03/10/16

Come giudicate il mio blog?

Non molti giorni fa mi è arrivato un messaggio privato nella posta della mia pagina facebook. A scrivere era un lettore che in modo veramente gentile mi ha fatto i complimenti dicendomi alcune cose che mi hanno sopreso e, lo ammetto, anche un po' lusingato. Da lì è nata l'idea per questa discussione.
Non sempre è facile giudicare in maniera obiettiva qualcosa di proprio. Che sia un racconto, un video, un disegno, un'immagine, una performance di qualsiasi tipo o... perché no, anche un blog. Staccarsi emotivamente da una propria creazione è difficoltoso se non proprio impossibile. 

Riconoscerne limiti o difetti significa mettere in discussione se stessi e le proprie capacità. Una qualità non sempre così immediata, e che anche se posseduta può venir male interpretata o esser vista come poco "genuina". Può avere un sapore di falsità, di auto celebrazione o di furberia.

Dopo il noioso preambolo però tanto vale arrivare al dunque.
Quel che vi chiedo oggi, proprio in virtù delle problematiche nel giudicare qualcosa di sé, è di dare un giudizio a questo posto. Chiedo a Voi lettori quindi, sia che siate frequentatori abituali o novelli avventurieri, di dirmi tutto quel che vi viene in mente per definire questo blog (e il me blogger). 
Voglio quindi scoprirne punti di forza e punti deboli, caratteristiche che vi piacciono o che proprio non potete sopportare, critiche (costruttive e/o distruttive così litighiamo un po') o lodi. E farlo, significherà per voi mettere bocca su qualunque cosa, dai contenuti alla forma in cui li presento.

Un invito piuttosto atipico, lo so. Forse anche pericoloso. Magari è la volta buona che mi tiro la zappa sui piedi. C'è però che sono curioso, e dato che i momenti di confronto diretto sono stati spesso degli ottimi spunti per rimettermi in discussione e creare qualcosa di nuovo, tanto vale provarci e vedere che cosa ne viene fuori.
Siate dunque sinceri, onesti e spietati (ma educati), e fatemi sapere qui sotto nei commenti o per messaggio o come meglio credete tutto quel che vi frulla per la testa.