21/10/14

Potere dei catalizzatori sociali, vieni a me!

Per voi, e lo chiedo così giusto per curiosità, è facile approcciare con persone che non conoscete bene? Ce la fate, quando v'interessa scambiare due parole con qualcuno, ad andare lì e attaccare bottone, con la speranza di far partire una chiacchierata, un'amicizia, un ammore rose e cuoricini o una trombata che Sergej Nakarjakov ma levati proprio?!

Non voglio iniziare il classico discorso sul confronto bei vecchi tempi vs nuove generazioni. Quello che: una volta le cose funzionavano meglio e adesso siamo tutti mezzi asociali, che sti telefoni, sti whatsapp, sti facebook e cazzi e mazzi ci levano il sangue dal cervello un po' come succede a Gasparri in mezzo a un gaypride. Voglio invece sparare due stronzate parole sui catalizzatori sociali, quei mezzucci più o meno furbi che ci consentono di fare il classico salto verso l'altro e vaffanculo alla timidezza, proprio perché siamo diventati degli ameboidi del cazzo nel relazionarci con lo sconosciuto (e talvolta pure con chi conosciamo... tipo quando si incontra uno per strada e magari questo tira dritto fingendo di non vederci, stammerda!).

Il calcio è il catalizzatore sociale maschile per eccellenza. Se sei un uomo, se devi iniziare a conoscere i tuoi nuovi colleghi, i compagni di classe o se vuoi farti fare lo sconto da quel tizio che ti deve vendere la djroga, parlare dell'ultima partita è sempre una mossa vincente. E io lo so bene perché... perché me ne sto ogni volta in un angolino a rigirarmi i pollici quando sboccia l'intesa maschile, quando nasce questo vero e autentico sentimento di fratellanza che io non comprendo poiché calcisticamente ignorante.
Poi oh, io ci provo a entrare a gamba tesa col tennis, ma vengo segregato in uno stanzino con un cazzottone, che a pallone non ci so manco giocare e per me il portiere dell'Italia è Pagliuc... ah no giusto, Buffon. 
Funziona molto meglio il bere invece, soprattutto nella patria mondiale dell'alcolismo preadolescenziale, aka regione Veneto, che espone con orgoglio incerti equilibristi intenti a discutere dei massimi sistemi tanto più si è sballati, o che smonta quell'aura di finta e glaciale compostezza e purezza che certe femmine si portano appresso. Quale magia! E quale occasione! Già perché parlare di figa è uno dei catalizzatori sociali più potenti, specie sorseggiando una bionda mentre si fissa la bionda in questione, quella con le gambe lunghe insaccate in jeans skinny vintage a vita ascellare.

Importante dedicare allora una parte del discorso alla gnocca. Cioè, se tu quella tipa la vuoi, e non la conosci, come diavolo fai ad appiccare la sacra fiamma della passione? 
Facile! Ehi, hai da accendere? Squarciamo dunque il velo di Maya: il 50% dei fumatori nasce in virtù dell'effetto seduzione che le sigarette donano (insomma perché fumare fa figo), il 30% per le occasioni di abbordaggio che il rituale della cicchetta  regala, il 15% perché si è sfigati, il 3% perché la vita è difficile, il 2% perché fumare è bello. I discorsi hai da accendere o anche ch'è ce l'hai una siga riescono addirittura meglio per le donne che vogliono spupazzarsi l'uomo, anche se il genere maschile preferirebbe domande più esplicite: mi fai fare un tiro dal tuo bel sigaro?
Grosso supporto lo forniscono poi la moto e l'auto cazzuta che, secondo gli studi del professor U.R. Stupyd dell'Università di Cambridge, sono pure sinonimo di compensazione a una penuria di gioielleria inadeguata rispetto agli standard femminili. Donne e motori son gioie e dolori dicevano le sagge popolazioni Azteche, e in effetti come catalizzatore sociale funzionano che è una meraviglia, ma dal primo approccio alla conclusione coi fuochi d'artificio spesso, a causa di una sopraggiunta penuria di facoltà cerebrali precedentemente ben celata, la donna fugge. Ma qui si parla di primi approcci quindi va bene così.

Intramontabili classici, giusto per concludere in bellezza e con un brivido di nostalgia, sono infine i bambini e i cani. Sei al parco e porti a spasso il nipotino, il fratellino, il figlioletto, il cuginetto? La sua pucciosità irresistibile attrarrà come una calamita le femmine desiderose di tastare quelle dolci guanciotte rosee e paffutelle. E pure tu vorresti tastare le sue guanciotte, no? Viceversa se lei è a spasso col suo bel cagnolone, e anche qui più è grosso più funziona l'impresa, lui si avvicinerà mostrando tutta la sua esperienza in fatto di canidi e darà una grattattina al peloso bodyguard fingendo estrema nonchalance, ma stando sempre attento a non farsi asportare una mano con un morso netto, perché altrimenti missione fallita.

E ora tocca a voi: questi bei catalizzatori sociali li usate per iniziare la socializzazione? E ne conoscete altri o magari non ne avete affatto bisogno? Rimpiangete infine i bei vecchi tempi in cui... o pensate sia sempre tutto uguale? Fatemelo sapere, e vi farò fare un bel giro sulla mia auto super cazzuta. Anzi no, scherzavo!