03/03/16

5 cose sui blog che forse ancora ignorate

Lo so, lo so. Non si dovrebbe usare la parola cosa così a vanvera, me lo diceva sempre la prof di italiano. E' troppo generica e vuol dire tutto e niente. Ma in effetti è proprio di tutto e niente che parlerà questo post. Oggi vi elencherò infatti 5 elementi del blogging che per me (e alcuni di voi) sono assolutamente ovvi ma per molti, specie tra i lettori occasionali, rimangono punti più che oscuri.
Pronti con la carrellata? Gentile regia, grazie...

1 Aprire un blog è gratis
Non di rado mi avete chiesto quanto ho pagato per aprire il mio blog. Domanda molto divertente ma un pochino assurda. Non solo è gratis costruire il proprio blog, e questo lo si può fare attraverso siti che offrono piattaforme predefinite e facilmente modificabili come blogger, wordpress o altervista, ma anzi è possibile guadagnare denaro e prestigio utilizzandolo nella giusta maniera. Certo ora non aspettatevi un secondo elenco perché non vi spiegherò qui i metodi per farlo, altrimenti non finiremmo più e di sicuro conoscendone solo alcuni non sarei la persona più adatta a dar consigli.

2 Chiunque può commentare all'interno di un blog
Altro dubbio colto dal pubblico è: ma io che non ho un blog posso commentare nel tuo blog? Ma certo che sì! Nel box dei commenti è possibile inserire il proprio intervento sia che siate blogger, sia che possediate soltanto un profilo G+ (quasi tutti ormai ne hanno uno), sia che non lo abbiate e vogliate rimanere utenti anonimi non utilizzando alcun profilo registrato. Basta scegliere l'opzione più allettante direttamente lì sotto. 

3 Condivisione e Mi Piace sono più che gesti di apprezzamento
Se aprire un blog è facile, farsi leggere non lo è altrettanto. Esistono migliaia di blog e siti internet, e in questo mare sterminato non si è che minuscole goccioline d'acqua. La condivisione e il semplice Mi Piace da parte del lettore non solo contribuiscono alla diffusione del blog e al suo emergere un po' da questo mare (oppure stagno?), ma danno anche gratificazione a me che (al di là del commento) posso notare il vostro passaggio da queste parti.

4 Di voi sappiamo chi legge, cosa legge, quando legge e se/quanto legge
Il dove non ci è dato saperlo quindi state tranquilli, potete pure rimanere seduti comodi sulla tazza. Uno degli aspetti interessanti di chi possiede un blog comunque, è che tramite le statistiche può analizzare un mucchio di dati. Si può conoscere il numero di persone che approdano al sito e la loro provenienza geografica (a grandi linee), è possibile notare quali articoli vengono letti, in che momenti della giornata e soprattutto quanti ne vengono letti. Un buon modo insomma per avere un feedback rispetto al lavoro che il blogger sta compiendo.

5 Non richiede tempo
O meglio, ne richiede ma non eccessivamente. O meglio ancora: se hai una passione (e il blog dovrebbe racchiudere ed essere specchio delle proprie passioni) il tempo per lei lo si trova sempre e comunque, al di là di tutto. Sì, pure se il tuo lavoro è fare lo scafista tra coste africane e italiane. Non sei d'accordo? Allora chiediti per quale diavolo di motivo stai vivendo. 
Comunque, sempre a proposito di passioni, i blog possono essere di qualsiasi tipologia e quindi in grado di assecondare tutti i gusti summer love. Ricordate che non è il blog in sé a dover parlare, ma siete voi attraverso il blog come strumento a dargli una direzione piuttosto che un'altra. Cinema, diario personale, moda, salute, cucina, sport? Vale tutto!

Ai lettori abituali e ai colleghi blogger so che questi potrebbero sembrare approfondimenti banali, ma sono certo che a molti altri potrebbero invece accendere una piccola lampadina chiarificatrice in testa. Spero dunque di esservi stato utile. Ciao cervelli, alla prossima!