29/04/14

The Amazing Spiderman 2: il potere di creare villain di merda.

Il primo capitolo di questo nuovo reboot m'era parecchio piaciuto. Il taglio un po' più realistico e il tono leggermente più dark, conferivano a Spiderman una visione forse un po' più adulta rispetto a quanto Raimi ci aveva dato con la sua trilogia. Ciò che di buono era stato fatto in quel primo capitolo però, qui è stato mandato abbastanza all'aria, infrangendo le promesse fatte col pubblico e portandoci a provare un pastrocchio di emozioni contrastanti.

La punta di forza di questo secondo episodio sta tutta nelle relazioni tra i personaggi, Peter e zia May, ma soprattutto Peter e Gwen Stacy (che razza di figliola!). Con la zia/mamma si esplora ancora un po' il passato del giovane supereroe, riprendendo perfettamente il discorso da dove lo si era lasciato la scorsa volta, tornando alla sequenza di scene che in The Amazing Spiderman si soffermavano sul piccolo Peter che restava abbandonato, permettendoci stavolta di gettare luce sull'accaduto dei genitori. 
Con Gwen d'altra parte, si vive l'innamoramento sopra le righe di un ragazzo che è cotto a puntino (lo eravamo pure noi spettatori guardando quell'Emma Stone meravigliosa, figuriamoci lui) e che è preso a cazzotti da un sentimento come l'amore, che da un lato lo attira come una mosca alla bella morosa, dall'altra gli dice ''Guarda che qui per lei finisce male, tu sei Spiderman, se ti sgamano con sta figa stai sicuro che la metti nei casini e suo papà t'aveva pure avvisato!''. Un bel pretesto per approfondire la psicologia di un Uomoragno giovane, leggermente tormentato, e assolutamente pieno di sé, inebriato da superpoteri e supergnocca.

Di male, come s'intuisce dal titolo, c'è tutto il resto. Sarà ovviamente per mio gusto, ma ho trovato tutto molto, troppo fumettoso, e quindi, fatta questa premessa, tutto e troppo esagerato. Esagerati sono i combattimenti, che per quanto spettacolari sembrano piuttosto scemi e irrealistici (per ciò che di verosimile uno possa vederci in un uomo travestito da ragno che scazzotta uno che spara scintille dal culo), ancor più esagerati sono i profili psicologici dei villain, Electro su tutti. 
Una trasformazione tanto scema mai l'avevo vista, una sottigliezza interiore forse nemmeno, un design così brutto... vabè, non fatemi continuare. E sì che s'era partiti bene coi concept art! Electro è piuttosto ridicolo, sia per quel cliché del tipo sfigato che è prima, sia per le cazzate che spara dopo, e se a salvare la baracca ci pensa più o meno il Goblin, Rhino fa la figura del fessacchiotto tanto quanto l'antagonista principale, affibbiandosi un look di merda e presentandosi appunto con un ''Sono Rhiiinoooooo!'', proprio come quell'altro che dice ''Sono Electroooo!''... ma sul serio?! Ch'è me state a cojonà?!

Non ci fosse una trama principale sempre presente in sottofondo, una di quelle che intuisci si dipanerà per i prossimi film, questa pellicola non mi sarebbe affatto piaciuta. A parte questo però, è da buttare un secondo episodio così? Assolutamente no!
A salvare tutto, in uno scatto finale di imprevedibilità e di ''Ehi regazzi, che cazzo stiamo combinando con sto film demmerda dai forza suuu?!'', c'è il grandissimo finale. Mamma mia... mamma mia!!! Ricordandosi di cosa è funzionato davvero durante le due orette di Spidey e ancor di più, richiamando la darkettosità dello scorso capitolo, si riesce a recuperare in grandissimo stile un film che, a meno che non si sia in grado di digerire una dose massiccia di sospensione dell'incredulità, ti va giù di traverso come stava accadendo a me. 
Questa roba? Non fatela mai più!

Mettiamo perciò al sicuro un terzo film facile facile, salviamo le splendide colonne sonore di Hans Zimmer che siamo quasi riusciti ad annullare accompagnandole con una potenza visiva veramente scarna, e prendiamoci milioni di euri sfruttando le promesse che abbiamo stretto con la prima parte di questo reboot, ok?
Sì beh, per me è ok, ma per l'amor di Dio, per il seguito, fate qualcosa per questi villain! Che tra un Lizard uscito da Super Mario degli anni 90, uno scienziato cattivo con la voce da tetesko, e questo Dottor Manhattan che non ha nemmeno le palle di mostrare le palle materializzandosi in mutande ogni volta, qui non se ne può più. Avvisati!

P.s Spiderman 2 batte The Amazing Spiderman 2 tirandogli un coppino con salto triplo axel carpiato all'indietro e piroetta di vaffanculi volanti.