03/02/14

Illusion d'Ombre, l'ebook gratuito.

Buongiorno ragazzi cari. Oggi arriva gratis per voi un ebook piuttosto particolare. Intitolato Illusion d'Ombre, il libro è scritto non da uno ma ben 10 autori diversi tra cui, ovviamente, me.
Il progetto è nato dall'idea di Maria di Biase nel giugno 2013 e oggi, dopo 8 mesi circa, vede la sua conclusione e l'arrivo sul web. Praticamente si tratta di un progetto di scrittura collettiva.
Ma come funziona la scrittura collettiva?

Nel nostro caso Maria, oltre ad aver gestito 10 scalmanati, ha fornito l'incipit, molto breve ed essenziale, su cui noi, uno per volta con un capitolo a testa, avremmo dovuto costruire tutto il resto. È stata un'avventura lunga e non semplicissima, ma qualcosa ne è uscito. Sul blog di Maria comunque trovate segnalato l'articolo che racconta i retroscena di questo progetto.
Ma bando alle ciance, è ora di lasciarvi alla lettura. Qui trovate l'ebook in formato epub, mentre qui lo potete trovare nel formato mobi.
Vi lascio ora con l'incipit, giusto per incuriosirvi, e vi invito a farmi sapere che ne pensate. Colgo l'occasione infine per ringraziare l'ideatrice del progetto e per costringervi (liberamente) ad andarla a trovare sul suo blog.
Baci e saluti, CervelloBacato.

"Ad uno spettatore casuale Edgewood Road non sarebbe apparsa diversa da una qualsiasi altra strada della città di Middlesbrough; una via come un'altra tesa ad imbrunire alla presenza di un tenue residuo lunare.  
Le abitazioni, basse e allineate, conferivano al paesaggio un aspetto ordinato e impersonale, irreale quasi, se non fosse stato per un paio di cartelli stradali, testimoni inconsapevoli di una civiltà a riposo.  
La luce di un lampione, l'unico che avesse mai funzionato, smorzava l'oscurità che inghiottiva i profili degli ultimi passanti ancora in circolazione. Ma, seppur presi dall'urgenza di tornare a casa prima che la notte li sorprendesse, gli abitanti di Edgewood Road non mancavano di rivolgere almeno per un istante lo sguardo in direzione del vecchio edificio all'angolo della strada. Sapevano, prima ancora di voltarsi, che lui sarebbe stato lì: un uomo, sempre lo stesso. Inizialmente mossi a curiosità, avevano smesso da tempo di interrogarsi sul motivo di quel bizzarro comportamento; lo rispettavano, rassicurati dalla sua presenza così discreta.  
Nessuno conosceva la sua storia, ammesso che ne avesse una.  
Seduto di fronte alla struttura, antica sede di un celebre teatro, l'uomo fissava l'ampio portone d'ingresso. Illusion d'ombre, recitava l'insegna fatiscente.  
Lui era là, ogni notte.  "