18/12/15

Star Wars: il risveglio del Cosplayer.

L'aspettativa era altissima, l'arrapamento pure. Sono entrato in sala gasato a mille aspettandomi uno Star Wars in linea coi gusti di oggi, con più ritmo, visivamente migliore, con un occhio più deciso e innovativo sullo sviluppo dei personaggi e della trama e... ci sono riusciti? Sono un fan accontentato e soddisfatto? Eviterò gli spoiler, ma se siete ossessivamente decisi a non voler saper nulla di nulla finché non avete visto il film, lasciate queste righe o voi ch'entrate e tornate più avanti perché qualche parola la devo pur dire. E quindi...

Più che risveglio della Forza pare il risveglio del cosplayer, perché la micro trama, quella del singolo episodio 7, è davvero molto simile a ciò che si può trovare in episodio 4, e questo è a conti fatti una bella pigna nel culo a chi si aspettava qualcosa di veramente nuovo, o quanto meno che non sapesse di già visto. Chiaramente l'universo della saga è ripreso in maniera perfetta, e reso anzi meglio di quanto mai fatto fin'ora grazie ad ambientazioni molto più curate e a effetti speciali esageratamente superiori. L'atmosfera che si respira è quella classica dunque, ma l'occhio è soddisfatto e lo spettatore ne beneficia con un'immersività tutta nuova. 
A rifletterci di nuovo torna il mio disappunto per la trama... perché, perché diamine non hanno creato qualcosa di nuovo? Omaggio alla vecchia trilogia? Si doveva per forza puntare sull'effetto nostalgia? Volevano semplicemente mostrarci quanto siamo coglioni a spendere danari per poter vedere sempre le stesse cose?

Pigna a parte mi sono comunque molto divertito, è uno Star Wars elettrizzante e appassionante. I nuovi personaggi, qui solo introdotti, hanno già un buonissimo spessore e un background interessante che non viene affatto svelato. Rey e Finn, i protagonisti, sono due giovani con storie differenti ma caratteri non dissimili, che si trovano catapultati in mezzo agli eventi e li affrontano con un'intesa da far invidia alla coppia più bella della galassia. Parlo di Chewbacca e Han Solo. L'empatia provata nei loro confronti dunque è immediata e crescente. Le due vecchie glorie appena citate invece riescono comunque a fare la loro porca figura (col pelosone nel ruolo perfetto di spalla comica) assieme a un'anziana principessa Leia che viceversa buca lo schermo, recita male, è inguardabile e oddio, ridammi la gnocca tempo tiranno!

Croce e delizia de Il risveglio del cosplayer comunque è lui: Kylo Ren, il nuovo nemico, il vero signore dei cosplayer. Si sospettava fosse simile a Darth Vader e qualcuno già dagli spot pubblicitari poteva per questo storzare il naso. Ma qui s'insinua la furbizia di regista e sceneggiatore: perché non rendere Kylo Ren un'imitazione volontaria di Darth Vader? Perché non ossessionare lui, come lo è lo spettatore, col paragone col più iconico dei malvagi?
Ecco quindi un nuovo adepto al lato oscuro presentato in maniera ottima per decisione, potenza e presenza. Un malvagio di cui si ha paura, uno di quelli da cui la mamma ti dice di stare alla larga, e a ben vedere! Antagonista affascinante che però mostra segni di squilibrio, insicurezza, dubbio e confusione, compresi quando lo si conosce meglio nel momento in cui viene mostrato senza maschera. Un ragazzo giovane persuaso dalla Forza e per questo troppo sicuro di sé, ancora inesperto, molto lontano dal modello che insegue ossessivamente. Una vera promessa per un villain complicato e già molto, molto fuori dalle righe. 

E infine loro: le spade laser. Perché dite quel che vi pare ma Star Wars è combattimento con le spade laser. E come sono allora questi duelli moderni, le lotte mortali del 2015? 
Nella prima trilogia, quella in cui i jedi fioriscono, avevamo scontri molto coreografici e spettacolari, impregnati di Forza che permetteva agli utilizzatori di compiere evoluzioni impossibili per persone normali. Nella seconda trilogia invece, ovviamente per motivi di budget e per i tempi che correvano, jedi e sith erano molto meno vivaci e più vicini a quel che saprebbe fare chiunque. Il risveglio del cosplayer invece ci presenta una perfetta via di mezzo, portando avanti la filosofia che se uno in generale sa usare la spada, sa usare anche una spada laser, sticazzi essere uno jedi, e quindi si nota un confronto sì spettacolare, ma umano, ricchissimo di tensione e soprattutto violento oltre ogni dire. Hanno rimesso in discussione e dato nuova vita a qualcosa di già visto, e l'hanno fatto maledettamente bene. Tiriamo dunque un sospiro di sollievo.

In conclusione, questo Star Wars, merita?
A livello di resa visiva, coinvolgimento e ritmo è sicuramente il migliore mai visto. Segue il gusto dello spettatore moderno e lo soddisfa pienamente. La nota stonata sta tutta nella trama, che sa di già visto, e su un altro dettaglio che verso il finale un po' ti fa alzare il sopracciglio. I nuovi personaggi però funzionano alla grande, Han Solo e Chewbacca spaccano ancora, il Millennium Falcon vola come una saetta e non vedo l'ora di scoprire tutto quello che non è stato detto con l'uscita del prossimo film. Star Wars il risveglio della forza è soltanto un saporito antipasto, ma è giusto che sia così.
Se volete ne parliamo qui sotto coi commenti, ma mi raccomando, se contengono spoiler, iniziate la conversazione scrivendo appunto SPOILER.

N.b Il cosplayer è colui che si traveste da un personaggio noto proveniente da un film, un manga, un anime o un videogame, e lo interpreta comportandosi come lui. Solitamente le fiere fumettistiche più famose sono invase da persone che fanno il cosplay dei loro personaggi preferiti.