25/11/13

Sarai anche un drago ma il mondo pende troppo a sinistra!

[...] "Guardala, guardala... quella lì, sì.".
"Eh, allora?".
"È bbbella!".
"Si dai, figa!".
"Nononono non è figa, quella è bella! E si ci provassi? No ma ha il moroso...".
"Beh ma che te frega? Vai dai dai che stasera sei un dragoooo!".
"Uoooh ok dai vado vado che è bella e chissenefregadaidaidaiiii!". [...]

Se ve lo steste chiedendo, ebbene no, non andai, nonostante la "draghezza" insita in me. Con questo surreale preambolo, probabilmente molto incorretto a causa dei ricordi annebbiati, incorretto come la parola stessa che dovrebbe essere scorretto semmai, vi do il benvenuto al secondo mirabolante episodio della rubrica MusicalMente. E allora musica, maestro. No ok, arriva tra un attimo fermi lì eh!

Ore 2.00 del mattino, passate. Novembre 2012. Il mondo, sospettavano in molti, sarebbe finito nel giro di un mese. Per me, povero stronzo sfigato, era già un po' finito dopo la fine della storia d'ammore più lunga (diciamo pure l'unica) che abbia mai avuto, oltre i due anni. La serata era perciò partita con un "Stasera Cervello torna a casa in barella, stasera lo accoppiamo!" e così, pensate un po', fu.
Dopo avermi gentilmente offerto mezzo bar di alcolici per ogni bar visitato (che qui noi li si visita come fossero musei, con rispetto e reverenza) s'era andati in questo localetto a ballare. Io, che non son un gran danzerino, me ne strafregavo, in quanto totalmente incapace di relazionarmi con le più basilari coordinate spaziotemporali, e danzavo cacciato sulle note delle mitiche canzoni anni 90 tanto che Cledi di Mariadefilippa, ma llevati uun po' dai coglioni và! 

"Sarebbe figo," dico alla Maga (un'amica che pratica magia), " se adesso mettessero la canzone Pipappapparapò!".
E lei mi guarda, la bionda, e mi urla "Adesso la mettono!" e mezzo secondo dopo parte Piiiiiipappapparappò, pappapparappò, piiiiiipappapparappò....
Esaltazione massima, la maga aveva fatto la magia, io non capivo una ciolla, i miei amici erano pure loro un po' brilli, e tutti saltavano urlavano ridevano mammamia che bello il mondo quando s'è brombi. Capellidifuoco, non molto dopo ma molto inaspettatamente, faceva la sua entrata in scena sul fondo del locale. La guardai, la misi a fuoco, si esatto misi a fuoco Capellidifuoco. E perciò iniziai, rivolto a un amico, con un "la vedi quella? Guardala, guardala..." e qui si torna a inizio post.
Capellidifuoco, giusto precisarlo a questo punto, era una donzella già veduta tempo prima (in quanto nel pisciatoio di Dio ci si conosce quasi tutti almeno di vista) e già impegnata purtroppo per me (in quanto magnete per peni) ma di aspetto tanto incantevole da farmi venire piùppiù d'una turba mentale.

Alla fine poi nulla, v'ho già detto. Non andai a parlarle, forse complice il fatto che a stento vedevo dritto e tutto si muoveva continuamente verso sinistra, perche più alcool bevo più il mondo va verso sinistra, e non ne so il motivo, ma rispetto la sua scelta politica insomma, perché cioè chemmefrega.
Però la serata fu un successo. Pippappapparappò m'aveva fatto divertire come non mai, noi si era felici, io e Bacato dico, anche se uccisi d'amore per una storia finita, e gli amici ci volevano un gran bene. Magia in quel locale, ecco cosa accadde (si tende a esser poetici da sbronzi), e di certo, per quanto improbabili siano state le ore successive, ovvero dalle 2.30 in poi, conservo ottimi e sfuocatissimi ricordi. Quest'ultimo lasso di tempo comunque, è tutta un'altra storia, credetemi. Ma chissà, magari un giorno ve la farò raccontare da qualcuno di loro ;)

Questo quindi è il ricordo che mi porto dietro per il mese di Novembre, e Pippapppapparapò la canzone che mi fa viaggiare indietro a quel giorno.