21/03/14

L'ultimo (non troppo gentile) post di CervelloBacato: il culopesismo della blogosfera.

Ebbene sì, questo è l'ultimo post di CervelloBacato, perché poi, pur mantenendo il soprannome e pur scrivendo i miei consueti schizzi da doppia personalità, ci sarà pure il vero tizio dietro a tutto questo a metterci faccia e nome. 
Bacato: Ma perché, perché caro Cerv hai deciso di fare questa svolta?
Cervello: Perché mi sono un po' rotto le balle di come funziona la blogosfera, un po' rotto di alcuni comportamenti di altri blogger.
Bacato: Bene, ci stiamo per inimicare i follower?
Cervello: No, stiamo per dire la sacrosanta verità!

In quasi due anni, e c'ho smanettato su parecchio per farlo, ho raggiunto più di 120mila visite, più di 240 lettori fissi, ho scritto più di 400 merdate post, sono stati pubblicati più di 7500 commenti. Questi numeri, che sembrano grossi, e in effetti lo sono abbastanza, li ho raggiunti con ben poco aiuto. Cosa intendo dire (a parte che mi sto vantando un pochino)?
Molti lamentano del culopesismo degli italioti, quel limite che hanno nel promuovere le cose per cui provano passione, nel mettere la manina in tasca per offrire un cazzo di caffè simbolico e pagare. Pagare magari per un ebook, magari per un servizio online, magari per supportare quel ''lavoro'' di scrittura e ricerca, fatto con passione sì ma anche con fatica. Ecco, molti si lamentano di questo. La mia posizione, sui soldi e sul blogging, già la sapete. Se uno vuole pagare lo fa, se non vuole è liberissimo di non farlo. Ho trovato perciò superfluo non tanto il lamentarsi per il fatto che gli italiani qui non abbiano voglia di donare soldi, quanto più quello di dir loro (più o meno velatamente) che sono sostanzialmente degli idioti a non farlo.

Ma perché sto tirando fuori il discorso soldi? Dove voglio andare a parare? 
Voglio lamentarmi del fatto che c'è più culopesismo qui nella blogosfera che là fuori quando si tratta di pagare, che qui nella blogosfera c'è la vera essenza dell'essere italioti. Questo perché quando si tratta di donare, di tirar fuori i soldi per supportare, si va incontro ovviamente a un ostacolo successivo. Mettere le mani in tasca e tirar fuori l'euro lo sapete bene che non è una cosa molto automatica da queste parti, è proprio un fattore di abitudine, ci vuole tempo a metabolizzare. E trattare appunto l'argomento dando dell'idiota a chi non percepisce il bisogno di pagare qualcosa che già di per sé trova gratuito, secondo me è un po' stupido ed è in sostanza come se si avesse un paraocchi addosso, non ci si accorge di quel che si ha intorno.
Che senso ha sostenere la tesi della donazione e nel contempo ignorare bellamente il passo appena precedente, non accorgersi che il grosso del problema sta qui? La blogosfera, parola di uno che da anonimo ha dovuto scontrarsi di testa con questa tendenza, funziona quasi esclusivamente per favori, non per spirito di condivisione e supporto.

Se io voglio pubblico devo leggere gli altri blogger e commentare i loro post. Loro, di conseguenza, verranno da me a commentare la mia roba.

Chiedi soldi per un caffè ma i tuoi colleghi
si divertono a manomettere le macchinette.
Questa è la base del blogging, e sembrerebbe non esserci troppo di sbagliato in tutto ciò, non fosse per il culopesismo vero di cui vi parlavo prima. Capita troppo spesso che se tu non commenti regolarmente quel certo blogger quello non ti cagherà più. Praticamente non si va dentro un blog a leggere per il piacere di farlo, ma lo si fa per fare un favore e per riceverne uno in cambio. Una merda!
Dico questo perché chiaramente il mio obiettivo di blogger è espandere il mio pubblico di lettori il più possibile. Sì, ho anche un obiettivo, non scrivo solo per piacere. Sarà mica una sorpresa, no? 
Tornando a noi, tale orrendo aspetto della blogosfera esiste e non è un segreto. C'è gente che ha perso la voglia di scrivere, che s'è rotta di tutta questa ipocrisia, e ha pure ragione. Parlo del caro Dottore de Il sussurro delle muse, giusto per fare un esempio chiaro. Io, per quel che mi riguarda, e non voglio fare la parte dello splendido o altro (anche perché non sono il solo), ho sempre cercato di condividere tutto ciò che mi piaceva, con un tweet, con un mi piace, G+izzando o quel che vi pare. Persino col profilo faccialibro del vero me, e per quel che riguarda gli ebook, ora che ho la possibilità, me li compro se mi garbano. Insomma, agendo così mi sono stufato di scontrarmi con chi si comporta in maniera opposta, con questo limite, perché a causa loro fatico appunto a raggiungere il mio obiettivo.
Ecco, in sostanza, perché tolgo l'anonimato: per raggiungere tutta un'altra parte di potenziale pubblico che non funziona come quello costituito quasi esclusivamente da altri blogger.

Ora fermiamoci un attimo. Non sto dicendo che siete degli stronzi bastardi pezzidimmerda perché non condividete e non commentate se non vengo io a commentare voi. Sto dicendo però che ne ho incontrati molti di questi esempi, e che generalmente funziona così. Ma dico anche che tutte le persone con cui ho avuto il piacere di stringere anche un'amicizia, e quelle con cui scambio quattro chiacchiere, quelle con cui bene o male c'è un contatto anche ogni tanto,  quelle che ci si fanno risate e litigate, di certo non rientrano in questi casi. A conti fatti questo articolo è per loro, per voi, perché dubito verrà letto da quegli altri là che se non li caghi tu spariscono, quelli del ''Ho commentato e messo mi piace alla tua pagina, ricambi? Bel post!'' e poi ti ficcano l'indirizzo del loro blog... Ma anche no, cazzo!
Da anonimo insomma sono immerso molto più di voi nel problema condivisione, per questo ne parlo. Ho capito che se voglio dare una spintarella in più devo provare a percorrere quest'altra strada. Un po' mi da fastidio, perché non metterci la faccia ti da più libertà nello scrivere, un po' mi fa piacere, perché non ho comunque nulla da nascondere e la fase di ''giudizio'' su quel che faccio da voi l'ho già avuta, e ora si cambia. Sicuramente, il sentimento più grande, è la curiosità e il dubbio. Come andrà? Bene, male, non cambierà quasi nulla? Boh! Di certo però, prenderò un pochino le distanze da questo problema che l'anonimato mi fa vivere in maniera piuttosto marcata.

Concludo chiedendo se anche voi notate questa piaga, questo culopesismo persino nel clicckare semplicemente un fottuto tasto ''condividi'', o se sono io che sto delirando. Domando anche se forse, oltre o prima di lamentarsi del discorso soldi, non sarebbe il caso di far notare che se prima di tutto il buon esempio non parte da qui è ben difficile si vedano risultati già a partire dallo step successivo. Poi oh, mica vi sto invitando a ignorare il problema guadagni e blog eh! Ognuno c'ha le sue grande.
Questo è il mio pensiero, questo è il motivo principale per cui nel prossimo post, ovvero martedì 25, potrò dire addio non a CervelloBacato, ma a Mario Rossi di sicuro: ambizione. Inizia l'era dell'aggressive blogging!