02/12/13

Hunger Games: la ragazza che mi fa andare a fuoco.

Se esci di sala e hai voglia di rivederlo, il film è un successo. Hunger Games- La ragazza di fuoco mi ha stampato il sorrisetto ebete sulla faccia e m'ha rimesso quel tarlo in testa di "appena esce in dvd tu lo scarichi, stronzo!", e questo è merito certo di quella bravaragazza di Jennifer Lawrence, sicuro, ma pure di un tutto il resto che non scherza, sapevatelo.
Uno sguardo e vai a foco...
Il primo episodio mi aveva piacevolmente sorpreso, anche se non era riuscito a convincermi del tutto. Troppe direzioni appena accennate e che avevano buon potenziale venivano abbandonate per permettere la masturbazione davanti agli Hunger Games, un po' come fossimo noi gli spettatori "reali" di quei giochi per disgraziati sfigati. Qui invece, con mia grande delizia, si riprendono le redini abbandonate la scorsa volta, e ci viene dato un quadro un pochino più ampio della situazione, fatto che finalmente ci lascia sbirciare meglio in questo futuro distopico. Conosciamo meglio quindi quel potentissimo governo centrale, che tiene a pigrecomezzi dodici distretti che se la cavano chi male male e chi un po' meno male, e la sua gente, quella ricca e "cieca" e quella che nuota in un mare di sterco e che inizia a stancarsi della puzza. La rabbia, è certo, è il sentimento che si respira in tutta la pellicola.

Non mi piace dilungarmi sulla trama, mi pare scemo svelarvi qualcosa che si può capire già troppo bene dal trailer, che come di consueto rovina qualcosina del film, ma posso dirvi, come al mio solito, i punti che m'hanno fatto rizzare l'asta (quella che uso per misurare la gagliardezza di un film, non pensate male pornomani) e fino a dove questa è arrivata.
I personaggi sono senz'altro un grosso punto di forza. Jennifer Lawrence è bravissima e convincente nel suo ruolo, e ti piace questo personaggio sia per come è stato scritto sia per come è reso. Sta povera stronza ne ha viste di tutti i colori nel film precedente, e giustamente adesso un pochino sclera male anche lei. Momenti di difficoltà a parte, la nostra beniamina s'è finalmente data una svegliata, e ora agisce in modo furbo e calcolato, pur avendo i sentimenti (che qua ci stanno pure quelli) un po' sballati, vuoi per l'età e gli ormoni suini, vuoi per il contesto anti sesso in cui si trova. Manco na sana trombata in mezzo ai boschi ci si può fà, che la nebbia poi ti trasmette cose sessualmente non auspicabili...
Personaggi comunque, non divaghiamo. Non c'è solo Katniss, ma pure il suo compagno, Peeta, e il suo mentore, sto fiodena alcolizzato e disilluso che riesce a regalare piccole perle di umorismo alternate a momenti davvero intensi. Un bel gruppetto, nulla da da dire, seguito a ruota da una carovana di avversari stavolta tutti cazzuti, in quanto ex vincitori, e tutti sopra le righe, in quanto... sì: ex vincitori! Gente che va bene, ricalca un pochino i classici stereotipi di figone, ribelle, genio incompreso, e stronzo imbecille che vuole solo accoppare tutti senza usare il cervello e non capendo una sega di niente per tutto il tempo, ma fortunatamente sono ben resi grazie a dialoghi non banaNi e situazioni lollose posizionate strategicamente.
Gli antagonisti? Male, maluccio anzi. Perché se il nuovo stratega ti attizza, il presidente pare un rincoglionito che non sa cosa vuol fare. Ha l'aria del convinto, non fraintendete, ma se la piglia nel culo di continuo sia fuori che durante i giochi. A ciccio, non fai paura a nessuno!
Gran bel ruolo pure per lo stilista e
la svampita, che stupisce.

Effetti speciali, ritmo, sentimenti, patos e patatos sono tutti in buone dosi, soprattutto le patatos direi io, ma non mi piace scadere in volgarità, sicchè sorvoliamo su questo punto. Dicevo però, che la parte tecnica n'è mica male, così come la nuova regia (fottuta shacky camera finalmente ti sei levata dalle palle grazieaDioamen) e la sceneggiatura, che magari qualche buchino fastidio ogni tanto ce l'ha ma non ci fa di certo storcere il naso, specie se andiamo a considerare tutto il buon film che abbamo davanti.
Il bello di tutta la giostra poi, è il tempo. Io odio i film sbrodolati, quelli che scorrono via in fretta, saltando passaggi, che non osano predersi il tempo che meriterebbero per raccontarsi. Qui il tempo, questa pellicola se lo prende tutto, e ci tiene lì a guardare dove invece troppi altri blockbusteroni si perdono via per dedicarsi a botte, mazzate e azione per pugnettari professionisti. Buon ritmo insomma, e lunghezza totale ottima.

Poi, perché un poi c'è sempre, anzi ho sbagliato a scrivere, volevo dire ''però'', e quindi però, perché un "però" poi c'è sempre, non è che di difetti non ce ne siano. Il più grosso è capire già dove andrà a parare la storia, lasciandoci quindi soltanto la sopresa del come ci si arriverà, mentre altri nei possono essere scene d'azione un po' al limite dell'assurdo (Katniss doveva rompersi a metà in in trioudio di viscere e cacca a spruzzi) e un finale leggermente troppo rapido che affida moltissimo al sequel, lasciandoti in bocca un sapore amaro, perché infondo era palese, diavolo, che il finale era quello, e si voleva vedere un pochino di più, bastardimaledetti!

In conclusione, questo Hunger Games lo consiglio, perché diverte, sa emozionare, si prende il suo tempo e vi infuoca le mutande sia siate maschietti sia siate donzelle. Così mi fan sapere loro insomma. Quindi, buon cinema ;)