18/05/15

Open Minded | Volare verso Radio Piterpan (di Carlotta Tripi)

Ed eccoci con un nuovo appuntamento di #OpenMinded! Oggi finalmente si toccherà la categoria lavoro e vi porterò a conoscere un mestiere piuttosto fico: lo speaker radiofonico. A raccontarci di questo mondo c'è allora la mitica Carlotta Tripi di Radio Piterpan, che potete ascoltare accedendo la vostra radio o direttamente da internet cliccando qui.
Pronti a scoprire com'è starsene con cuffie e microfono dall'altro lato delle casse? Tre, due, uno... aprite le vostre menti!

Ciao Carlotta! Intanto ti ringrazio per aver accettato il mio invito. Direi di iniziare dunque con una breve presentazione. Chi sei? Cosa fai? Quanti anni hai (non si chiede ma sono sfacciato)?
Ciao Davide! No, non sei assolutamente sfacciato..ho 23 anni, quindi per ora la domanda è ben accetta! Beh, come già sai mi chiamo Carlotta Tripi, da poco ventitreenne, sono laureata da qualche mese alla facoltà di Lingue, civiltà e scienze del linguaggio. Sono una ragazza normalissima e conduco una vita altrettanto normale, ho appena finito di studiare quindi se questa intervista me l'avessi fatta qualche mese fa ti avrei risposto che gran parte del mio tempo lo passo a studiare, perché effettivamente così è stato per un bel po'. Ho tanti amici, un fidanzato con cui faccio tanti progetti e una famiglia meravigliosa. Ora come ora è abbastanza difficile rispondere alla domanda "Cosa fai?" perché le mie abitudini da un po' di tempo a questa parte sono cambiate, la laurea mi ha dato tanto ma allo stesso tempo mi ha portato via molto; si è concluso un momento della mia vita, iniziato in prima elementare, che mi ha sempre etichettata come studentessa..mentre ora sono qualcosa di più ma per ora nemmeno io so cosa sono. Una cosa che so, però, è che sono una speaker radiofonica, da non molto tempo e non a tempo pieno però lo sono.

Siamo quindi quasi coetanei! Io però sono ancora uno studente perché... ma parliamo di te! Speaker radiofonica, questo è quel che interessa ai nostri lettori. Lavoro ''strano''. Da quando questa passione per la radio?
Davide se ce l'ho fatta io puoi farcela anche tu, ti sono vicina.
La radio, in un modo o in un altro mi appassiona da sempre. Quando ero più piccola non ci facevo caso, non credevo di avere questa grande passione.. più che per la radio la passione era per l'intrattenimento. Da bambina con mia sorella e le mie cugine mettevamo in piedi grandi spettacoli in cui cantavamo, ballavamo e io mi mettevo sempre a centro "palco", con un microfono in mano a raccontare barzellette. 
Poi alle superiori durante le assemblee di classe mi divertivo a fare la cronaca di quello che succedeva, parlavo con questo tono impostato da giornalista intervistando le mie compagne e sparando cavolate per ridere..mi è sempre piaciuto intrattenere, come si dice "tenere banco", anche nelle situazioni più sciocche. A tavola ad esempio, da piccolina giravo con un quadernetto di barzellette per avere sempre qualcosa di divertente da dire. 
Sembrano tutte sciocchezze che però, ad oggi, posso ricollegare a questa passione che si è poi palesata non molto tempo fa. Ero all'università, tra il primo e il secondo anno, lavoravo in un negozio il weekend e ogni volta che guidavo, la domenica mattina, verso il lavoro ascoltavo Laura Antonini di Radio Deejay; ogni sua parola, ogni sfumatura del suo tono di voce mi incantava e tra me e me pensavo "Quanto vorrei fare questo lavoro..". Volere è potere!

E dal volere al potere come ci sei arrivata? Ricordiamo che al momento sei la mia speaker radiofonica preferita (sono super sincero eh!) e lavori per radio Piterpan. Come hai fatto ad arrivare lì, col microfono davanti, in diretta, nello stereo della mia auto?
Grazie!! Questo è un complimento a cui non abituata perché mi sembra assurdo che qualcuno possa dire una cosa così bella di me, quindi mi fa davvero piacere. 
Tutto è iniziato proprio una domenica mattina, sai quando ti prendono quei momenti in cui senti la necessità di fare qualcosa per cambiare la tua vita? Ecco, in quel momento io mi sono detta "Ora o mai più". 
Ho mandato una mail a diverse radio per propormi, ovviamente puoi immaginarti quanto possa interessare ad una radio qualsiasi una ragazza che non ha esperienza, non sa neanche com'è fatta una radio, dalla parte del microfono ovviamente; non mi aspettavo una risposta, ci speravo e basta. L'unica risposta fu quella di Radiotreviso.it, una web radio locale che, fatalità (quando si dice essere nel posto giusto al momento giusto), cercava una voce femminile. La collaborazione con Radiotreviso.it non è stata molto lunga, è durata circa cinque mesi, però è stata fondamentale. Sono stata seguita da Carlo Flora che è un professionista ed una persona meravigliosa, mi ha insegnato alcuni trucchi, mi ha dato delle dritte e la possibilità di far sentire la mia voce sul web. Lì ho preso confidenza con il microfono e ho capito quanto mi piacesse il mondo della radio. 
Conclusa questa esperienza, a causa dell'università e del lavoro che mi rendevano impossibile fare qualsiasi altra cosa, mi sono presentata a Radio Ca' Foscari, la web radio di ateneo. Anche quella è stata un'esperienza grandiosa, perché avevo totale carta bianca quindi oltre ad essermi divertita moltissimo ho anche imparato molto, potendo mettere in pratica quello che mi era stato insegnato. 
Durante la mia collaborazione con Radio Ca' Foscari continuavo a ricevere complimenti sulla mia voce e sul mio modo di fare radio che, per una persona senza esperienza, era notevole. Allora ad aprile 2014 mi sono iscritta ad un corso di conduzione radiofonica tenuto da Simone Maggio, un altro grandissimo professionista che mi ha aperto un mondo. Il corso era a Milano una volta a settimana, quindi per quattro mesi ho fatto su e giù da Treviso a Milano, una fatica che non ti dico, nel frattempo ovviamente c'era anche l'università ed il lavoro..ero stravolta. Ma ne è valsa la pena, un'esperienza pazzesca! Sono uscita da lì con le idee chiare, nuove amicizie, con delle conoscenze e una demo. 
Non sapendo come raggiungere Radio Piterpan, che era il mio obiettivo, una sera sono andata ad un evento presentato da Andrea Nordio e a fine serata mi sono avvicinata per chiedergli consigli sul come entrare a far parte di Piterpan o almeno anche solo per far sentire la mia demo. Il giorno dopo mi sono presentata alla sede di Castelfranco, sono stati tutti gentilissimi..mi hanno fatta entrare, mi hanno indirizzata verso il direttore con il quale ho parlato. A fine conversazione avevo la sua mail e lui si aspettava la mia demo. È stato tutto molto veloce, il giorno dopo ero già lì ad affiancare Filippo Ferraro, che mi ha insegnato i trucchi del mestiere e che, insieme a tutti gli altri, mi ha permesso di arrivare fino allo stereo della tua auto.

Wow! Pazzesco! Beh, non si può dire che non ti sia data da fare! Quindi complimenti per il ''volere'' che c'hai messo. Stare lì quindi com'è? Vicino e assieme a persone che eri abituata ad ascoltare e che ora lavorano con te.
Si hai ragione, mi sono data parecchio da fare..ma io sono fatta così, sono tenace e determinata. Però ammetto anche di essere stata molto fortunata, perché oltre ad avere i genitori che mi coprono le spalle, mi sono sempre trovata nel momento giusto al posto giusto. Forse una piccola parte di merito è bene anche darla al destino che si è messo in mezzo, per fortuna. Stare lì è molto bello perché hai la possibilità di vedere e conoscere persone che ti sei sempre immaginato, persone che improvvisamente sono diventate reali nel bene e nel male, perché vedi tanti pregi ma ovviamente vedi anche l'altro lato della medaglia. In questi anni ho avuto la possibilità di conoscere diversi personaggi che mi ero solo immaginata, a partire da Simone Maggio che mi ha fatto da professore per qualche mese, Francesco Facchinetti durante le collaborazioni con Radio Kiss kiss, ovviamente Baxo, Fedro, Filippo, Andrea, Alice, Monica e Paola..tutti quanti! Quando sei abituato a sentire la voce di qualcuno via radio poi è strano sentirla dal vivo perché non sembra vera, ti ci devi abituare. Però mi piace molto quello che sto vivendo e le persone con cui sto lavorando.
 
Questa credo sia la cosa più importante. Piccola curiosità... ti riascolti? Se sì, che effetto fa? Ti piaci? E chi ti conosce che dice?
Sì, se posso mi riascolto per rendermi conto di quello che dico, che a volte esce senza avermi chiesto il permesso, e per correggere o almeno notare gli errori che faccio. In realtà mi piace molto ascoltarmi, perché più passa il tempo più mi avvicino alla speaker che vorrei essere non tanto per quello che dico ma più che altro per il modo in cui lo dico, per come riesco a giocare con la mia voce. 
Chi mi conosce apprezza molto il mio modo di essere in radio forse perché in diretta sono molto simile a come sono nella realtà, spontanea e innocente. Mi è capitato di sentirmi dire, da chi non vedevo da un po', che parlo in modo completamente diverso rispetto a qualche tempo fa. Poi ci sono quelli che non mi vedono da tanto e per rompere il ghiaccio usano la frase "Ti ho ascoltata..." che mi mette veramente in imbarazzo! Però amici e familiari sono contenti di potersi vantare di conoscere qualcuno famoso, anche se io non mi considero assolutamente famosa e mi diverte che qualcuno lo pensi. Però a loro fa tanto piacere quindi va bene così.

L'imbarazzo ogni tanto lo provo anch'io in modo simile. ''Ho letto quello che hai scritto e...'' e lì mi sento a disagio. Sappi che io mi vanterò comunque di aver intervistato la famosa Tripi!
Ora qualche domanda botta e risposta però! Tre canzoni che ti piacciono un casino.
Che domanda difficile, tre sono poche!! Goodbye kiss dei Kasabian, Cannonball di Damien Rice e ci metto anche Drunk in Love di Beyoncé.

Adoro le domande difficili! Stazione radio preferita e programma radio preferito? Facciamo che non vale nominare la tua, dai, facilitiamo.
Ah grazie, ero già in difficoltà! Allora ci metto Radio Deejay con Via Massena. Però fa a gara con "Chiamate Roma triuno triuno"!

Programma preferito all'interno della tua di Radio invece?
Non me ne vogliano gli altri ma quello che preferisco è "Servizio in camera".

Servizio in camera lo ascoltavo spesso quando mi alzavo presto al mattino. Fortunatamente non ho più necessità di ascoltarlo, if you know what i mean... però in compenso mi becco lo sfogatoio mentre faccio il portapizze!
 Beh ti va comunque benissimo!!

Ultime domande comunque. Dove ti vedi tra un paio d'anni? E per concludere, cosa consigli a chi vuole seguire il tuo mestiere?
Non so bene dove vedermi tra un paio d'anni perché ho tante cose per la testa. Molto probabilmente sarò ancora qui, magari ci sarà un altro lavoro ad accompagnare quello in radio, ma chi può dirlo? Il consiglio che do a chi vuole fare questo mestiere è di prestarsi, di fare tanta gavetta per accumulare quanta più esperienza possibile. È importante ascoltare i consigli di chi ne sa più di noi e forse ancora più importante è sognare in grande, non fermarsi al primo ostacolo ma avere il coraggio di provarci e riprovarci.

E io, cara Tripi, ti auguro di continuare a seguire il tuo sogno e di ricevere tante soddisfazioni! Ti ringrazio per averci parlato un po' del mondo radiofonico di cui fai parte e nulla, lascio a te l'ultima parola, magari dicendoci dove come quando ascoltarti!
Grazie a te Davide per avermi fatto raccontare un momento così bello della mia vita, per avermi dato la possibilità di farmi conoscere anche tra i tuoi lettori e per avermi fatta sentire importante! Come sempre io aspetto te e tutti i tuoi lettori su Radio Piterpan, il sabato dalle 16 alle 19 con Piter in Trip! Ti ringrazio ancora!