno. Del famoso drink cinematografico ci interessa infatti il suo rinforzo dato da qualche droguccia mescalina, mentre per quel che riguarda l'invenzione di Karl Grazebrook e Ivan Baldry, beh... è difficile dirlo. Ma facciamo un passo indietro e torniamo al 2002!

Karl e Ivan, i signori appena citati, si trovarono di fronte a un ammasso di circa 200mila galassie. I due, astronomi alla Johns Hopkins University, ne stavano studiando lo spettro luminoso, scoprendo così che la maggior parte delle stelle ha un'età di più di 5 miliardi di anni. Voi riuscite a concepire un lasso di tempo così esagerato?
Ecco, manco loro, motivo per cui probabilmente, impiegarono le rimanenti energie in altro modo, finendo con la scoperta che fu poi ribattezzata Cosmic Latte.

"Bevi Cosmic Latte!" Ma dai Karl, ti pare? E' un'idea atroce per un nome.
E cosa preferisci? Cappuccino Cosmico? Cosmic Cream?
Sinceramente mi fanno schifo uguale...
Eddai, sù, pensa alla Via Lattea, a Galileo, alle scoperte che ha fatto, alla sua ITALIANITA'!
Ma perché deve decidere la gente? La scoperta è nostra, chiamiamola come ci pare, no?
No Ivan, qui sbagli, poiché il nostro strepitoso risultato è un bene di tutta l'umanità ed è giusto che essa ne possa godere e, in parte, anche decidere. Quindi rassegnati, ormai è fatta. Tale grandioso passo avanti nella conoscenza dell'universo si chiamerà: Cosmic Latte!

Non mi stupirei se la conversazione tra i due ricercatori fosse andata veramente così. Però a questo punto direi che è il momento di rispondere a quella domanda che vi sta torturando dall'inizio del post: che cos'è la portentosa scoperta a noi nota come COSMIC LATTE?
Ebbene, per dirla in modo chiaro, è un RGB 255, 248, 231, o se lo preferite in esadecimale un #FFF8e7. In parole povere insomma, un colore, ma non uno qualsiasi, bensì il colore dell'universo!

Lo so. Era più avvincente la storia dell'alternativa al Latte+, e forse anche più plausibile, me ne rendo conto. Eppure, i due astronomi decisero di analizzare gli spettri luminosi di tutti i corpi celesti presenti nelle 200mila galassie pensando bene di andare a scovare la tonalità media percepibile all'occhio umano. Geniale, no?
Anche perché vi siete mai domandati di che colore è il cosmo? Io per esempio no, ma ora almeno lo so. E' Cosmic Latte, e di sicuro non ce lo possiamo scolare. Un po' come il Latte+. Triste la vita, vero? Quei drughi si che se la sapevano spassare...