10/12/14

Bruxelles 2/3 | Mangiamerda.

Ci si sveglia di buon mattino e si esce alla volta del centro di Bruxelles: missione colazione. Un'invitante scritta Cafe attira la nostra attenzione, e ci rendiamo poi conto che quasi ogni locale, in effetti, ha la scritta Cafe nel proprio nome, e di Cafe, ma guarda un po', nemmeno la traccia. Con lo stomaco cantante ci inoltriamo per il centro finché non troviamo un posto dove m'ingozzo di croissant al cioccolato e cheesecake. Resuscitati dalla morte decidiamo di andare verso la Grand Place, considerata una delle piazze più belle del mondo, e quindi via diretti!
Seguendo una mappetta spiegazzata fornitaci in ostello, perché noi furboni non ci siamo stampati niente da casa, ci perdiamo nonostante si vada sempre e solo dritti.

Oh ma 'ndo cazzo siamo?
In teoria girando a sinistra c'era questa via e poi si andava verso la piazza...
Uhmm...
Ahhh ecco, siamo finiti fuori dalla mappa! 
Ma come fuori dalla mappa?! Avremo camminato si e no venti minuti!

La prima sorpresa è quindi che Bruxelles è una città abbastanza contenuta. Non servono mezzi, basta infatti camminare e s'arriva comodamente dappertutto senza impiegare troppo tempo. Torniamo quindi sui nostri passi e capito come funziona il tutto si arriva alla Grand Place... tadàààààààà!!!



E' meravigliosa e c'è già un bel po' di gente pure se è mattino ''presto''. Si fa un po' gli idioti girando video e scattando foto (cavaliere dorato t'ho preso stronzo!) e ci si fa ammaliare dal museo della birra. Amanti della cultura quali siamo ci si fionda dentro! Non capiamo però bene come funzioni la faccenda, ed essendo pure mattino, e noi di voglia di birra al momento non è che ce ne sia, ce lo si visita un po' ma senza pagare (da bravi italiani che siamo) e una volta fuori si fa scappatina all'Hard Rock Cafe subito prima di andare verso la collina degli artisti.
Ci si immerge quindi nelle stradine profumate di fritto e Natale di Bruxelles fino a giungere al luogo desiderato, che però, boh, non presenta artisti... magari dormivano ancora.



Si opta poi per un'escursione casuale della zona, e prima ci si imbatte nel Palazzo Reale, di cui esploriamo i sotterranei, e poi si va a casaccio per le vie del centro, guidati dai luminari natalizi. Nel mentre plachiamo lo stomaco con un waffle fatto al momento, che che ve lo dico a fare... bono?! Di più! Io che mai l'avevo mangiato rimango sbavante davanti a questo sogno orgasmico! 
Scoviamo poi in migliaia di cioccolaterie più simili a gioiellerie, con dolci di lusso esposti in vetrina, e nei fantastici e sbrilluccicosi macaroons, di cui sono totalmente dipendente, che se ne stanno lì in bella vista a farmi l'occhiolino. Non resisto, entro, ne prendo uno, e vengo nelle mutande lo trovo davveramente niente male! 
Col buio tutto diventa ancora più fico. Siamo attirati dall'immensità da la Bourse di Bruxelles, con l'esposizione Giants of the Earth, ovvero un mucchio di robot animali/dinosauri che è una Giant Cagata, ma che prendiamo sul ridere. E poi via, verso i mercatini, con le bancarelle, le luci, il cibo di mille tipi, le giostrine metà vintage metà Tim Bruton style super inquietanti, e la ruota panoramica.




Scappone in ostello a riposarci un attimo e a docciarci e poi si ritorna in centro, si mangia la peggio merda junk food possibile (che non vi dico che buona!), perché qua fanno veramente delle porcate che ciao proprio, e si torna verso la Grand Place. Fate conto comunque che per la roba fritta, il cui odore aleggia ovunque, c'è un vero culto, tanto che quel posto di nome Fritland in cui servono patatine a quintalate resterà per sempre nei nostri cuori. Cibo salutare a parte comunque, Grand Place si diceva, a vedere lo spettacolo di luci che si tiene ogni sera, e lì io lo giuro: rimango a bocca aperta... i brividi!


E finiti i brividi? Birra!!! Che nel nostro passeggiare diurno abbiamo individuato pub a ogni angolo, dai più visibili ai meglio nascosti, e nel dubbio su quale fare o meno, beh, ce li si è fatti tutti! Qui però conquista il nostro fegato cuore il Delirium Cafè, tre piani di pura figaggine e oltre 3000 birre da provare, con un listino che è grande come una rivista ma molto più spessa. 







E poi che vi posso dire? Si è tornati in ostello ridendo come deficienti!
<--- Bruxelles 1/3 | Vai vai stupida capra!
Bruxelles 3/3 | The master of puppets. --->