18/02/15

La vita di Adele vs Il blu è un colore caldo.

Il film La vita di Adele mi incuriosiva parecchio, e ancora di più il fumetto da cui è tratto: Il blu è un colore caldo. Finalmente sono riuscito a vedere il primo e a leggere il secondo, e... risultato? Mi sono piaciuti? E' meglio uno o l'altro? Sono veramente porni come dicono? Scoprivatelo qua sotto!

Il tema centrale di entrambe le opere è ovviamente l'omosessualità. Questa ci viene mostrata attraverso gli occhi di Adele, Clémentine nella controparte cartacea, una quindicenne alla scoperta della propria sessualità che si accorge, non senza l'insorgere di una marea di dubbi, di non essere del tutto a proprio agio nella relazione con un ragazzo. Conoscerà quindi Emma, una ragazza più grande dai capelli tutti blu, e per lei proverà subito un'attrazione irresistibile, senza controllo.

La vita di Adele.
E' un film abbastanza lungo, il cui ritmo non aiuta di certo. Mi è piaciuto, certo, ma non posso non dire che qualche volta fa capolino la noia. Da un lato questo è dovuto alla lungaggine delle scene tra Emma e Adele, da quelle dei loro primi incontri, delle chiacchierate, degli sguardi, arrivando a agli incontri sessuali, che per carità, si guardano con interesse (che poi l'attrice che interpreta Adele è veramente una bonazza che ciao proprio!) ma risultano persino a te, spettatore col durello, piuttosto lente. Non è un porno, quindi perché dilungarsi tanto?
Dall'altro invece il tedio lo si sente nello scorrere degli eventi. Si parla infatti di una vita normale, che scorre via senza alcun evento particolarmente degno di nota. Certo l'omosessualità vuole essere presentata nella sua normalità, e questo non è affatto un punto a sfavore, ma le difficoltà che stanno dietro a questa storia non vengono assolutamente mostrate. E' accennata la tensione tra Adele e i genitori, ben mostrata, e per fortuna, quella con gli amici di scuola, ma per il resto nulla. C'è una storia normale, come tutte le altre, fatta di passione, vita quotidiana, sbagli, litigi, e appunto, noia.
Ottimo invece uno spunto che nel fumetto è completamente assente, ovvero il tema della mancanza. Adele ed Emma, in un certo punto della storia, non si vedono, e ci viene mostrata l'ossessione della prima per la seconda, che percepisce la sua assenza in maniera fortissima. Un'assenza non solo dettata dall'affetto, ma anche e soprattutto dal sesso, dagli stimoli fisici e dal piacere carnale che la distanza fa riaffiorare in continuazione mischiandosi tragicamente alla tristezza, al malessere. Questo mi è piaciuto, il tema della mancanza, non più visto finalmente sotto il mero punto di vista dell'amore platonico e cazzate simili. 

Il blu è un colore caldo.
Il fumetto invece, manco a dirlo, scorre via che è un piacere. La storia è più o meno la stessa, ma cambiano radicalmente i motivi per cui essa ci viene raccontata, ragioni che nel film però non hanno assolutamente spazio, e che forse per questo lo rendono molto più debole rispetto alla carta.
Clémentine racconta la sua storia, la stessa della pellicola, tramite diario. Emma sta leggendo questo diario, poiché la sua amata è venuta a mancare. Oltre all'omosessualità quindi, nel fumetto si inserisce il tema sì della mancanza, ma in maniera del tutto diversa. Una tragicità di fondo quindi totalmente ignorata ne La vita di Adele, ma che qui si amalgama bene col resto delle tematiche toccate. 
La scoperta dell'attrazione per Emma è vissuta con tormento dalla protagonista, un'angoscia fatta di dubbi, lacrime, dolore e confusione, alimentato dalla disapprovazione forte dei genitori, dalla chiusura della società in cui vive, dai pregiudizi e le discriminazioni degli altri, persino e soprattutto di se stessa. C'è quindi la sua lotta interiore in primo piano, il conflitto verso un mondo grigio che è valorizzato proprio dal colore dell'intero albo, completamente in bianco e nero ad eccezione del blu dei capelli di Emma. Lo stesso che poi, al momento di svolta, quello dell'accettazione del diverso, non sarà più il solo a colorare il mondo, ma sarà uno dei tanti, rimanendo comunque il primo, il più bello, e il più caldo.

Insomma, devo darvi un suggerimento? Il film guardatelo pure, che nonostante tutto è comunque un buon film, ma il fumetto, dovreste leggerlo voi e farlo leggere agli altri, perché merita davvero.