25/03/13

La leggendaria storia di CervelloBacato: oggi è un anno di blog!

E' noto che nei tempi antichi, in cui stolti e infingardi creaturi popolavano la idrocrosta globulare del nostro mondo (o per meglio specificare i tempi: un anno fa!), un povero ragazzetto che in seguito fu immaginato nei più svariati e insoliti modi dai suoi lettori (ma robe da matti), iniziava la sua scalata verso il milione, ma non in presenza di Jerry Scotti, che quello c'aveva la domenica libera e non gli stava nemmeno troppo simpatico.

Obiettivo: conquistare teenager ingrifate scrivendo col culo?! (N.b il paragrafo è scritto col culo)
I tuoi neuroni mi fanno
impazzire!!!
Narrando dunque da buon padre fondatore le sue origini (e pregando e sperando che voi tutti perdoniate i miei già troppi orrori grammaticali e lessicali accumulati in queste poche frasi) non posso non raccontare di come in quel giorno uggioso di marzo il prode CervelloBacato decise di dar mostra delle sue (in)capacità da scribacchino, pubblicando i suoi orripilanti scritti su di un blog, questo, in modo tale da rendersi conto di quanto, cosa e perchémmai le sue produzioni avrebbero potuto ipoteticamente ma non troppo probabilmente ed efficacemente (nonché subdolamente con ripetizioni assidue) piacere alle giovani teenager sparse per il globo.
(Se non ve n'eravate accorti a 'sto Bacato piacciono le supercazzole).

L'inizio convinto e la piega piaga...
Deciso piùchemmai perciò a conquistare i cuori delle genti sole (e gnocche), il caro Cervello non andò per il sottile, e pubblicò in modo anonimo, autoproclamandosi per l'appunto CervelloBacato, il suo primo post ritraente e presentante quella sant'Iddio di storiella scritta intitolata ''Il non morto'', di cui a oggi sul sito non v'è quasi più traccia alcuna... E' andata bene, eh!?
Notato l'enorme insuccesso di tale cacata astronomica, Cervello non si diede per vinto, e imputando suddetta scavata alle classifiche del buon gusto al semplice fatto che ''Ma è perché sono anonimo e non mi conoscono ancora!'' si auto convinse e decise appunto di instaurare una strategia di marketing e merchandising che avrebbe frantumato le gonadi a il genere umano tutto!
''Qui ci vuole qualcosa che piaccia caro Bacato, qualcosa che attiri pubblico! Fammi pensare...''
''Beh, caro Cervello, coi maschi possiamo usare la gnocca, che quella va sempre bene, ma con le donne?!''
''Ma quale gnocca, stolto porcio! Questo è un posto serio. Serve simpatia, freschezza e...''
''... Storie sulla cacca! La cacca tira sempre, va bene sia a donne che a uomini. Anzi, più alle donne oserei dire!''
''Vabè, Bacà, se lo dici tu...''

I post di dubbio gusto: il quartetto delle merdaviglie!
E fu così che la piega inizialmente seria di quel neonato blog si orientò verso l'idiozia più spinta, sfiorando le bassezze proposte dalle funzionalità umane più disgustose che la società tende apparentemente a ripudiare ma che nel profondo ama e brama. I post sulle caccole, sulla cacca, sui cessi dell'autogrill, sul sudore ascellare. Cose che oscuravano alla grande quei piccoli tentativi di rivalsa offerti e in parte graditi dalle poesie, componimenti sentiti e pieni di 'mozioni e lacrimoni e battcuore... Ci si provò pure con i cenni autobiografì, in particolar modo presentando quelle assurde storie/disavventure offertegli dalla nonna con qualche piccolo problema d'udito, ma fu una parentesi breve, che lasciò il tempo che trovò, perché gli ormoni iniziarono a bollire e...

L'amore ai tempi delle Round Robin
La vena artistica del nostro Cervello, come già detto, doveva trovar sfogo, doveva sì, perché dentro si sentiva le storie che gli frullavano nel cranio, e lui doveva scriverle, doveva vomitarle fuori. Iniziò con qualche racconto, ritirando fuori ''Il non morto'' ma parlando d'esso in modo largo e a guardingo (?!), e ne scrisse pure molti altri, ma in seguito accadde qualcosa che lo cambiò per sempre: s'innamorò! Accadde in un istante, e fu verso una donzella inaspettata e assai gradita alla blogosfera tutta. Ella era bella, tenebrosa, potente. I suoi occhi luminescenti e le sue curve longilinee incantavano fior fior di blogger, sia esperti nell'arte dell'ammore, sia ingenui e sprovveduti, come il Bacato di cui vi sto parlando. Il suo nome, della donzella in questione, era ''Due minuti a mezzanotte'', ed egli ne diventò uno degli autori, riuscendo con sua somma gioia a mettervi le mani addosso. Le palpò i seni, godette come un porceddu, e poi si ritirò, tentando di darle altre sbirciatine sotto la gonna con alcuni spin-off presi poco seriamente... Ma chissà, se questa storia d'ammore avrà altre chances...

Il tunnel della droga e i pusher maledetti: il periodo nero!
Ormai il pubblico c'era, si faceva sentire, il nostro blogger veniva finalmente cacato dagli altri, apprezzato (si, pare assurdo lo so), commentato, condiviso, chiacchierato. Ben presto Cervello divenne un VIP, fece i soldi e inesorabilmente cadde nel tunnel della droga, come tutti i grandi Vips che si rispettino. Iniziò a sniffare la carta dei libri e dei fumetti suggeritigli dagli altri blogger pusher nerd, quei maledetti infami, e cadde poi nel baratro della lettura digitale acquistando (sempre spinto da quei maledetti pusher infami) un lettore Kindle. 'Sticazzi, chi c'aveva più voglia di mettersi d'impegno nella sittanto dura attività del bloggare!? 
Ma pian piano, grazie alla scoperta della passione Cul In Aria e ancor di più grazie al sostegno di quegli amici ''virtuali'' che aveva incontrato durante il suo cammino, Cervello riprese il sopravvento sulla sua parte Bacata, e ricominciò a postare con più regolarità e convinzione, con più voglia, complice anche una bella pausa in terra straniera che risultò assai gradita e rigenerativa (anche se proprio in quel di L'ondra due pusher blogger nerd gli tesero un'imboscata!!!)...

Sono fuori dal tunnellellellel..?!
Ed oggi CervelloBacato è una persona felice abbastanza, che prende sul serio il suo postare sul blog abbastanza, che continuerà si spera per altri anni a fare quel che sta facendo... Ma abbastanza!
Oggi Cervello è lieto di ringraziare tutti i suoi compagni d'avventura che l'hanno sostenuto e aiutato e fatto felice in questo primo anno di questo mondo strambo e ricco. E nulla...

Ora parlo io dai, in prima persona. Vi ringrazio sul serio. Un anno, 50mila visite fresche frAsche, e tanta bella gente conosciuta! Un grazie enorme, spero di riuscire sempre ad andare avanti così! Saluti, il vostro CervelloBacato!

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''Ma poi perché c'hai sto nome?!''
''Ah beh, semplice! Perché...''