31/01/14

Burn baby burn, che tanto sei già morto!

Gennaio 2002, o comunque uno dei primi mesi dell'anno, inverno. Un CervelloBacato al primo anno di scuola media si prepara ad affrontare una dura battaglia di scazzottate col suo mini-lui di qualche anno più piccolo, ovvero primo anno di elementari. La camera dei loro genitori è buia, sono le 8.30 di sera, la luce della tv per un attimo sparisce... botte!!!

Uaaaatatatatatatatà, uachoaaa!
Noo maledetto muoriiii!
Beccati sto cazzotto, ora ti distruggo verme!
Tu non puoi farmi nulla, shuoaaa, shuoaaa, io sono Rey e ti affetto come un salame!
No, io sono Ken il guerriero, ora ti faccio esplodere la testa!
Ma chi ti credi di essere, tu non puoi nulla..
Forse non hai capito, tu sei già morto!
Strappava la maglia ogni puntata,
in quella dopo era in perfetto stato.

I due fratelli combattono saltando sul lettone, indemoniati, le mosse di Ken il guerriero ancora impresse nelle loro menti infantili (la mia non è poi tanto cambiata). Nel mentre che ci si ammazza il canale 7 gold, che ha finito di trasmettere l'anime, spara a ruota le 100 hits forever nella storica pubblicità coi tizi nel deserto che si ascoltano le musicassette contenenti appunto le 100 hits forever.
Burn baby burn, disco infernooo, burn baby burn... canta una di quelle 100 hit, e Cervello tira un pugnazzo un po' troppo forte al mini-lui che inevitabilmente inizia a frignare. E quando mai? Madre arriva in camera, infuriata "Questo cartone non lo vedete più, è troppo violento, non è per bambini, è tutto sbagliato, e non è possibile facciano questecoseequestoequello...".
I due fratelli sconsolati abbandonano la stanza spegnendo la tv. Ma si lanciano uno sguardo d'intesa, uscendo... 

Domani sera, stesso posto, stessa ora. Rinvicita! 

E così, la sera dopo, e tutte le altre, col sottofondo delle 100 hits forever, la guerra ricominciava e madre ci risgridava.