08/02/16

Un Cervello e 30 piccoli blogger

Che poi non erano davvero trenta ma pure fossero stati quindici, per dire, m'avrebbero messo comunque un po' di ansia. Ve l'avevo detto che io non sono un granché a parlare in pubblico, vero? Però sta cosa andava fatta, perché alla prof che m'aveva contattato per tenere delle lezioni nella settimana alternativa del suo liceo non potevo mica dire di no. Dell'incosciente momento in cui ho dato il mio Ok comunque, ve ne ho già parlato qui, quindi nel caso non sapeste andate a sbirciare.
Ma tornando a noi... com'è andata la settimana passata dall'altro lato della cattedra?

E' iniziato tutto in maniera piuttosto rilassata, tant'è che pensavo di stare ancora dormendo. Poi sono entrato, ho visto i ragazzi, ho cominciato e finito l'appello e... merda, ora devo fare io, ora devo parlare! E insomma, mi è sembrato opportuno dirglielo a sti regazzi, dirgli che non l'avevo mai fatto e che mi stavo un po' cacando sotto. Hanno riso. Meno male. E un po' mi sono quietato, la parlantina è venuta. Certo finché non è entrato sto stronzo con la telecamera della televisione a rimettermi pressione. Grazie eh! Nel servizio sembro proprio un idiota (minuto 20.13), ma almeno vi saluto affettuosamente...
Certo non si può sempre fare le mezze seghe. Basta, parliamo e vaffanculo mi son detto. E quindi è partito il primo di cinque incontri tra blogging e giochi di scrittura, chiacchiere e condivisione di sogni e passioni. Il tempo è volato e uscito da scuola non potevo che pensare Ma che figata!

Secondo giorno e diamo due indicazioni su come aprire un blog, terzo e Rick DuFer, animale da palcoscenico, viene a dire qualche parola su quanto sia importante essere sempre curiosi e su cosa significhi raccontare; poi quarto e nascono i primi blog, tra cinema, doppiaggio, musica e cucina, e infine quinto e ultimo dì, parlando di social (ci credereste che non tutti hanno facebook?!), pubblico, commenti e commentatori.
Ammetto che parte della mia preoccupazione iniziale era data da atroci dubbi circa quanto sarei riuscito a tenerli buoni e almeno un pochino attenti. Beh... mi sono stupito nel vederli interessati e contenti, con domande, curiosità e nuovi siti web che magari in futuro prenderanno anche il decollo.
Ora, finendola con sti discorsi da donna in sindrome premestruale, vorrei presentarveli questi (quasi) 30 piccoli blogger. Qualcuno ha già iniziato a pubblicare qualcosa, altri hanno soltanto aperto uno spazio e magari un domani proveranno a raccontare. Io metto comunque tutti i link che mi hanno passato, così che voi, se ne avete voglia, possiate andare a curiosare e tener d'occhio.
Colgo comunque l'occasione per lasciar loro un enorme Grazie, felice di questa piccola esperienza che mi ha divertito molto più del previsto. 

Ecco a voi...

P.s Ragazzuoli, mi rivolgo a voi. Alcuni link che m'avete dato non sono riuscito a decifrarli, sono terribile, i know. Se volete mandatemeli qui o per messaggio e li aggiungerò.