06/06/16

#MyTesyTelling | Sampei, pescatore che parla in pubblico

Erano i primi di maggio e galleggiavo sperduto in un mare di materiale da cui dovevo pescare un che di utile. E all'improvviso, nella casella messaggi della mia pagina Facebook, ecco qualcosa che mi lascia per un secondo a bocca aperta...

''Bada a come parli, se no ti strappo le labbra e te le appiccico agli occhi, così vedi quello che devi dire!'' [Robin Williams]

A ripensarci mi viene proprio in mente un pescatore. Uno però che va per prendersi una trota e poi finisce a fare surf come Sampei sopra a un dinosauro con l'amo alla bocca che ti fa fare il giro turistico del lago.
L'intenzione era quella di farmi notare da una professoressa esperta di storytelling in modo da coinvolgerla e poterle chiedere più informazioni per il mio progetto. L'idea fu allora di sfruttare l'evento sociale UniVr in a Day e tramite Instagram promuovere l'hashtag #MyTesyTelling sperando che il suono così affine alla sua materia le mettesse un po' di curiosità e infatti, beh, ecco, insomma... la preda ha dapprima tirato uno strattone con un cuoricino, poi un secondo con un MiPiace su Facebook, finché non ha ceduto con l'iscrizione alla mia FanPage.
Infine però ecco il fatidico messaggio, che pressapoco diceva così:

Ciao! Insegno al corso di laurea magistrale di Editoria e Giornalismo e il tuo progetto ha attirato la mia attenzione
Maccerto mia cara, era tutto calcolato dal sommo maestro degli inganni! Per questo ora il tuo sapere storytellinghesco sarà mio muahahahaha...
Ti andrebbe di venire a parlarne la prossima settimana in classe da me a Verona? Saremmo molto curiosi di conoscerlo meglio. Fammi sapere eh!
...hahahahahaha ah ah ahah ah ah a a... CHE COSA? Parlare in pubblico io??? Ma che significa?

E qui insomma parte la scena di Sampei convinto di prendere il pesce ma che in realtà si fa prendere dallo stesso. Sì perché arrivata così, io 'sta proposta non me la sarei mai aspettata. Ché voglio dire: chi sono io per venire a parlare davanti a dei laureati? Poi però ho fatto un po' scemare l'ansia da folla che mi fissa in silenzio, e ho pensato che in effetti sarebbe stata una bella occasione per pubblicizzare il progetto e per chiedere direttamente a degli studiosi di storytelling quelle dritte che stavo appunto cercando.

Arrivo un po' prima all'aula dell'appuntamento. Non abbiamo accordato nulla, né quello che avrei dovuto dire di preciso, né come, cosa, quando e perché. Osservo quindi i primi ragazzi che entrano in aula fingendo totale sicurezza e pace interiore. Mentre questa si riempie però della professoressa non c'è alcuna traccia. E io che faccio? Entro? Sì, no, boh! Poi però giunge in soccorso un compagno della rivista per cui scrivo, che a quanto pare frequenta quella lezione, e lì la tensione si allenta che è una bellezza. Infine arriva la prof, mi invita sorridente davanti ai suoi studenti e mi dice Prego, vai pure, comincia! Sì sì stai pure in piedi davanti a tutti che qui non ci sediamo mai. Daje! 
Sampei che fa surf, Sampei che fa surf, Sampei che fa surf...
Parlo. Comincio a raccontare di come ho iniziato a bloggare e perché sono finito lì. Racconto il mio progetto di raccontare una tesi sullo Storytelling proprio come se stessi raccontando una storia, e mi viene quasi da ridere a pensare che tutta sta situazione pare l'Inception di Nolan: il racconto del racconto di una tesi sul racconto. Ormai Sampei ha capito come tenere a bada il pesce.

L'incontro scorre via che è un piacere. Il momento d'ansia sparisce in cinque secondi forse per il fatto che parlare davanti a tanta gente, ma vedendo che questa ti ascolta interessata, è veramente appagante. Un po' come quando scrivi in un blog e scopri che quel che fai è davvero letto da qualcuno. Finito l'intervento si passa a qualche domanda, alcune chiacchiere e poi via con un'agghiacciante foto di gruppo 
(così brutta che solo i cervelli su Telegram hanno il privilegio di guardarla per farci su delle grosse risate), certo non prima di essere fermato dalla radio universitaria e dalla rivista Pass Magazine, che vogliono entrambe saperne di più intervistandomi (e la prima la potete già leggere Qui)

Ecco. E' tutto. Siamo giunti al finale anche di questa puntata. Un finale che comunque ha un'ulteriore novità, ovvero: la sopracitata professoressa si è proposta come correlatore per la tesi e insomma, per essere nato da così poco tempo questo #MyTesyTelling mi sta davvero dando una grossa mano. 
Ora sì che è tutto. E per il momento quindi vi saluto e ci vediamo alla prossima puntata!