08/02/13

Il viaggio indietro nel tempo: libero arbitrio assente, paradossi evitati e trucchi per mantenersi bellieggiovani!

Dopo aver visto Looper, film di cui ho parlato qui, e discusso e letto i vari commenti sia sul mio che su altri blog, m'è venuto spontaneo chiedermi come mai così tante persone vedessero tutti 'sti paradossi nel modo di trattare i viaggi temporali in questa pellicola. Io personalmente devo ammettere che in questi viaggi non ci trovo nulla di strano e anzi, le bizzarre conseguenze che se ne vengono a creare credo siano molto più sensate rispetto a quelle viste in altri film come non so... Ritorno al futuro ad esempio?!
Senza entrare nel merito dei film comunque vorrei parlare un po' a ruota libera dei viaggi nel tempo (ripeterò questa parola altre seimilavolte, sopportatemi vi prego!). Il tutto a livello puramente teorico e ''fantastico'' dato che nemmeno i più ferrati fisici riescono ancora a capirci molto.

Dunque, innanzitutto una precisazione importante da fare è il ''dove'' far parare il viaggio di cui intendo parlare. Affronterò quindi l'argomento tenendo conto soltanto dei viaggi indietro nel tempo (scientificamente piuttosto improbabili),  e non in avanti, che invece a livello ipotetico sarebbero (anzi, sono perché avvengono quotidianamente in proporzioni minuscole) fattibili.
Per quanto mi riguarda ci sono due possibili modi di vedere questi viaggi. Uno potenzialmente intasato dai paradossi e un'altro che li evita con gran classe! Giacché io ai pardossi non ci credo (e non credo neppure nelle fate se è per questo!) vediamo come funzionerebbero queste due tipologie.

1)Viaggio indietro nel tempo con una sola linea temporale- versione potenzialmente flagellata da parodossi!
Ho appena completato la mia bellissima macchina del tempo e sono molto felice. Decido quindi di tornare indietro a dieci minuti fa, sempre nel mio laboratorio, a salutare il me stesso che ha quasi finito l'opera. Attivo la macchina... Tadà! Mi ritrovo di fronte il me stesso di dieci minuti prima che mi saluta con la manina e a cui schiaccio un gagliardissimo cinque!
Ora, il paradosso più grande che incorre in tutto ciò, e su cui molti sorvolano perché mischiano le due possibili visioni temporali, è quello della presenza del libero arbitrio. Come come?! Della ''presenza''?! Cervello ma che cazzo stai a dì?! No regazzi miei, ve lo ggiuro proprio, e ora vi spiego perché.
Supponendo che vi sia una sola linea temporale, nel momento stesso in cui io decido di tornare indietro dovrei essere ben memore del fatto che dieci minuti prima di partire per il mio viaggio, io abbia assistito all'arrivo di un me dal futuro. Quel me dal futuro a sua volta, avrebbe assistito alla medesima scena dieci minuti prima di compiere il suo viaggio, e così via e viaaa e viaaa discorrendo. Capite bene che se io, dieci minuti fa, ho assistito all'arrivo di CervelloFuturo che è venuto a salutarmi, mi ritrovo destinato a compiere tutte le identiche scelte/azioni/pensieri che questo gradito ospite ha fatto a suo tempo, imbrigliandomi perciò ad una visione del mondo che potremmo definire ''priva del libero arbitrio''. Non fosse così starei già alterando gli eventi accaduti anche solo facendo pensieri differenti da quelli che fece lui al tempo, trovandomi per definizione in una linea temporale differente.
Capite bene che questa prima visione di viaggio temporale, a cui tra l'altro molti di voi si riferiscono senza riflettere adeguatamente al riguardo, è davvero limitante e ''brutta''.


2)Viaggio indietro nel tempo con più (infinite) linee temporali- versione che ''Paradossi?! Sukateee!!!''
Se pensate che l'abbia messa per aiutarvi a capire, vi
sbagliate! ;)
Eccola qui la visione che io prendo più in considerazione e che rende tutto molto più sensato e plausibile. Ho appena completato la mia bellissima macchina del tempo e sono molto felice. Decido quindi di tornare indietro a dieci minuti fa, sempre nel mio laboratorio, a salutare il me stesso che ha quasi finito l'opera. Attivo la macchina e... Tadà! Mi ritrovo di fronte il me stesso di dieci minuti prima che mi saluta con la manina e a cui schiaccio un gagliardissimo cinque!
Il motivo per cui questa visione è più sensata è presto detto. Quando decido di partire io sono ''libero'', non ho assistito a nulla di strano nella mia vita, dieci minuti fa non mi sono ritrovato con un me arrivato dal futuro. Tornando indietro quindi sono finito in un'altra linea temporale, poiché questo che ora mi vede arrivare dal futuro sta vivendo una serie d'eventi che io non ho vissuto affatto, ed ecco quindi che lui da prima che arrivassi era del tutto identico a me, ma dal momento in cui mi vede inizia una vita che a partire da questi dieci minuti è completamente differente da quelli che ho vissuto io. Il libero arbitrio c'è! Questo tizio che sono andato a trovare nel passato non si sa cosa farà. Compirà il viaggio nel tempo anche lui tra dieci minuti? Può essere come no. Ma anche lo facesse sarebbe una storia tutta diversa. Tornando indietro si comporterebbe diversamente, non darebbe il cinque al suo CervelloPassato, il quale a sua volta compirebbe tutto quel che si ritroverà a fare in maniera sempre diversa, creando in successione nuove linee temporali ad ogni nuovo viaggio indietro. Si sfaldano così in un nonnulla anche paradossi come quello del nonno o dell'inventore.

Ecco perciò ''spiegate'' le mie due visioni di viaggio temporale verso il passato. Ah, spero vivamente si riesca a seguire il filo del discorso perché suppongo non sia facile. Non lo è mai quanto si tratta di questi argomenti.  La mia intenzione era comunque di spiegare come sia possibile evitare i paradossi e come il più grande di tutti, ovvero quello del libero arbitrio, sia in realtà ignorato quando si va a parlare del primo modo di viaggiare.
Se vogliamo tornare a Looper io credo abbia dannatamente senso, proprio perché attuato nella seconda possibilità di viaggio. 

Il famosissimo ponte di Einstein-Rosen!
Comunque sia, giusto per concludere, credo che dal punto di vista scientifico tutti questi discorsi valgano fuffa. Quando si comincia a ragionare mediante l'uso di formule strabordanti di massa, velocità della luce e compagnia bella non ci sono blableggi che tengano, anche perché a quanto dicono, i viaggi all'indietro non si possono far! Magari magari infilandosi in un ponte di Einstein-Rosen, ma la conoscenza e lo studio di tali ''oggetti'' è davvero limitatissimo. Si è invece molto più sicuri (e ve lo dico in parole ultra semplificate e spero non sbagliate) che accelerando un corpo oltre la velocità della luce si possa "andare avanti". O meglio... Si sa che il tempo percepito scorre in maniera sempre più lenta a seconda della maggiore velocità raggiunta. Ovviamente questo tenendo conto di un corpo che si muove rispetto ad un altro ''fermo'' o più lento preso a riferimento. Quando si torna alla velocità zero, quella del nostro punto di riferimento, esso sarà a nostro vedere invecchiato, perché nel futuro. Come accennavo sopra ciò accade quotidianamente. Un tuo gemello che viaggia in aereo ad esempio è leggermente più giovine di te che sei rimasto a terra, perché per lui il tempo, giacché ha spostato la sua massa con una certa velocità, è trascorso più lentamente (roba assolutamente impercettibile). 
In pratica se avete un amico che vi scassa le palle vantandosi di mantenersi più giovine di voi, fatevi tanti viaggi in aereo e poi schiantategli un bel dito medio davanti le sue rughe ;)