13/06/14

Apologia delle ciabatte non infradito.

Qualche giorno fa ero fuori con gli amyketty in un paesino qui vicino, che c'erano dei gruppi di giovini che suonavano. Era una serata piuttosto fredda pur essendo giugno, che ormai lo sappiamo che al tempo piace fare gli scherzoni e un giorno sole che spacca i culi e il giorno dopo ''sole neve pioggia di pisciazzi cacate e stronzi''(cit).
Tenendo conto di questi dettagli meteorologici comunque, è successo che noi eravamo giustamente tutti piuttosto vestiti, però c'era pure un tizio in ciabatte. Cioè, un tipo, lì in mezzo alla gente, girava con estrema nonchalance in ciabatte. Il sabato sera! E nemmeno con le infradito, che magari sono un po' più alla moda. Sfoggiava proprio quelle old style, quelle che se le usi d'estate in piscina o al mare le tipe scappano via, praticamente l'equivalente dei sandali coi calzini bianchi sotto. 

Un amico mi si avvicina e mi fa la domanda che poi ispira tutto questo discorso che sto scrivendo. Mi dice che ha leggiucchiato il blog e che gli piace (non ricordo le esatte parole). La cosa mi fa sentire un po' a disagio perchè io non sono abituato agli apprezzamenti e poi sono piuttosto sfigato e sì esatto ecco insomma.
Dopo l'apprezzamento comunque, mi fa notare il tipo in ciabatte. Mi chiede ''Ma perché secondo te quello gira in ciabatte? Potresti scriverci su qualcosa tu che sai scrivere (sìccerto). Cioè, che senso ha che quello sia in ciabatte in questa situazione?''.

Lì per lì la domanda mi stupisce, ma più che la domanda mi stupisce il fatto che anche lui abbia fatto questo pensiero, che io qualche minuto prima mi ero posto lo stesso quesito scorgendo questo sciabattaiolo completamente fuori contesto che gironzolava in mezzo alla gente normalmente vestita. Inizio a rifletterci su allora, cerco di scorgere il senso delle ciabatte. Voglio dire, fa pure freddino, ma chi glielo fa fare di andare in giro così? Non ha freddo ai piedi? Si sarà ricordato di tagliarsi le unghie? E se ha i peli da hobbit? Non starebbe meglio con le calze? Insomma, non pensa alla tipe che lo guardano? Che le tipe guardano sempre, giudicano, te li danno pure in faccia i loro giudizi, acidi e velenosi ma nascosti dietro un sorriso che le rende ugualmente gnocche o quantomeno desiderebili. Che stronze le donne odio le donne.
Arriva poco dopo un altro amico, interrompendo le mie pare mentali, durate in effetti circa due secondi, anche se voi c'avete messo qualche tempo di più per leggerle e magari siete fuggiti, ma questo è lo svantaggio di non essere nella mia testa, mi dispiace tanto. L'amico rilfette assieme a me alle ciabatte, al perché di questa annosa situazione, e poi...

Poi arriva la domanda che risponde a tutto questo ragionamento pallosissimo che v'ho portato a fare:
Questo gira in ciabatte e ti chiedi il perché. Ma perché non chiedersi ''perché no?''
Già... girare in ciabatte in questo posto anti-ciabatte. Perché no? Perché no?!?! (il mio amico è un fottuto genio!)
Cosa ce lo impedisce? Perché lo guardiamo male? Che diavolo, uno non può nemmeno girare in ciabatte se ne ha voglia, che tutto si mettono a guardarlo? Che tutti lo giudicano? Uno non può godersi una fresca (sì beh, parliamone) serata primaverile in ciabatte che lo squilibrato di turno gli dedica pure un cazzo intero di post tutto volto ad arrovellarsi il Gulliver chiedendosi perché giri in queste condizioni?

La verità (pippone morale mode on) è che ci facciamo le domande sbagliate, diamo giudizi troppo spesso e troppo presto, e siamo così condizionati e pieni di preconcetti e convenzioni sociali che anche solo vedere un tizio in ciabatte (non infradito per giunta, bleh!) che gironzola allegramente in mezzo a noi omologati incoscienti ci rende irrequieti. Lui era l'unico sano in mezzo a un branco di formiche tutte identiche...
... O forse era semplicemente uno che il giorno prima aveva sporcato tutte le scarpe in suo possesso (gli uomini diversamente dalle donne non ne possiedono milleccento paia) e non poteva far altro che uscire o scalzo o in ciabatte!
Beh, fosse questo il caso, vaffanculo, guarda che pappardella m'hai fatto scrivere!