23/11/12

Ad aver troppa foga la patata ti va di traverso!

Si era al mare in quel di Calabbbria ed ero piccolino. Sempre lì nella mia infanzia, con cuginetti, zii, zie, nonni, nonne e pensate un po', con gran gioia dei miei testicoli (che in seguito girarono come Gandalf quando viene menato da Saruman lì nella torre) senza il più piccolo dei miei mini-me! Era pace insomma! Lui era ancora una stellina lassù in cielo diciamo. Ok... Forse questa da dire è un po' una cattiveria. Dai che ti compro l'ovetto Kinder domani per sdebitarmi ! Ah giusto, tu non leggi quel che sto scrivendo... Domani glielo compro però, ve lo prometto!

So che pensavate a questa ;) Chissà se il leone
si fa lo spuntino... E se gli va di traverso!?
E insomma gli spuntini al mare ci stavano tutti, perchè a nuotare e a giocare col mare agitato tentando di buttarsi sotto le onde quando queste si infrangevano (ero scemo? si! mi facevo male!? parecchio!) ti veniva sempre una gran fame. E allora via di crakers ''pocciati'' nel secchiello pieno d'acqua e sabbia (roba prelibata, altroché!) e un bel sorsone di acqua dolce delle docce con babbo che urla ''Cervè! Non è potabbbile! Mannagg' o' manicomio mannagg'!'' (si, lui è d'origine partenopea e io, polentone che non sono altro, non so nemmeno scriverlo il napoletano, figuriamoci parlarlo!... Immaginate la sua gioia!).

Ma perchè parlo di codeste succulente cibarie? Come dicevo me ne stavo quasi per lasciarci le penne a causa loro. Era un bel pomeriggio bollente e io, con occhi sognanti, me ne stavo andando al chiosco col cugino, pronto a spendere le mie 3mila lire in patatine e cocacola. Finalmente una merenda decente commestibile! Cervellino apre il sacchetto di patatine e inizia a fagocitarle una dietro l'altra. Cioè non schiattavo mangiando sabbia, e vedete voi che a momenti muoio con le patatine? Una di queste stronze mi s'incastrò in gola. Panico! Bruciava tutto e non respiravo. Diventai rosso come un peperone. Indicai a mio cugino che mi stavo strozzando. Lui agitato urlò e chiamò tutti. Il barista corse da me, mi prese per i piedi, mi mise a testa in giù, e via di randellate sulla schiena. ''Ostrega! Te me spachi le costole!!!'' volevo dirgli. Ma no, ero troppo preso a tentare di respirare e sicuramente il dialetto veneto gli sarebbe andato di traverso comportando un soffocamento multiplo. La patata non andava giù comunque...

''Serve qualcos'altro!'' sbraitò la barista femmina. ''Ci penso io!''. Cominciavo davvero a vedere tutto nero. Questa mi ficcò abilmente due dita in gola e... Vi risparmio i dettagli schifosi, ma riuscì a spezzare la patata e questa se ne andò, un po' su e un po' giù liberandomi la povera gola. Giusto per finire in bellezza via di cocacola, che a sturare tubi intasati è la cosa meglio che ci sia.

E poi arrivò il momento in cui ancora con qualche lacrimuccia, me ne andai da mamma dicendo ''Sai che mi stavo strozzando? Mi hanno soccorso tutti! E mi brucia un sacco la gola perchè una patata mi si era incastrata ma poi con la cocacola...e poi le dita in gola... e poi...'' ecc. ecc. ''E il barista ha detto che devo mangiare solo gelato stasera, così non mi fa male!''
Ti prego, raccontami l'improbabile storia di cometi
 stavi ammazzando con una patata... La pasta te la devi magnà!
''Cervello caro,'' esordì lei col sorrisino ebete tipo Willy Wonka che fa il ''supponente'', ''questa è quasi la miglior scusa che hai inventato. Stasera però pasta e lenticchie non te la toglie nessuno. Non attaccano queste storielle con me!''
''Ma mamma! Stavo morendo! Erano tutti lì intorno a cercare di...''

Niente oh! Questa non mi credeva. E chi cavolo pensava poi alla pasta e lenticchie?! (che odio col cuore comunque...). Io avevo la gola che pareva ci fosse passato un rastrello, o una ruspa, o una mototrebbia impazzita (non mi viene in mente come sia fatta, però il nome è parecchio aggressivo!...) e questa, non solo non s'era accorta della marea di curiosi nel chiosco dietro di lei poco prima, ma pensava pure che la mia gola rossa fosse dovuta a... Boh! Magari la mia dieta a base di sabbia e crakers?! Effettivamente poteva starci ma...

Lieto fine, tornandocene a casa il barista giustamente le raccontò tutto, e io, con somma gioia, quella sera (e pure l'intero giorno successivo) mi pappai chili di gelato con la mia cara madre che m'abbracciava forte perchè s'era (finalmente) spaventata! :D

Certo che c'avevo due genitori belli addormentati eh?!