26/03/12

Leggi manga in gabinetto, se ti fan cagare tanto meglio!

Una piccola soddisfazione sono riuscito ad ottenerla quando mia madre si è guardata ''Il castello errante di Howl'' e ''La città incantata''. ''Beh, belli sti' cartoni!'' mi ha detto la donzella.
Parlo di piccola soddisfazione perché 1) sono davvero molti i ''cartoni'' (come lei li chiama) che vorrei far conoscere ai miei due creatori e questi due anime ne sono una piccolissima parte e 2) sono felice che la mia mamma abbia (finalmente!!) capito che il fatto di essere storie presentate in ''animazione'' e non ''a film'' non siano necessariamente: la prima il corrispettivo di ''cazzata, bambinata, minchiata, stupidata'', mentre la seconda di ''serietà, profondità (o profondezza?), bellezza ecc ecc.''


Non parliamo poi di manga! (Ora, non che io sia questo gran cultore del fumetto di nipponica origine, ma qualcosina lo leggo pure, o almeno ho la volontà e il piacere di farlo scoprendo e facendomi consigliare autori che nella mia solitaria passione non avrei mai nemmeno trovato.). Si perché tentare di posare un volumetto di Worst, OnePiece, Death Note ecc ecc. sul mobiletto nel gabinetto del mio babbo non ha mai sorbito alcun effetto.
Che cavolo pà! Se anche non ti piacciono potresti dargli un'occhiata almeno mentre fai la cacca! Tanto meglio poi se ti fanno schifo, andrai di corpo con più efficacia!.

Niente da fare comunque... Non so se a voi capita la stessa cosa, ma almeno per quanto riguarda la mia famiglia (eh ahimè, pure molti miei amici) non c'è nulla da fare. Meno male che i miei fratellonzi mi fanno contento leggendo i ''mangHini'' che colleziono. 



Chissà se mai un giorno cambierà l'associazione ''Manga/anime = strunzat' (cit. del mio vecchio)''