09/12/13

Il cielo su Torino

Che noi ci si invita alle case degli sconosciuti un po' così, all'improvvisamente. "Ch'è ce lo famo il week end a Torino? Io non l'ho mai vista! Dai, tutti a casa di cosa, quella tipa là, Piera, Maria, la sorella di coso, come si chiamava? Boh! Però era simpatica! Ma tu poi, non c'avevi il mezzo inciucio? Sì? Via, Torino sia! Ah, dille che la ringraziamo!".
Si parte che sul serio il viso di codesta donzella, avendoci parlato una volta un mese prima, io non me lo ricordavo bene. Ma l'amico, dell'inciucio, beh lui era già lì da lei ad attenderci, il volpe. E quindi un po' di ore io e l'altro mio amico UomodiOrzo (nome di fantasia per tutelare la privacy) ce le facciamo in treno fantasticando su quante mille avventure ci attendono.
Ora buie, ore di fame, verso le sei siamo a Torino, dopo un interessantissimo viaggio di letture che tra le altre vedeva quella scritta da Girola il milanese uè, che merita ciatatio magna giacché molto bella, e la trovate qui. Ma dicevo, l'ora è buona per salire sul bus, senza pagare of course, e affrontare un hamburger ignoranissimo e alette di pollo intasacuore, che chissà poi quali sono sti polli dotati di "alette" sittanto minute. Boh! 
"Progetti per la serata?" ci domandiamo a Mariana, a Giuseppa, alla tipa dell'inciucio che ci ospita il cui nome proprio non mi veniva. E quella con la precisione e la compostezza della signorina Rottemmaier (chissà come si scrive) scandisce compiaciuta ma decisa (ovviamente aveva qualcosa in mente): ci si gira un po' la città, si va da me, ci si sbronza da me con gli altri che arrivano, si esce a vedere la città con occhi nuovi, e si balla!... in una discoteca gay!... eee, dimenticavo, non ci sono le donzelle da me perché blablabla (non stavo più ascoltando tanto ero sconvolto). Discoteca gay solo uomini...  bene...
Pronti via, ci si visita un po' di piazze, si mangia, si prova l'assenzio al plutonio, si torna a casa, caccatime, si conoscono gli amici dell'est Europa (non serbi altrimenti non sarei qui a scriverlo ora giacché mi odiano a pelle vai a capire il perché), si fa uno due trè giochini alcolici e poi... ma no! Franceschina, Lauretta, Mirka quella dell'inciucio che ci ospitava è rimasta fregata dallo spirito. Che tipa religiosa... per chi non avesse colto la finezza intendo dire "si è un poco troppo ubriacata".
Ma non si demorde e sbronzi come pochi, io e UomodiOrzo, si esce lo stesso alla facciaccia dell'est Europa (uno faceva da spalla sinistra a Marcolina mentre il mio amico inciuciato svolgeva il compito di esser la destra) e alla facciaccia  di chi ci vuole male né (il motto della serata). E così, arriva l'incontro che t'aspetti ma non t'aspetti.

Arriviamo in Piazza Sfuocata, la famosissima, ne converrete, quella presente in tutte le città in orari particolari, e Ale Tredici mi si para davanti e non posso far altro che saltargli addosso. Mancava la musichetta dei grandi eventi sportivi, non so se l'avete presente, ma ci si accontenta, mica si può far gli schizzinosi. E nulla, che personcina deliziosa pure quest'altro lucchese! Dopo il dottor Ci li ho provati tutti (mò Misa m'uccide) e posso dire che i 'hoscani sono persone molto solari, pur venendo dalla Hoscana, che bel posto eh, davvero, ma la lingua, sulle T, e usatela! Non quanto la mia, chiaro, che dopo il brindisi dell'amicizia tra blogger e UomodiOrzo, nonché con sopraggiunti esteuropei, mi si era incendiata con assenzio stavolta all'uranio e brulé salvifico.
Sul serio ragazzi... che cazzo è sta roba?!
Saluti, idee, chiacchiere, baci e abbracci, ci siam salutati, io e l'Ale, e dopo qualche giretto a localetti siamo andati a nanna, a casa di Antonietta.

Di buon mattino colazione stronza, con cappuccino e (giustamente essendo a Torino) cassata, o meglio, il pezzo sopra della cassata, perché era na cacata quel cosino che m'han dato. Ma tant'è, non contento mi son dedicato a (ripeto, giusto perché si è a Torino) un arancino, che Dio, sarò coglione eh?! 
Arriva la parte CulTurale, si gira per questa magnifica città, che tutti m'avevan detto essere grigia e triste ma che invece ha il cielo che ci sorride, un po' come dicono i Subsonica, quei mandrilloni. E tra un museo 'gizio (magnifico) e una Mole Antonelliana che per il ritardo, perché la cazzata se non la famo non siam contenti, non abbiamo visitato salendoci in cima, ci si è avviati alla stazione per avviarci a casetta. Quindi treno, ancora, ma non prima di un saluto a PadronadiCasa (stavolta così chiamata per tutelarne la praivasì) e pit stop con ignorante hamburger numero due, che di cacare bombe-h ne avevo proprio voglia si vede.
Direte voi, finita allora? No! Una cosa era mancata, ahimè, e l'avevo percepita fortemente abbastanza: le donzelle. Ma avendo io un coolo così ci si becca in treno due ginnaste che "oh, mettiamoci in modalità SimpaticoMaSecsy che queste sò carine forte!".
Si chiamavano, queste meravigliose creature grazie Gesù tvb, una OcchioniBlu e l'altra AhGliUomini(ma detto con disprezzo). OcchioniBlu, essendo bionda, trallallero. Non era facile non fissarla per me, povero primate dalla mente semplice quale sono. Ma insomma, ho fatto del meglio per non sbavare, con l'aiuto dei compari che mi richiudevano la bocca e mi distraevano mostrandomi video di cose brutte sul cellulare. Ma non divaghiamo. Grazie al solito ritardo di quel disagiato di Trenitalia (l'unico vero aggregatore dell'italianità presente nei nostri cuori) abbiamo attaccato bottone. AhGliUomini(ma detto con disprezzo) odiava, appunto, gli uomini. Non ricordo come abbia introdotto il discorso ma OcchioniBlu poi si è accodata e in seguito incendiata, descrivendo le mirabolanti disavventura della sua (nuooo che peccato) relazione sentimentale.
Sapete, parlare di chi è meglio, se maschi o femmine, con le donne, è sempre un gran divertimento. Mi piace sentire come ostentano superiorità, come ci denigrano, come sono unite, per una volta, incredibilmente, contro un nemico comune, prima di ritornare a litigare su chi ha lo smalto migliore... ehmehm... ma a parte ciò, con questo spruzzo maschilista finale, concludo dicendo che sì, un bell'incontro, davvero. E quindi saluti a OcchioniBlu e AhGliUomini(ma detto con disprezzo).

Con ciò invece, saluto voi, con questa frase che inizia con un "con ciò", robe mai viste, lo so. E nulla, il cielo su Torino ha riso al nostro fianco, come i Subsonica cantavano. E spero con noi, non di noi...