25/02/13

Come fare un sogno lucido?

Un'esperienza che mi capita abbastanza spesso di fare è quella del sogno lucido, ovvero di accorgermi nel mezzo del sogno di stare sognando. Capire di trovarsi dentro a un sogno ovviamente porta a conseguenze molto divertenti e piacevoli, in quanto per tutta la durata della tua ''consapevolezza'' hai a disposizione un mondo che praticamente si piegherà al tuo volere. Quando ho parlato con vari amici di sogni lucidi mi sono accorto però che non sono poi in molti ad averne fatti e anzi, alcune di queste persone credono sia impossibile averne e sono più che convinte che io gli stia raccontando balle! ... 'Sti stronzi! Una risposta molto semplice a questa loro critica può essere la seguente: generalmente non sognano molto e quindi la probabilità di godersi quest'esperienza cala drasticamente.
Concluso questo noioso preambolo passiamo perciò al dunque: come si fanno i sogni lucidi?
Ora, io non sono un psicologo, né uno psichiatra e nemmeno uno studente che si occupa di studio del corpo umano, della mente e del pensiero e di tutti gli altri stracavoli che possano darmi una certa credibilità riguardo a quest'argomento. Sono un semplice (e sporadico) sognatore lucido, e quindi vi dirò come faccio io a ''crearmi'' tali situazioni.

Il prerequisito che ritengo sia necessario è quello appunto di sognare molto (perdonate le ripetizioni, vi prego). Per quanto mi riguarda sono una persona che generalmente compie da uno a tre sogni diversi ogni notte (e li ricordo quasi tutti, almeno nella prima parte della mattinata) e questo mi permette di vivere un gran numero di episodi onirici e di ricordarmi quelli che in certi elementi si ripetono. Se non siete grandi sognatori quindi, rimediate e sognate tanto. Se non sapete come fare, beh... io sono qui per spiegarvi dei sogni lucidi, quindi attaccatevi! ;)
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Secondo passaggio dunque è quello di accorgersi degli elementi e degli accadimenti che nei sogni risultano non solo inusuali (rispetto alla vostra vita ordinaria) ma anche piuttosto ricorrenti. Il vivere queste ripetizioni, unito appunto al fatto di riconoscerle grazie a quanto detto nel primo punto, è condizione quasi necessaria per aiutare la vostra ''razionalità'' ad emergere. Immagino sappiate anche voi infatti che nel mondo onirico si agisce un po' d'istinto, di impulso, anche se a noi sembra di ponderare adeguatamente ogni nostra scelta. Non è un mistero che la durata effettiva dei sogni sia davvero molto ridotta. Ditemelo voi dunque dove può starci un ragionamento complesso (anche se a noi sembra di farlo) in uno di questi ''viaggi''.
I sogni ricorrenti quindi, da questo punto di vista possono aiutare. Parlando di me, tali ripetizioni sono: io che inizio a volare, una mia storicissima ex ragazza (che ora non ha nulla a che fare con me) che mi parla, io che conquisto troppo facilmente le belle donzelle che mi girano attorno, il classico viaggio in aereo col mezzo che precipita... e in questi punti ecco la razionalità (non sempre) fare capolino.

Ultimo passo è appunto sfruttare l'emergere di questo bagliore di razionalità nel mezzo di quel marasma di sensazioni e pulsioni in cui vi trovate. Continuo parlando della mia esperienza personale, perché in generale non sono sicuro possa funzionare con tutti. Quando appunto il senno si fa notare, anche solo per un istante brevissimo informandomi che sto sognando, inizia il divertimento. Non pensiate che istantaneamente si riesca a fare tutto quel che si vuole però. Pur capendo di non essere nel mondo reale sono comunque strettamente legato all'attività e al contesto che mi ritrovo di fronte. Se sono con una ragazza quindi non mi viene il pensiero di volare, di sparare raggi laser dalla bocca o chissà che altro, ma è molto più probabile che ''Ehi, adesso a questa gli combino di tutto, perché sono in un sogno (e sono un pervertito)!!!'', sfruttando perciò il contesto in cui mi trovo. Non mi viene naturale insomma pensare ad altro, sono ancora imbrigliato nella logica di quel mondo, che mi limita di spaziare con la testa ad altri pensieri. Il cambio di contesto può avvenire certo, ma c'è il serio rischio di scordare la consapevolezza acquisita.
Particolare e ''stronzissima'' svolta in cui si può incappare purtroppo, e proprio nel momento in cui vi rendete conto di essere nel vostro letto a dormire, è quella data dal falso risveglio (termine specifico trovato su wiki). Questo consiste nel sognare di svegliarsi a causa dello stupore dato dalla vostra precedente presa di coscienza, che v'ha fatto capire di non essere nella realtà. E' ovvio che tutto l'ambaradan di prima è vanificato, e ricominciare un nuovo sogno lucido è ancora più arduo di prima in quanto se convinti d'essere svegli, siete nel punto più lontano dall'ideale status che richiede la lucidità onirica.

Spero dunque di esservi stati in qualche modo utile, anche se ritengo questa un'attività molto personale e intima. Quello di cui sono certo è che sognare molto aiuta tanto a compiere tare ''risveglio'' della razionalità. E perdonate le mille ripetizioni delle parole: sogno, sognare, onorico e compagnia bella...