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| Quando l'ho visto gli ho fatto una foto e poi... E' seguita questa |
Si snoda sinuoso serpente d'asfalto
con squame lucenti di timidi raggi ,
brilla del cielo che è un blu già rinato
e vivo e fresco, sfavilla sull'auto
S'insinua tra i campi frizzanti cicale
e fiori e smeraldo di nuovo in vigore,
la senti ti accoglie il profumo e la brezza,
freschezza di maggio e di prima di sera.
Lussuria selvaggia le chiome pesanti,
c'è ancora chi piega, nei calli e la schiena
è un vecchio barbuto, un po' affaticato
riposa le membra, mestiere di vita
Lo vedi di corsa, lo ignori, sei un'altro,
ma senti del nuovo di nuovo nel petto,
ricordi e sorridi di tante e passate
serate d'estate d'un uomo e di tutti.
di C.B.