09/05/14

Ma vuoi che quello guardi proprio me?

Sono fermo in mezzo alla strada, circondato da automobili scassate e pezzi di cemento e vetro che piombano dall'alto. I grattacieli sono sfondati, accasciati l'uno all'altro, e la poca gente corre in cerca di riparo, sono delle ombre urlanti perse nel fumo grigio. Ho il cuore a mille e sento di nuovo la terra che trema... un ruggito mostruoso in lontananza, pelle d'oca. Corri Davide, corri cazzo, corri corri corri corri...

Benvenuti al secondo appuntamento con I sogni distorti.
Ora, non è che tutti i sogni che faccio sono piacevoli e idioti. Alcuni capita siano piuttosto spaventosi, ma raramente mi sveglio di soprassalto col cuore in gola. Altri invece, fortunatamente aggiungerei, sono un misto tra i due, ovvero sono sia idioti sia seri. Quello che sto per raccontarvi ne è un esempio, quindi no, chi s'era già immaginato qualcosa di terrificante resterà (forse) deluso, anche perché il sogno in questione inizia in maniera piuttosto stupida.

Sono nella palestra del mio liceo, stiamo facendo educazione fisica, la professoressa continua a blaterare che ''La corsa è vita'. Ok grazie prof! Sto correndo assieme agli altri, una rottura di palle, e penso che sarebbe proprio divertente correre a testa in giù. Quindi? Quindi salto e mi incollo al soffitto. Bene, vedo tutti capovolti. Gattono un po' per testare la mia presa e poi provo ad alzarmi e correre. Non è che sia proprio semplice rimanere appiccicato là sopra con le suole delle scarpe, deve fare una gran fatica Spiderman...
Ora le pareti della palestra non ci sono più. Sono sempre a testa in giù, ma appeso a un ponte. Sotto di me un fiume enorme, tutt'attorno una città esagerata. Mi stacco dal ponte e lanciando ragnatele lo percorro tutto dirigendomi verso il ''centro'': esatto, sono l'uomoragno, praticamente gli stessi sogni che fanno i regazzini!
Mi dondolo di qua e di là sparando le mie liane appiccicose, volteggiando per aria, osservando il riflesso della mia figura sui vetri delle finestre. Che gran figo! Poi sento le urla, e l'edificio che ho davanti si sgretola come un castello di sabbia pestato da un bambino un po' troppo stronzo. Una figura colossale mi passa rapidamente davanti, sgattaiolando per la città, devastando tutto, rapida e terribile: è Godzilla.

Perché proprio Godzilla? Beh, ho visto il trailer poco tempo fa, uscirà presto al cinema e... sì, ecco, tanto basta per fare questi collegamenti. Dato che sono Spiderman mio compito è fermare quell'affare, e quindi lo seguo, pronto a prenderlo a calci. Molte strade sotto di me sono ridotte a torrenti, quel pachiderma deve aver scassato le condutture fognarie o che cazzo ne so io. Raggiungo il viso del kaiju dandomi lo slancio con le ragnatele e una volta a portata di muso penso ''Cazzo, questo coso è davvero enorme! Ma chi minchia me lo fa fare?''
Torno indietro, scappo il più lontano possibile, sto correndo, sono una persona qualunque, e corro, corro, corro, finché non arrivo in  spiaggia. Un mare tanto bello che non si può non farci un bagno dentro. 
''Ehi Uomod'orzo!'' faccio al mio amico così chiamato per proteggere la sua privacy. ''Ce lo famo un tuffo?''
''Cazzo sì!'' fa lui. E ci si butta.
''Sì ma in fretta perché...''
''Perché?'' mi fa lui.
''Ehm...''. Non lo so nemmeno io il perché. So che qualcosa non quadra, che c'è sentore di pericolo, ma non ricordo quale sia. Pochi istanti e in lontananza vedo il mare sollevarsi.
''Vecchio Godzilla scappa scappa scappa fuori cazzo via!'' gli urlo uscendo a fatica dall'acqua.

L'esercito è tutto schierato, il mostro è uscito dal mare ed è pronto a tornare in città a far casino. Fortuna non mi vede, anzi fortuna un cazzo, sono così piccolo e c'è l'esercito che lo sta infioppando di razzi nel culo e vuoi che quello guardi me?!
Comunque sia ricomincio a correre, mi dirigo verso i grattacieli distrutti, stupido io, perché penso sia un luogo sicuro dato che il mostro già c'è passato. Mi riparo quindi in un supermarket abbandonato e ho fame, una fame da bestie. Il mostro, fuori, si sta avvicinando. Io inizio a curiosare tra gli scaffali, trovo il reparto merendine e dolci. Un padre e una bambina, terrorizzati, mi guardano mentre mi abbuffo come un porco, quand'ecco il muso del mostro sfonda il muro ed entra a curiosare pure lui nel supermarket. A quel punto mi rendo conto di essere in un sogno.
Parte breve istante di sogno lucido in cui mangio tranquillamente mentre quintali di detriti e che altro Dio solo sa vola per aria verso di me. ''Sono in un sogno, non posso morire, continuo a mangiare.''.
Il mostro si ritira e del padre con la bambina restano solo poche tracce sanguinolente. Dimentico di essere in un sogno e ho una paura fottuta. Addio sogno lucido.

A questo punto ci attacchiamo all'incipit del post. Di me in mezzo alla strada e del mostrocazzo che si avvicina per l'ennesima volta. Lo penso ora così come l'ho pensato nel sogno: ma sto cazzo di mostro non c'ha niente di meglio da fare che andare a spaccare cose proprio dove mi nascondo io?!
La risposta è chiaramente NO, e difatti il kaiju invaderà per l'ennesima e ultima volta il mio nascondiglio sotterraneo per colpa di alcuni deficienti che lì nascosti inizieranno a cantare canzoni da campeggio per rilassarsi, attirando la mia ira (mi sento tipo Mercoledì Addams) e la sua scomoda attenzione.

Fine. 
Ah, beh, almeno quei cretini che cantavano sono morti.