20/03/17

La Bella e Gaston

Disney procede con la rivisitazione dei suoi classici d'animazione riportandoli sul grande schermo in versione film. 
Dopo un paio di Alici marinate da Burton, una Bella così addormentata da farsi fregare il posto da Malefica, una Cenerentola che non ho visto e un libro della giungla dalla CGI pazzesca, arrivano canticchiando pure Belle e la sua Bestia che, devo dire, non sono niente male davvero!

Questo era uno di quei cartoni che non mi catturava per la trama, quanto piuttosto per le atmosfere, qui ancora più oscure e gelide. Il castello del principe è uno spettacolo di tenebra e decadenza, il bosco che lo circonda è un postaccio in cui non ci metterei piede neanche se mi pagassero. 
E poi ci sono le sale in cui il povero padre di Belle cercherà riparo, infestate da una maledizione che per un attimo riesce persino a far sentire il suo peso.

La storia, piuttosto semplice ma non noiosa, riporta esattamente quello che ricordavamo della versione animata, a volte persino presentando pari pari le vecchie sequenze. Anche le canzoni sono le stesse, e difatti si canta tantissimo, con momenti da vero e proprio musical messi a valorizzare i passaggi più importanti.
Ecco, io non sono un grande amante dei musical, anche se ho molto apprezzato La La Land, però l'energia che si respira durante alcuni brani, come quello di Gaston alla locanda, è incredibile, tanto che non riesco a smettere di canticchiarlo. E vogliamo parlare dello spettacolare banchetto della servitù nella sala da pranzo? U a u!

La Bella e la Bestia mi ha convinto per la grande fedeltà con la versione tradizionale e al contempo per i miglioramenti che ha saputo ricreare grazie alla magia del cinema moderno. Anche se, in alcuni momenti, certi paesaggi risultano eccessivamente finti, e la ricostruzione della bestia, beh... lascia un po' a desiderare.
Ora io non so come la pensiate voi, però a me questo mostro pare tutto fuorché un mostro. Ricordo che da piccolo quel bestione faceva paura, perché era colossale, spesso celato dall'ombra (specie nella parte introduttiva) e aveva due zanne da animale che anche solo per pensare di baciarlo la povera Belle si sarebbe persa a contare i barili di mentine di cui avrebbe avuto bisogno. Molto meglio Gaston. Altroché se è meglio Gaston! Un Luke Evans perfettamente in parte che regala un personaggio carismatico, viscido come un verme e mostruosamente bastardo. Villain perfetto e vero protagonista del film!

Emma Watson, giovane, mingherlina e dalla bellezza acqua e sapone mi è parsa in parte. Il suo compare però per niente. Fortunatamente Lumiere & co. hanno mantenuto il carattere originario (mostrando anche sfumature più serie e tragiche) pur sfoggiando un design giustamente rinnovato e che funziona.
Rimane quindi un bel tuffo nel passato, ricostruito con fedeltà e qualche guizzo d'energia in più, che però, almeno secondo me, fa un passo falso con la Bestia, che della parte bestiale ha ben poco. Imparasse da Gaston! Lui sì che ruba la scena, buca lo schermo ed è iiiiil piùùùù grande è Gaston!