07/11/16

Benvenuto a Twin Peaks

Twin Peaks, serie cult degli anni '90, io non l'avevo mai vista. Complici però le chiacchiere sul web per l'imminente terza stagione (dopo ben 25 anni!) e grazie alle insistenze di Denis e Mikimoz, l'ho recuperata e quindi eccomi qui a parlarvi della prima parte, con le otto puntate che mi hanno dato il benvenuto a Twin Peaks.

Come mi avevano anticipato, sono stato accolto dal cielo uggioso di una tranquilla cittadina immersa tra i boschi, e dai suoi caffè caldi, dalle torte di ciliegie e dai camion carichi di legname. 
Qui un giorno accade che sulle rive del lago, avvolta in un telo di plastica, si scopre il cadavere di una giovane del luogo: Laura Palmer, e così si apre il mistero che tiene le redini di Twin Peaks...
Chi ha ucciso Laura Palmer?

A iniziare le indagini è lo sceriffo Truman, affiancato immediatamente dal mitico agente Cooper dell'FBI, vera e propria bussola all'interno dei molti segreti che si andranno a scovare sul conto della vittima. La tranquilla cittadina, via via che le ricerche proseguono, rivela perciò un brulicare di loschi affari che coinvolgono i più disparati personaggi, con le mani in pasta in progetti a cui la stessa "povera e innocente" Laura sembrerebbe in qualche modo invischiata.

Non sono però i molteplici scheletri nell'armadio ad avermi catturato, bensì il forte richiamo "sovrannaturale" che nel corso delle puntate diviene sempre più marcato. Una presenza, insomma, piuttosto difficile da ignorare. Quel che avviene infatti è che la razionalità iniziale, anche per svolgere le indagini, è a un certo punto sostituita da percezioni, presentimenti e visioni. 
L'agente Cooper in particolare, scopre gran parte dei misteri legati all'omicidio decifrando un proprio sogno: nel mondo onirico, invecchiato di 25 anni, è seduto di fronte a un nano che balla e ad una strana (e affascinante) versione di Laura Palmer, ed entrambi, parlando al contrario, gli forniscono delle indicazioni.

Tendono un orecchio al sovrannaturale (sempre che di questo si tratti) con comportamenti strani e talvolta grotteschi, anche alcuni personaggi più o meno interessati alla ragazza uccisa. 
La madre per esempio ha delle visioni spaventose, mentre il padre, all'udire di una certa canzone, balla da solo tormentato dallo sconforto; la giovane Audrey avverte con lei un legame che non comprende e la signora ceppo afferma che il suo ceppo ha visto qualcosa nel bosco la notte dell'omicidio. In tutto questo poi, giusto per non farci mancare nulla, rimbombano costantemente le parole di un estraneo che nel sogno di Cooper recita:
"Nell'oscurità di un futuro passato il mago desidera vedere. Non esiste che un'opportunità tra questo mondo e l'altro. Fuoco, cammina con me"

In definitiva, ho scoperto una prima stagione veramente coinvolgente, che nel suo scorrere rivela molti aspetti inizialmente impensabili e dipinge un alone di mistero che non indica mai davvero dove si voglia andare a parare. Ora la mia curiosità, anche grazie al fascino con cui il personaggio dell'agente Cooper mi ha stregato, brama la seconda serie!

Voi veterani comunque che mi dite di Twin Peaks? A suo tempo l'avete vista? E siete tra quelli che l'adorano oppure fate parte di chi dice che non ci si capisce una mazza ed è meglio evitarla come la peste bubbonica?
Ovviamente, non anticipatemi nulla, che voglio vivermi tutto. Pure il non capirci nulla.