11/05/15

Il signore del Trenitalia.

''Attenzione. Il treno 45499, proveniente da Venezia Santa Lucia e diretto a Verona Porta Nuova, è inesistente. Riprovare più tardi o venire un altro giorno o andare a fare in culo. Ci scusiamo per il disagio.''

Voi la fate facile. Sì, proprio Voi, che vi lamentate vibrando bestemmioni nell'aere come fossero Wingardium Leviosà contro Trenitalia, poverella, se i treni fanno ritardo. Voi che magari dovete andare a lavoro, che siete lì lì per fare un esame e siete pendolari, voi che... insomma, la fate proprio facile. Ma vi siete mai chiesti il reale motivo di tutto questo disagio nell'organizzazione delle corse? Avete mai provato a porvi la domanda: ma perché cazzo 'sta Trenitalia non si sopprime lei piuttosto di sopprimere il treno che devo andare a trovare la morosa e sono già in ritardo e quella m'ammazza la testa?!
La risposta è: Luchino Perciccio. 

Luchino Perciccio è il dipendente pubblico più sottopagato, sfruttato e stressato dell'intero Stivale. Luchino Perciccio è la ragione per cui il vostro treno è Ci scusiamo per il ritardo!
Luchino nasce nel 1960, sin da piccolo ha la passione per i treni e in età adolescenziale è notato dall'insegnante di canto della parrocchia per il suo particolarissimo timbro vocale. No, Luchino non viene arruolato nel coro della messa domenicale, che è stonato come Loredana Lecciso, ma è segnalato direttamente al parroco come lettore ufficiale dell'omelia. Perché? Perché la voce di Luchino Perciccio è melodiosamente atona. Cioè priva di accenti, di inflessioni, di pathos, ma con uno strano piglio musicale. Praticamente è in grado di ipnotizzare i fedeli che ora ascoltano le parole del prete recitate da Luchino. E' un dono divino!
La svolta per lui avviene nel 1999. Dopo una giovinezza priva di significativi risultati scolastici, sentimentali e lavorativi, trova un impiego non troppo redditizio come speaker radiofonico per una stazione regionale. E' purtroppo cacciato a calci nel culo due anni dopo, per la disastrosa campagna di boicottaggio indetta dall'ANAS contro l'emittente per cui lavora: il suo programma di fatto, quand'è in onda, aumenta del 400% l'incidenza di incidenti automobilistici. La stessa voce atona e ipnotica che l'aveva reso celebre ora mostra i suoi lati peggiori. Sì perché non è solo la fine della carriera radiofonica il problema, bensì l'inizio della collaborazione con Trenitalia.
Luchino Perciccio è assunto a tempo indeterminato in un bunker sotterraneo situato sotto la stazione di Roma Termini. Da quel bunker Luchino lavora quasi tutto il giorno, tutti i giorni, perché gli piace. Se, ciao proprio. La realtà è che è stato rapito. Rapito dallo Stato, che ha scorto in lui il perfetto... il perfetto... rullo di canguri... sì ragazzi, stiamo per svelare la sua mansione per Trenitalia, nonché la risposta alla domanda iniziale... insomma, Luchino è il perfetto annunciatore di arrivi, partenze e ritardi dei treni.

Esattamente amici. Avete capito. Lui, da solo, rinchiuso nel bunker segreto, minacciato di morte, osserva e annuncia ogni singolo treno sul territorio nazionale. Vi siete mai chiesti perché in qualunque stazione voi andiate la voce del signore del Trenitalia è sempre la stessa? Registrazioni dite? Sveglia gente!!!111!11!!! E' rapimento! E' sequestro di persona! E' Luchino Perciccio che si sgola, pur mantenendo sempre, impeccabilmente, la sua particolarissima voce atona e dal piglio musicale, dicendovi ''Attenzione, il treno 45499, in partenza da Venezia Santa Lucia e diretto a Verona Porta Nuova, è in ritardo di 30 minuti. Ci scusiamo per il disagio.''
So che siete persone intelligenti. So che, di tutta questa storia, non credete alla panzana dell'incidenza di incidenti aumentata del 400%. Difatti l'ANAS è proprietà statale, come Trenitalia, e la sua campagna è stata solo una mossa strategica per appropriarsi di Luchino Perciccio, e sfruttarlo. Un rapimento alla luce del sole. I ritardi dunque? Sono semplicemente le normali difficoltà che una singola persona può avere nell'annunciare costantemente ogni singolo cazzo di treno in tutta la rete ferroviaria d'Italia. Non è lui ad annunciare i ritardi dei treni, sono i treni che tardano per permettergli di fare l'annuncio. Un lavoro infame il suo, una vita miserevole. 

Il punto è che... perché Trenitalia non si prende qualcun'altro? Perché sfrutta Luchino in questo modo? Perché si accolla i disagi che giustamente il povero Perciccio crea? Queste sì che sono ottime domande. E' quindi vostro dovere continuare a lamentarvi di Trenitalia, ma facendolo con la giusta motivazione, e gridando: Basta Ritardi! e Luchino Perciccio Libero!