05/07/13

Refresh: Socializzazione da autobus.

Sono in corriera di mattina non troppo presto e mi appresto a raggiungere l'università. Tutto tranquillo, stravaccato nel sedile con grazie d'ippopotamo ingolfato da un abbuffata di scoiattoli (cosa mangiano gli ippopotami poi?), fisso curioso il paesaggio (visto mille volte ma mi piace osservare durante i viaggi) con la musica nelle orecchie.
N'è meglio così!?
Poi... Accade ciò che mai vorresti! La batteria del lettore mp3 finisce e comincia il panico! ''E adesso come faccio a pensare senza le mie colonne sonore personali!?''

Evento questo che sono sicuro non vi capiterà troppo spesso dato che tutti, conoscendo la brutta sensazione ed il disagio psicofisico causato da questa brutale connessione col mondo reale nudo e crudo, cercano di evitare di lasciare la batteria a secco!

Ritornando a noi comunque, dopo qualche secondo di difficoltà e dopo alcune smorfie facciali che m'hanno donato la bruttezza di Claudio di Biagio (oh, sei un grande eh), mi sono messo l'animo in pace. Mi sono guardato intorno due minuti, il tempo di ambientarmi, e poi ho notato una cosa alquanto bizzarra: nonostante il numero di persone presenti fosse considerevole, non volava una mosca! Silenzio di tomba! Tutti se ne stavano per i cavoli propri con la musica nelle orecchie.

Non è una cosa un po' triste?! Certo, fosse prima mattina potrei anche capire e anzi odio con tutto il cuore le oche (e pure gli ochi!) che starnazzano in bus mentre tu sei ancora tra le braccia di Morfeo. Ma in questo caso non riesco a capacitarmene. 

Io ero solo, quindi mi facevo i cavoli miei! Ma possibile che in tutto il resto del bus non ci fosse stata una coppietta di morosi, una gruppo d'amici o anche un marpione (a parte me) che ci provasse con qualche donzella e che facesse un minimo di interazione sociale?! La musica (in questo contesto) c'ha fatto diventare asociali?! Non ci credo nemmeno io a questa bestemmia che ho appena detto ma... Che altra spiegazione c'è?!

Fortunatamente il mio triste e silenzioso tour verso la stazione delle corriere è stato allietato poi dall'arrivo di un simpatico omino. Questo dopo avermi battuto la mano sulla spalla per farmi distogliere l'attenzione dal finestrino, caricandomi nel mentre che mi giravo di grande speranza per la finalmente ritrovata riappropriazione del valore dell'unità e della condivisione d'idee e di opinioni fra le persone, ha emesso un rauco vocione dicendo: ''Eeeeh ragazzo favorisca il biglietto prego!''

Si, che bello!... Yeah!