29/04/12

Voi spaccatevi il culo! Io faccio la bella vita!

Con tutta calma la mattina mi alzo dal letto senza nemmeno guardare l'ora. Dopo una lunga nottata passata a far festa, ora ho una fame da bestie. Tra uno sbadiglio e l'altro mi accomodo sulla sedia aspettando pazientemente che qualcuno venga a servirmi. C'è poco da attendere fortunatamente, che volete farci sono abituato così! Mi preparano la colazione ed io me la godo in tutta tranquillità. ''Che pacchia!'' penso finendo l'ultimo sorso di latte caldo. 

''E ora che faccio? Ho tutta la giornata libera!''. Mi spaparanzo sul divano e guardo un po' di tv godendo nel pensare a tutti quei poveracci che faticano di prima mattina per guadagnarsi la pagnotta. ''Sono ricco sfondato io, a me che me ne frega?!''. Il tedio comincia a pervadermi, ''Meglio cambiare attività!''. Mi alzo e do uno sguardo in casa. Chi stira le camicie, chi studia per preparare gli esami... ''Ahhh che noia, vado a cazzeggiare da qualche altra parte!''


Esco di casa accarezzato da un dolce sole sorridente e m'incammino verso il lungomare. ''Beh il sole bacia i belli giusto?''. La spiaggia è quasi deserta, in questo mercoledì primaverile sono tutti a lavoro. ''Ohh guarda uno sdraio sotto ad un ombrellone aperto! Dev'essere la mia giornata fortunata!'' . Mi ci butto a capofitto e mi godo questo relax guardando le nuvole in cielo. Pochi secondi e mi appisolo.

''Ahhh ci voleva! Ma quanto ho dormito!? Meglio tornare a casa...''. Nemmeno ho bisogno di bussare e questi servetti mi accolgono in gran festa. ''Cazzo datemi da mangiare, ho fame!''. Due secondi dopo mi sto già pappando un pesce spada cotto a puntino.
Nonostante la pennica sento la stanchezza della movida della sera precedente. Un'occhio distratto a facebook, qualche altro minuto di tv e sono già tra le braccia di Morfeo mentre la mia amata Katia si accoccola al mio fianco.

''Cazzo ma cos'è sto rumore? Staranno mica cenando senza avermi avvertito?! Ma che ore sono??''. Fuori è già buio. Mi alzo dal divano e mi precipito in sala da pranzo. ''Che storia è questa non si avverte più quando è pronto?!''. Il tempo di finire la frase ed ecco di nuovo i miei scattanti domestici che mi deliziano con prelibate leccornie. ''Ahhh ora si che ragioniamo! Perdonati tutti, stavolta non vi licenzio! Già, quanto adoro questa parola!''.

''Beh io esco adesso, torno quando torno e non rompete le scatole! Forse dormo fuori, forse non dormo nemmeno. Cià cià!'' ed esco via a cercar qualche sventola con gli amici. C'è la Mimì, una moretta con gambe mozzafiato che però se la tira un casino. C'è pure la Bea che troppo spesso è un po' puttanella. ''Vabè se si diverte con tutti cavoli suoi, a me basta che mi diverta io!''
Passiamo la notte così, tra feste, locali e scopate sotto questo splendido cielo primaverile.
''Preoccupazioni?! No! Mai avute e mai me le farò! Sono adulto lo so, ma sono servito e riverito e non avrò mai bisogno di far nulla di faticoso per vivere bene. Il cibo ce l'ho, un letto comodo ce l'ho, gli amici pure, lussi di qualsiasi tipo e le femmine non mancano mai. Posso andare dove voglio e quando voglio''.

''Che vi devo dire ancora? Mi invidiate forse?! Fate un po'come cazzo vi pare! Io sono un gatto felice e ora  se permettete vado a giocare con la mia pallina che suona!''.