17/02/14

Se da un lato fa schifo, dall'altro è pure peggio.

Se da un lato ho male ovunque in tutto il corpo, dall'altro posso dire di essere soddisfatto perché i risultati, in questa seconda giornata di snowboard, sono stati davvero... no un cazzo, non è cambiato quasi nulla rispetto alla prima volta! Ho male ovunque e sono andato pure abbastanza dammerda.
Sabato mattina ce ne siamo andati verso le montagne trentine a buttarci giù con la tavola. Ebbene, sorpresa sorpresa, c'erano poche piste blu (quelle più fattibili per intenderci) e per arrivarci si dovevano fare tratti di pista rossa (quelle puttane per intenderci). Vi dico soltanto che un pezzo ho dovuto farlo tutto culo a terra, non riuscendo nemmeno a risollevarmi vista la ripidità. Anzi, vi dico anche un'altra cosa: sono una pippa, quindi credeteci ma non troppo quando descrivo la difficoltà delle piste, che a me comunque parevano tutte quasi verticali. Come dite? Ci sarebbero pure le piste nere che sono sul seriamente un dito nel culo? Se ne riparla tra una ventina d'anni di pratica.

Se da un lato oggi scriverò poco, dall'altro posso dirvi che lo scriverò comodo, nel senso che sono stravaccato sulla sedia a digitare dal mio piccì. Sì, mi è ritornato il computer, alleluja! I piani per queste due settimane credo consisteranno nel sistemare tutti tutti ma proprio tutti i testi che ho scritto, finire i racconti che devo ancora pubblicare, e iniziare quel lavoro di correzione e aggiustatura, nonché cancellatura temo, di ogni singolo post pubblicato su codesto blog. Questo perché...

Ce la puoi Cerv!
Se da un lato sono un blogger anonimo, dall'altro mi sto preparando a disanonimizzare tutto. Ho ottenuto buonissimi risultati in questi quasi due anni, risultati che si notano in pubblico e interazioni, ma ora voglio provare a metterci pure la faccia e vedere se e cosa succede. Come avrete notato, cari compari blogger, qui si tende un po' troppo a scrivere per noi stessi, come dissi tempo fa in questo post. Io ho voglia di provare a scrivere anche per chi legge e basta, non per forza per altri blogger. Non voglio precludermi nulla. Non sto dicendo ovviamente che il mio pubblico attuale sia composto da soli scrittori e scribacchini (come me), ma che la maggior parte di esso però lo è. And so? State attenti, perché se è vero che voglio mostarmi è anche vero che voglio farlo in un certo modo. Un modo stupido, chiaro.

Se da un lato la tredicesima Intervista Bacata sarebbe dovuta uscire venerdì prima e oggi poi, dall'altro vi dico che uscirà mercoledì, perché ci sto mettendo un pochino a stenderla in maniera giusta. Sapete, ci sono sempre casini con i caporiga, l'allineamento e tutta un'altra serie di cose noiosissime di cui non vi parlerò. Quindi abbiate pazienza che arriverà. Soprattutto tu, amico/a intervistato, che qui sto trascinando le cose per le lunghe ed è solo colpa mia. Ma insomma, sono fatto così, un po' coglione e un po'... coglione uguale.

Se da un lato questo post orrendo sta per finire, dall'altro vi anticipo ci sarà un guest post a breve. Comparirò da qualche altra parte tra qualche altro giorno, ma non vi dico nulla gnè gnè.
Vi saluto.
Non odiatemi se scrivo porcate per favore.  Perché se da un lato volevo offrirvi qualcosa di intellettualmente gratificante, dall'altro la mia pigrizia ha avuto il sopravvento, ma perlomeno col titolo v'avevo avvertito del pericolo.