16/09/13

Le Interviste Bacate #9: Riccardo Ric Sartori

Cervello:
Tre due uno... Buongiorno e benvenuto nella nona intervista bacata! Cribio quanto siamo andati avanti! Te l'aspettavi avrebbero avuto cotante adesioni?! Ma chissenefrega dirai tu, e in effetti.. Parliamo di te! Ciao Riccardo Ric Sartori! Da dove arrivi? Quale è il tuo blog? Chi sei dicci dicci…

Riccardo:
Alla salute!
Arrivo da una città del Nord nota per la concia, Arzignano (Vi), per la precisione. Il mio blog lo trovate all'indirizzo pensieriusati.wordpress.com, e che non lo so nemmeno io. Molte cose, invero: un uomo, un marito, un papà, uno che ama la lettura, la scrittura, la fotografia, la musica (suonata, of course)... Non so, dimmi tu a chi vuoi rivolgere le tue domande!
Ah... e uno che spreca i tuoi 2 minuti per piegare un lenzuolo con la moglie.

Cervello:
Poi si lamentano di me, che ho due personalità, ma pensa te... Papà, sei papà! E questa a dir la verità non me l'aspettavo. E, se devo dir la vera verità, non so perché non me l'aspettavo. Sei piuttosto giovane no? Voglio dire, l'idea che m'ero fatto di te era d'un giovincello!
Bacato:
L'ho chiesto sfacciatamente alle donne, lo chiedo a te senza problemi: quanti anni hai caro papà?
Cervello:
Tra l'altro sappilo: abitiamo a venti minuti di macchina di distanza... Ecco!

Riccardo:
A soli venti minuti di macchina... pazzesco! Comunque ho l'età giusta per essere crocifisso. Ecco, a te fare i conti! Ma tu di dove sei?

Cervello:
Mio caro Gesù, io provengo dalla città del Male... Credo capirai senza far nomi ;) Tornando a te, di spunti ce ne sono parecchi. Iniziamo dalla musica quindi.. Suonatore di ? Hai gruppi? E quale genere prediligi?

Riccardo:
Sinceramente non ho capito la città, ma non importa, avremo tempo e modo. Io ho appena smesso di suonare il basso con un gruppo che si è sciolto. Facevamo hard rock, gentaglia come i Led Zeppelin, i CCR, Van Halen, Deep Purple, Aerosmith... che poi è il genere a me più congeniale, assieme alla parte melodica e goth del metal, la classica e, tanto per non farmi mancare nulla, un pochino di brit pop. Ho cominciato da piccolo col pianoforte, su istigazione dei genitori, poi sono passato al sax, al canto, alla chitarra, e mi sono fermato al basso. A parte piano e basso, quasi tutto da autodidatta, quindi conosco poco di tutto, tanta teoria, tante chiacchiere e poca fuffa.


Cervello:
Alla faccia! E il nome del gruppo? Sia mai che ti abbia pure sentito suonare nelle vicinanze! Se hai qualcosa che si può sentire di tuo sull'internet linka pure, ai nostri ospiti farà piacere di certo!
Bacato:
Clarinetto, sax tenore, pianoforte, ritorno in gran stile al sax... O almeno così prevedo io. Ti prego, imparami maestro!!!
Cervello:
Insegnami vorrai dire, idiot!

Riccardo:
Lasciamo perdere i video (che sono sul tubo), che sono penosi, sembra che non sappiamo fare un caspita e invece eravamo stati invitati a fare un tour in nord Europa. A nostre spese, , quindi abbiamo declinato l'invito. Comunque, se cercate i "Sober 9" li trovate un po' dappertutto. Anche sul mio blog, che li avevo intervistati.

Cervello:
Sicuramente li lasceremo perdere (spiate ragazzi spiate sul tubo), non preoccuparti ;) Parlando di scrittura e lettura invece, cos'hai scritto e quali sono i libri (genere o titoli) che preferisci?
Bacato:
E se tuo figlio leggesse le 50 sfumature e twilight e... Gli piacessero un frappo?!

Riccardo:
Allora... io scrivo (o provo a) i racconti che vedete pubblicati sul mio blog, né più né meno. Le uniche cose che sono riuscito a piazzare decentemente sono due racconti sulle 365 storie di [argomento] della Delos, a cura del buon Franco Forte, e un racconto in un'antologia horror che deve ancora uscire. E che è un anno che deve uscire, ma forse ora si vede una luce in fondo al tunnel.
Per quanto riguarda le 50 sfumature di Twilight, dipende dall'età e dal perché lo legge. Del tipo, se lo legge in fase di bimbominchiaggine (che anche noi l'abbiamo passata, quando avevamo 13 anni, ma non c'era Facebook a registrarne le tracce) allora mi può anche andar bene, ma se lo legge dopo i 25 anni allora dovrò iniziare a risvegliarlo dal sonno della bimbominchiaggine. Che so, lo prenderò a Guerreppace in faccia, o robe del genere.
All'opera!
A meno che non sia per far colpo su una tipa belloccia (che poi lascerà per ovvi motivi).


Bacato:
Per la figa questo e altro!!! Ahahahah è giusto è giusto!
Cervello:
Oh beh, complimenti comunque, e quando esce l'antologia tira un fischio, che son curioso! ... In effetti, tornando alla bimbominkiaggine, quando si era giovincelli facebook non c'era, e quindi nemmeno le prove delle nostre nefandezze... Tu quali hai combinato? Il discorso può anche andare oooltre l'argomento letture…
Bacato:
Vai vai, qualcosa di cui proprio ti vergogni vai vai vai facce sapè!

Riccardo:
Oh, beh... non molto, invero. A parte qualche sbronza, nulla di che. A meno che tu non ti riferisca al fatto che ci provavo con tutte (ma proprio con tutte), tipo che se c'erano 5 amiche chiedevo "ti vuoi mettere con me? No? E tu? e tu? e tu?"... Poi, col tempo, mi sono accorto, e, come dicevamo più sopra, ho rimediato alla cosa.

Bacato:
Ci provavi con tutte? Maddai non si fa così, ma non si fa proprio!! Ahh che vergogna che imbarazzo..
Cervello:
... Ma Senti Chi Parla!...
Bacato:
... Ma Senti Chi Parla!...
Cervello:
Guarda che se ne sono accorti tutti che fai il cascamorto!
Bacato:
E' che le nostre lettrici e blogger sono tutte splendide, non è colpa mia se mostro apertamente apprezzamento alle loro doti Vi amoooo
Cervello:
La tua dolce metà nonché moglie nonché madre del tu figliolo invece, come l'hai conosciuta? :)

Riccardo:
Ehm... diciamo che era una un po' assediata, ma assediata dai soliti nerd che vogliono la donna per vantarsi di averla. I loro discorsi vertevano su playstation e playstation. Ah, già... parlavano anche di playstation, l'ho già detto? Ecco, insomma... io l'ho conosciuta qualche mese dopo di loro, le ho chiesto se potevo passare a casa sua un giorno (con un'altra amica), e le ho composto una specie di serenata. Era il periodo della chitarra. Ecco, l'amica a un certo punto, dopo che avevamo passato il pomeriggio a cantare, se ne è andata, io le ho cantato la serenata, e il resto è storia. Era il 27 gennaio del 1999, verso le 18.00. Ricordo l'orario perché era rientrato suo padre. Che non mi ha visto. Ecco, conosciuta la domenica, baciata il mercoledì, sposata quasi 10 anni dopo.
Quanti ‘’ecco’’ c’ho messo? °A°

Cervello:
Abbastanza, ma resta pur sempre una storia romantica…
Bacato:
E a me piacciono un sacco *-*
Cervello:
E ora che sei ad un punto stabile, credo, della tua vita, quali sono i tuoi sogni e obiettivi?

Riccardo:
Ma sai che sono in una situazione di stasi? Nel senso che sono proprio in pace con me stesso, ho raggiunto la pace interiore, la felicità, mi sto godendo tutto ciò che ho costruito negli anni. Davvero, non so cos'altro mi piacerebbe avere, molte soddisfazioni me le sono guadagnate, alcuni piccoli sogni li ho realizzati, per altri ne ho avuto l'opportunità ma ho lasciato che rimanessero, appunto, sogni. Ecco, se proprio vuoi cavarmene uno, più che un sogno è un rimpianto: quello di non aver saputo cogliere l'occasione di aprire un negozio di fotografia quando mi si era posta davanti su un piatto d'argento.

Cervello:
E perché te la sei lasciata sfuggir? Che è successo? Tra l'altro dicevi della passione per le foto... Scatti e stai dietro la macchina o sei più un ''critico'' ?

Riccardo:
Io scatto e sto dietro la macchina. L'occasione era questa: il mio fotografo di fiducia mi aveva proposto di rilevare con lui, al 50%, il negozio già attrezzato con roba nuova di un fotografo che stava andando in pensione. Vendeva il tutto per una pippa, con 10mila euri me la sarei cavata, ma... ecco, mi è mancato il coraggio. 10 mila euri sono tanti, specie perché all'epoca a) avevo appena comprato, per la stessa cifra, la macchina che ho ancora adesso (era il 2004) e b) avevo appena trovato un lavoro che pareva stabile ma che poi non lo è stato affatto.

Cervello:
E quindi ora sappiamo di come è partita la tua vita lavorativa, più o meno. Scavando sempre nel periodo giovine, che mi dici del servizio militare? Ti chiedo questo perché in questi giorni sento di un amico che desiderava prestare servizio e c'è riuscito. Tu come ti approcci a questo mondo? Ne hai mai avuto esperienza?

Riccardo:
Sì, insomma, ecco. E ora mi chiedi del servizio militare... Ecco, io sono di quelli che avevano da fare la leva obbligatoria, solo che ho fatto il servizio civile. Mi terrorizzano le armi, il loro scopo è uno solo. Cioè... più che terrorizzarmi, forse è più corretto dire che mi ripugnano. Insomma, cerco di rispettare la vita in tutte le sue forme, quindi il servizio militare non fa per me. Per quanto si possa dire che vai a uccidere solo soldati... ecco, in quel momento sei un soldato anche tu. Significa che la tua vita è sacrificabile? Che vale sì e no il proiettile che ti si pianterà in corpo?
Non farmi divagare oltre su questo argomento, comunque, che sennò poi di notte rimugino e mi ci scappani gli incubi. Hai toccato un punto dolente. :)

Cervello:
Beh, la penso come te. Anzi, io penso non sarei mai in grado di uccidere un uomo, pure dire ''solo soldati''... Sono uomini, non ce la farei. E di norma credo nessuno ''sano di mente'' ce la farebbe, se non in particolari situazioni. In quel contesto ti instaurano nella mente la giustificazione ad uccidere... Insomma... Ahh mi sto inalberando coi discorsi... La penso come te, ecco. Mi ripugnano le armi.
Bacato:
Tre film che adori, e uno recente che t'ha fatto cacare a spruzzi!

Riccardo:
Tre film che adoro... in primis Léon, poi il sempre ottimo Frankenstein Junior e per finire Viaggi di nozze. Un film che mi ha fatto cacare a spruzzi recente, dici? Coso, là... che non mi viene mai in mente... Gatsby, ecco! Che pure il libro ha avuto effetti strani sulle mie viscere!
Léon è stato il primo di Jean Reno che ho visto... credo di averlo guardato almeno una quarantina di volte. Come quelli di Verdone, che mi ha fatto scoprire mia moglie. Frankenstein Jr. invece l'ho scoperto per caso, una notte che non dormivo, ed è stato un colpo di fulmine. Se vuoi un quarto film, recente, che ho guardato e che è senza gloria né infamia, così hai anche il film "medio", quello è stato Pacific Rim.
Ecco, ora lasciami aprire una parentesi: mentre stiamo facendo l'intervista, mi arriva una mail dalla Writer's Magazine che dice che il mio racconto è stato selezionato per l'antologia! Ecco, l'ho detto. Chiudo la parentesi, che fa corrente.

Cervello:
Apro una parentesi per dire che pure la mia regolare defecazione ha avuto stimoli potenti da Gatsby, mentre la richiudo (la parentesi) e ti faccio i super complimenti per il racconto!!!
Qualche anticipazione sul racconto? Genere? E già che ci sei, quali sono i tuoi generi letterari preferiti?
Bacato:
Soft porno il mio! Ma pure quello che ci va giù pesante!

Riccardo:
Il racconto parla di un vecchio, credo, che ha perso la moglie anni prima. Per il resto, diciamo che non ho un genere fisso, vado più per autori. Ho letto un sacco di Pennac, di Evangelisti, di Benni, di Tolkien... ecco, quest'anno sono intrippato con Asimov. Bacato, se ti interessa ho letto Histoire d'O, quest'anno. (metti il link.)

Cervello:
Devo Asimovimarmi assolutamente!!!
Bacato:
Comunque sia Histoire d'O è pure segnalato come recensione (tua) sul mio blog, lì in quella pagina che non cagano mai... Stemmerde!
Cervello:
Ora, caro Ric, ultime domande, che c'avviamo verso il gran finale...
Bacato:
Hai un dildo, una capra, un coltello, dei beduini molto del deserto molto violenti che dormono a pochi metri da te. Non sanno della tua presenza e tu ti sei perso. Esci dal deserto.

Riccardo:
Sì, direi che devi asimovarti. Un consiglio: se prendi "tutti i miei robot", poi non prendere "io robot", perché il secondo contiene solo 5 racconti contenuti anche nel primo, che raccoglie tutti i racconti di robot asimoviani.
Pure loro sò brutti ceffi ;)
Bacato, mi stai chiedendo per caso cosa mi è successo l'estate scorsa? Perché sì, ero in quelle condizioni! Dopo essere stato al sexy shop mi ha sorpreso il buio della notte, che in quei posti cala rapidamente, portando con sé il freddo. Ecco, mi ero perso. Sapevo di essere vicino a qualche piccolo villaggio, dacché una capra aveva iniziato a seguirmi, ma sono riuscito a tagliare un filo con dei panni stesi (mi scuso con la signora che li aveva appena lavati, se sta leggendo) e l'avevo legata a un palo lì vicino. Ti dirò, pensavo di aver camminato in linea retta verso l'albergo, ma evidentemente non era così. Ho visto un fuoco vicino a un riparo, probabilmente qualcuno si era accampato lì vicino, così mi sono avvicinato con cautela. Erano dei gran brutti ceffi, ma dormivano. Ho lasciato il dildo in mezzo a loro, in modo che il mattino dopo potessero avere un diversivo, un problema da risolvere, sperando che non vedessero le mie impronte avviarsi nella direzione da dove provenivano le loro tracce. Camminando lungo la strada segnata dagli zoccoli dei loro cammelli, la mattina sono arrivato nei pressi di un villaggio turistico e mi sono fatto dare un passaggio. Ecco, poi mi sono svegliato, e il dildo era ancora sul comodino. Mi sono preoccupato, all'inizio, ma non sentivo bruciori, quindi... tutto ok, sono ancora vergine, da quel lato.

Bacato:
Ahahah mi sono emozionato, lacrime! Che razza di risposta bacata che m'hai dato :)
Cervello:
Ultima domanda:la terza guerra mondiale ci sarà secondo te? E come ci lascerà?
Infine ti posterò la domanda di Patalice, l'intervistata prima di te... Ma intanto, sotto con la guerra...

Riccardo:
Oh, ma tu ce l'hai con me! La domanda sulla terza guerra mondiale! Senti, è notizia di oggi che il regime siriano consegnerà le armi chimiche, e nei prossimi giorni firmerà non ho capito bene che trattato con l'ONU, quindi non dovremo, spero, preoccuparci di uno scenario post-bellico alla Ken Shiro. Dicono che con questa premessa, un attacco sia del tutto inutile, quindi, ripeto, speriamo bene!

Cervello:
Ultimissima bimbominkiosissima domanda: un superpotere, sceglilo e poi dicci il perché. Si conclude con la domanda di Patalice: dove pensavi saresti stato 10 anni fa, e dove pensi sarai tra 10 anni?

Riccardo:
Un superpotere, mi chiedi! Azz! Mica una domanda da ridere!! Dciamo che mi piacerebbe diventare invisibile. Bacato sa esattamente il perché. Oppure quello di togliere la gravità da sotto le persone, così, giusto per divertimento. Un tizio a caso, che magari sta attraversando la strada, improvvisamente si mette a fluttuare a tre metri da terra. Immagina un direttore di banca, con la cravatta che gli copre la faccia, la valigetta a terra e lui che annaspa per tornare giù, sotto gli sguardi dei presenti.
No, dai… seriamente… Se potessi scegliere un superpotere, vorrei poter dilatare e restringere il tempo a mio piacere, per poterne avere di più per fare quello che mi piace.
Per quanto riguarda la risposta di Patalice (che saluto: heilà!), dieci anni fa era il 2003, e in settembre... erano un paio di settimane che io ed Elsa eravamo tornati da Parigi. Ecco, in quel momento ho desiderato di poter vivere al suo fianco per tutta la vita, quindi posso dire che dieci anni fa avrei voluto essere qui, dove mi trovo adesso. Per quanto riguarda i prossimi dieci anni, mi piacerebbe riuscire a mettere via abbastanza soldi da fare una crociera di almeno due settimane. In viaggio di nozze ne abbiamo fatta una, ma è stato grandioso, quindi vorrei ripetere l'esperienza. Sì, lo so, sono un tipo terribilmente noioso, ma sono felice così  :)
Visto che mi sento buono, ti lascio un paio di chicche, così i tuoi lettori non vanno in cerca sul tubo. Tre brani:
e quella che stavamo componendo noi, "The Assassin", qui in versione di prova. Ovviamente non verrà mai sistemata. (e forse è un bene)

Cervello:
Ottimo! Ora saluti baci e abbracci ma prima lascia una domanda al futuro/a intervistato/a! Prego...

Riccardo:
Allora... prendo spunto da mamma, che è maestra d'asilo (immagina la mia infanzia...), ma prima una premessa: i bambini rispondono cose del tipo "il vuoto", "il buio", "il sangue", "niente", i più saputi dicono "il cervello", e io dico "vento". Ma secondo te, cosa c'è dentro la testa?

Cervello:
Molto bene, piuttosto particolare come domanda la tua, sono curioso di vedere che risponderanno i prossimi sfortunelli  :)

Riccardo:
Bene, allora, vedremo la risposta. Vi saluto alla maniera del Venditore, "a presto, cari lettori!", e a presto cari Cervello e Bacato. A presto perché ora vi chiedo un paio di cose:
A) l'ultimo intervistato a chi rivolgerà la sua domanda?
B) hai voglia di rispondere alle domande del venditore?
Se alla risposta (b) rispondi con entusiasmo, avrai presto mie notizie.
Ciao a tutti, io mi sono divertito, e spero che sia stato così anche per voi.Di nuovo, a presto, cari lettori!

Cervello:
Eheheh furbastro, il prossimo intervistato io mica lo conosco!
Bacato:
Io invece sì! Ma lui non sai ancora di essere il prossimo ;)