29/12/13

L'infinito fine anno di neveneveneve, religiosità e ''è dopo il ponte eh!''

2 ore prima.

AmoGesù: "Si ma ti ricordi dov'è?" 
Cervello: "Hai capito la zona vero?"
QuellocheSa: "Masssìiii, non vi preoccupate, è un po' dopo il cartello del paese Sperdutoneimonti, in un via laterale che si segue dopo aver attraversato il ponte. Tranquilli raga...".
Io, AmoGesù e gli altri 4 ragazzi ci tranquilliziamo.

2 ore dopo rispetto al '2 ore prima', quindi, nel caso vi foste già persi, fissando la conversazione di prima ad un tempo zero, 2 ore esattamente dopo...

Le auto si fermano in un piazzale poco distante dal cartello di Sperdutoneimonti, i genitori alla guida ci salutano.
Genitoreperplesso1: "Sicuri che vi lascio qui?"
QuellocheSa: "Sì tranquilli è dopo quel ponte, là dietro.".
Genitoreperplesso2: "Ok, quindi andiamo?".
QuellocheSa: "Siii si andate pure, a domani e buon anno eh! Ciao mà, ciao Genitoreperplesso1".

I nostri accompagnatori ci lasciano tornandosene a casa per festeggiare la sera del 31, noi 7 siamo pronti a incamminarci verso quell'ex scuola in cui si terrà la festa trovata dal carissimo QuellocheSa.
Lo seguiamo, arrancando su per quella strada di montagna fredda e buia come la morte. Il ponte da attraversare è a 100 metri da noi, la presunta scuola, appena dietro l'angolo.
Superiamo il ponte, svoltiamo a sinistra, la strada finisce in una corte chiusa, niente scuola. Torniamo sui nostri passi, svoltiamo a destra dopo il ponte, la strada scende nel buio, non v'è traccia di feste nell'area di 300 cazzo di chilometri!
AmoGesù, gli occhi iniettati di sangue, un macete nella mano sinistra, si avvicina a QuellocheSa ed esordisce dopo un efficace preambolo di sole bestemmie: "Dove cazzo è sta Dio xxx di scuola di merda?! Senti che Dio xxx di freddo, non dirmi che ti sei perso Dio xxx e Dio xxx!!!".
QuellocheSa, da come posso analizzare la situazione, ha l'aria di uno che al momento non è proprio proprio sicuro di sapere. Risponde balbettando qualcosa, travolto dallo tsunami, anzi dalla valanga, visto che s'era in montagna e io voglio contestualizzare bene pure le figure retoriche giusto per avere un testo più efficace nonchè piacevole, ma insomma dicevo, travolto dalla valanga di insulti e imprecazioni, ecco che QuellocheSa ha il colpo di genio:
"Torniamo indietro intanto..."
AmoGesù: "Dio xxx!".
QullocheSa: "Intanto chiamo un attimo mia mamma e vedo se ci riprende su e tu chiami tuo padre e gli dici pure a lui di tornare.".
AmoGesù:" Si ma sei un Dio xxx di ingestito, cazzo! E senti che freddo del Dio xxx!.".

Sarà la sfiga, sarà il signoreiddio che un poco si sarà pure offeso, ma i telefoni...
"Non prende un cazzo!" esclama nervoso Amico1, mentre in sottofondo AmoGesù recita un rosario.
Siamo perduti, al freddo, senza una meta. Esploro con Amico2 la zona in velocità, con la speranza di trovare un qualche passaggio segreto tra i cespugli. Nulla.
QuellocheSa(che verrà ucciso): "Oh raga, può essere che mi son sbagliato ma... beh sarà un po' più avanti, se non ricordo male andando sempre su per la strada principale si arriva comunque a Sperdutoneimonti, insomma, è solo quella la strada, quindi...".
Amico1, 2, 3 e 4 si lamentano un po' ma concordano. Il religioso tace, io sdrammatizzo. C'è tempo, sono appena le 22.


Ore 22.40

Camminiamo al freddo e al buio lungo la strada. Tentati di fermare qualche macchina di passaggio per chiedere indicazioni ci rassegnamo ben presto scoprendo che di lì, quella sera dell'ultimo giorno dell'anno 2008, ci siamo solo noi.
QuellocheSa(che è nella merda fino al collo): "Dai raga saremo arrivati ormai, sarà dopo quella curva...".
AmoGesù, sempre dopo un toccande preambolo divinamente ispirato: "Io ti uccido Dio xxx, almeno sta zitto, senti che freddo, guarda che buio, Dio xxx e siamo solo noi e non c'è un cane, e fa freddo xxx Dio, e ci manca solo che nevichi e...".
Cervello, nel medesimo istante: "Oh che bello ragazzi, nevica!..." finendo la frase con un filo di voce, accortosi di quel che il religioso stava dicendo.

Ore 23.15

Neve, neve, neve. Noi, vestiti infighettati per corteggiare le patate della festa, non possiamo resistere a lungo con quegli indumenti appena appena non adatti alle escursioni per alpinisti.
Siamo demoralizzati, camminiamo sempre in su, dato che  la strada è solo quella, e di tornare indietro non se ne parla. D'un tratto un rumore... zzzzzzmmmmmmzzzzzrrrr... e un luce... bling (rumore, suppongo, di luce).

Il motociclista si ferma e toglie il casco.
Amico1: "Ou ma che cazzo ci fai qui vecchio?"
Motociclista: "Ciao vecchio! Eh abito qua vicino io. Voi piuttosto che cazzo fate qui?"
AmoGesù:"DioxxxStiamoAndandoaUnaFestainStoPaesedelCazzoMaciSiamoPersiDoveCazzoSiamoAiutaciiiiiiiiiiiiii!".
Il compagno di classe di Amico1, tale era quel motoiclista delle nevi, ci spiega che la festa è a meno di un chilometro da dove siamo e che non dobbiamo far altro che camminare, camminare e camminare fino a quando non ci si ritroverà un ponte sulla destra. Una volta passato il ponte, a sinistra, la scuola.
Lo ringraziamo, inchinandoci, baciandolo, offrendogli un goccetto di neve. Se ne va, con la strada sempre più bianca, sgommando un po'.

Ore 23.45

Fiatone, freddo, ma siamo sudati per la camminata nella neve. Infinity 2008 da dentro la scuola. Bussiamo, ci aprono, ci guardano malissimo, sconvolti, siamo dei mostri orrendi, e mostriamo loro l'invito.
"Dio xxx fuori dal cazzo fatemi entrare in culo anche l'invito..." dice AmoGesù sparandosi dentro, al caldo. Ci precipitiamo nella saletta col cibo, con l'alcool, con le stufe! Beviamo in 15 minuti tutto l'umano possibile, mangiando spaghetti ormai freddi. Gli altri sono un po' shockkati, forse perché son troppo bello.

Ore 23.59

La musica si blocca, ci si arma di spumante, tutti belli sbronzi gli altri, noi pure sbronzi ma bagnati per la neve fino alle mutande e per niente belli (tranne me).
Arriva la mezzanotte, ci si fa gli auguri, riparte Infinity 2008, e noi evitiamo di iniziare l'anno accoppando QuellocheSa(di essere miracolato). 
Più tardi balleremo, giocheremo fuori con la neve, approcceremo un po' con l'altro sesso, e saremo felici, lasciando al 2008 un infinity di ricordi assurdi.

Fine.

Cari ragazzi, volevo e dovevo concludere l'anno col post per la rubrica MusicalMente, quella che (per chi non lo sapesse) vi porta una canzone al mese e un ricordo a essa legato. Questo dicembre ho deciso di tornare quindi a quello del 2008, anno e mese in cui impazzava ancora questa hit dance che inevitabilmente mi fa sorridere, visto il ricordo. 
Diavolo quante ripetizioni in queste poche frasi... coomunque, volevo augurarvi un buonissimo fine anno e un ancor migliore capodanno. Volevo inoltre dirvi di fare attenzione, e molta, nel consultare le mappe, specie se dovete recarvi in un paesino sperduto tra i monti e i telefoni non prendono una pippa e non possedete la patente perché minorenni e non avete maps nei cellulari perché ancora intrappolati nel 2008 e quindi impossibilitati ad usare una tecnologia sufficientemente sviluppata in tal senso. Ecco, attenzione ;)