26/04/12

Soltanto un attimo

Jim uscì dall'ufficio a pezzi, la giornata era stata un inferno. Non vedeva l'ora di tornare a casa, mangiarsi magari una bella bistecca, e stringere fra le braccia la sua neo-sposina, che lo attendeva sicuramente con impazienza. Inserì le chiavi e accese il motore. Una ventina di minuti e avrebbe finalmente potuto dare un senso a quel grigiore.


Mentre guidava le luci dei lampioni scorrevano via veloci, formando una lunga scia luminosa che si rifletteva sulla sua fronte, corrugata e concentrata nell'osservare la strada al di là dei tergicristallo inferociti. Fu soltanto un attimo e un'auto sbucò dal nulla tagliandogli la strada. Jim sterzò e la schivò appena in tempo, recuperando il controllo e facendo tuonare il clacson, mentre indirizzava un dito medio a quel coglione sconsiderato. Tirò un sospiro di sollievo. Pochi minuti dopo, passati i sudori freddi, già non ci pensava più. Parcheggiò la sua Ford e corse senza nemmeno aprire l'ombrello fino alla porta di casa.

Una volta dentro trovò la moglie in lacrime, pareva non vederlo, la cornetta del telefono che le ciondolava sotto un braccio. Dall'altro lato di questa, una voce triste consumava parole al vuoto:
''Mi dispiace signora, non c'è stato niente da fare. Suo marito non ce l'ha fatta. Gli hanno tagliato la strada e... abbiamo tentato il possibile, davvero, ma se n'è andato, poco dopo...''.