24/02/14

Consuma l'ozono e conquista la femmina!

Il carnevale non m'è mai piaciuto un granché a dir la verità. E' pieno dei tipici colori primaverili e c'è il tipico freddo stronzo dell'inverno, una contraddizione che il mio tipico cervello ritardato non riesce proprio a sopportare. Avete ragione a pensare che quest'associazione tra colori delle maschere e colori di fiori primaverili sia pure un po' assurda, ma che ci volete fare, sono idiota e quindi ci penso.
Ricordo però che una volta mi ci divertivo al carnevale. Dicono che nel mio paesino-sputo si tenga la sfilata di carri mascherati più bella del Veneto. Sì, proprio, ci dovete crederci. Sta di fatto che quand'ero pischello mi garbavano assai le suddette sfilate. Ricordo che, a differenza degli ultimi anni, non si badava di certo a spese, e oltre ad avere ospiti importanti come Le veline di Striscia la Notizia, oppure le Letterine di Passaparola, o molto altro figaio assortito del mondo dello spettacolo, c'erano anche dei carri molto più grossi. Ricordo questo Clown immenso, altissimo, che ogni 30 metri di strada doveva abbassarsi per non farsi mozzare la testa dai fili della corrente che passavano tra i tetti dei palazzi del centro. Oppure un diavolo rosso con gli occhi terrificanti, e le regazzine vestite da diavolette che ballavano tutt'attorno. Pure da piccolo, come si evince dalle mie parole, ero un po' zozzarello e pensavo alla giordana.

La canzone-ricordo che mi viene in mente per questa puntata di MusicalMente è forse una delle più famose dei Cartoons, ovvero Witch Doctor, che per diversi anni è stata la colonna sonora su cui costruivano i balletti degli sfilanti. Ricordo questo episodio, in un freddo febbraio del 2003, seconda media quindi, in cui avevo indosso il mio primo profumo, regalatomi qualche settimana prima per il compleanno.
T'hanno regalato un profumo perché evidentemente puzzi! m'aveva detto la mamma. Grazie per la delicatezza, mamma!
In quella sfilata comunque, sapevo benissimo avrei intravisto una mia compagna di classe, una carina eh, con gli occhi blu e capelli castani. Quindi misi il profumo, mi vestii, e andai con un amico a farmi il classico giretto  per il centro a vedere il carnevale. Girai e girai, con la scusa di voler vedere tutti i carri, anche se in realtà me ne fregava n'cazzo, finché non la vidi la donzella, che gironzolava pure lei assieme a un'amica.
''Forza Cervello, siete compagni, datti da fare. Vai lì, la saluti, ci fai due chiacchiere.''
''Bacà, ma se poi mi snobba e se ne va? Se faccio la figura del palo? Io c'ho quasi mai parlato con questa!''
''Ma se l'hai pure invitata al compleanno ed è venuta, cazzo di problemi mentali hai?''
''Ho capito ma, cioè, insomma...''
''Ci siamo pure messi il profumo, senti che roba, sembriamo un ArbreMagique formato gigante e sinceramente mi da pure un po' fastidio aver sprecato mezza bomboletta e aver contribuito di certo all'allargamento del buco nell'ozono, muoviti e conquista la femmina!!!''

''Oh, guarda!'' mi fa l'amico interrompendo il mio delirio interiore. ''C'è OcchiBlu, andiamo a salutarla.'', e sto disgraziato s'incammina con nonchalance verso di lei, inconsapevole del mio disagio intellettuale.
Lo seguo, mi sento un po' in imbarazzo, le arrivo davanti e ci diciamo due scemate che non ricordo affatto. Poi lei e l'amica se ne vanno, cambiano posto.
''Visto? Non mi ha notato per niente, parlava più con l'amicovaffanculo.''
''Per questo dobbiamo riprovarci!... coff coff...''
Più avanti, minuti dopo, la rivedo, e sono altre due parole, ma niente di più. E intanto il carro mascherato spara a tutto volume ''Ooo eee oo ah ah, ting tang walla walla bing bang, ooo eee...'' e io quasi mi soffoco per l'alone di muschio bianco che mi porto appresso.
Ci avrei messo più di un anno a prendere confidenza con OcchiBlu, diventandone poi un buon amico. A ripensarci la mia imbranataggine mi fa sorridere, ma a ripensarci ancora meglio, un imbranato io lo sono tutt'ora. Se non altro, col tempo, ho imparato ad andarci piano con le bombolette di profumo!